L'idea in una proposta di legge "nel pieno rispetto" però "delle pari dignità di ogni confessione religiosa"
ROMA - Crocefisso obbligatorio in tutti gli edifici pubblici. E' quanto prevede la proposta di legge presentata dal deputato Federico Bricolo e da altri parlamentari del Carroccio: "Emblema di valore universale della civiltà e della cultura cristiana, sarà esposto in tutte le aule scolastiche e, in generale, negli uffici della pubblica amministrazioni".
E non si tratta di non riconoscere le altre religioni, anzi, sostiene il promotore. "Il Crocefisso - dice Bricolo - è un elemento irrinunciabile del patrimonio storico e culturale del nostro paese. Le recenti polemiche relative alla presenza del crocefisso nelle aule scolastiche, portate avanti in nome di una pretestuosa libertà di culto, hanno invece profondamente ferito questo nostro valore. E' questo il senso della nostra proposta che nasce nel pieno rispetto della pari dignità di ogni confessione religiosa, così come prevede la Costituzione".
Tuttavia "rispettare le minoranze - conclude Bricolo - non vuol dire rinunciare, delegittimare o cambiare i simboli e i valori che sono parte integrante della nostra storia, della cultura e delle tradizioni del nostro paese".
Una proposta di legge bocciata in tronco dai Verdi che, per primi, non hanno esitato a definirla "farneticante". In particolare il deputato Mauro Bulgarelli (commissione Cultura) che ha ricordato in una nota "che fino a poco tempo fa l'immaginario leghista si rifaceva a una religiosità celtica che osannava il dio Po" per poi aggiungere, ironicamente, che "la proposta è forse incompleta: suggeriamo di inserire una parte relativa all'obbligo per insegnanti e impiegati pubblici di indossare il cappuccio del Ku Klux Klan, al fine di rendere chiaro l'approccio leghista verso le altre culture, in linea, del resto, con la legge Bossi-Fini sull'immigrazione".
Repubblica.it (14 maggio 2002)



Rispondi Citando

2010:

