Dal sito DAGOSPIA link: http://212.239.51.72/public_html/art...ndex_3572.html

Dal “Riservato” dell’“Espresso” in edicola venerdì 17 maggio


Euroconvertitore: fu vera gara?

C’è un deputato della Margherita che da quando ha ricevuto l’euroconvertitore da Silvio Berlusconi non si dà pace. Si chiama Pierluigi Mantini, è un professore di diritto all’Università di Milano ed esperto in gare pubbliche. Da quel giorno lontano ha un dubbio: l’operazione euroconvertitore nasconde un reato? «La direttiva europea obbliga i governi, sopra i 200 mila euro, a celebrare la gara per le forniture pubbliche. Nel caso dell’euroconvertitore si è parlato addirittura di 9 milioni di euro eppure non è stata fatta la gara. Forse i soldi erano di Berlusconi?». Per capire chi ha pagato l’euroconvertitore e perché non si è fatta la gara, Mantini ha presentato un’interrogazione parlamentare il 14 gennaio. Sono passati quattro mesi e il presidente del Consiglio non ha risposto. Allora Mantini, il 5 marzo scorso, ha provato a sollecitare in aula il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, a richiamare il governo al suo obbligo di risposta.
Ancora una volta senza esito. E l’assoluta cortina di silenzio che è calata sul tema ha moltiplicato i suoi dubbi giuridici. «Sarebbe gravissimo», osserva Mantini, «se quella lettera del premier a tutti gli italiani in cui si celebrava l’euro rappresentasse una violazione delle direttive europee. In quel caso non escludo l’esistenza di un reato da parte del presidente del Consiglio, perché oltre all’eventuale violazione di legge riguardante la gara avremmo anche un’utilità personale da parte di Berlusconi, che ha tratto un indubbio giovamento di immagine dall’operazione». In questi giorni Mantini ci riprova. Sta raccogliendo le firme per imporre al governo di dire la sua verità sull’appalto.

La solita demonizzazione dei komunisti oppure il solito Berlusconi che usa mezzi non proprio "sacrosanti" per fare propaganda al suo operato?