Mi beo (da bearsi, essere beato) di questa stupenda sintesi di echiesa.Sentite una cosa: qui tutto pare diventato una battaglia di bandiera che sarebbe meglio non fare. E che si deve fare, quelle degli altri????
Tuttavia vorrei rispondere a Calvin sul suo piano:
Il fatto che la maggioranza (e bisogna poi vedere se è vero) fosse contraria alle nostre posizioni e che quindi i consensi fossero pochi in assoluto, non vuol dire che fossero pochi per il PRI, vista la sua pochezza (numerica):Noi facemmo una considerevole battaglia nella passata legislatura, con la sola Rifondazione comunista . Tra l'altro non avemmo un voto in più, perchè di difensori della scuola pubblica davanti alla possibilità di vedersi rimborsare i costi delle private, ce ne sono pochi. Con questi precedenti non so se me la sentirei di consigliare al partito una nuova battaglia di bandiera che registrò una nostra pesante sconfitta, proprio in coincidenza con le europee.
1 su 100 che ci si fosse avvicinato per questo motivo, avremmo triplicato i consensi (dall 0.5 all' 1.5).
E comunque, io ricordo quella battaglia come l'ultima occasione che ci diede un po' di visibilità. A parte i giorni del congresso di Bari.
E non solo visibilità in TV, ma anche come "differenza" con gli altri pensieri.
Essere con Rifondazione in questo caso lo vedo e lo vedevo come un aspetto positivo; adesso però c'ho sonno e non mi viene di riuscire a comunicare in poche parole il perché (sarà per un 'altra volta). Sicuramente la nostra visibilità aumentava e non diminuiva per la compagnia di Rifondazione, che non ci faceva assolutamente ombra nonostante la sua superiore organizzazione.
Che il risultato delle europee non sia stato soddisfacente è vero, ma non mi sembra ce ne siano poi stati altri (a livello nazionale)più soddisfacenti.
Siamo riusciti a fare andare male anche le politiche, dove siamo riusciti a perdere in quasi tutti i collegi (e non voglio fartene una colpa come candidato, sia chiaro)!
saluti




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