....pensiero
La vittoria in Olanda dei democristiani e della lista di Pim Fortuyn è, secondo Gianni Baget Bozzo l’ultimo passo di un cammino che gli pare naturale irreversibile. Le frequenti vittorie dei partiti di centrodestra, in tutta Europa, stanno semplicemente portando, dice, “alla fine della cultura moderna”. Dice don Gianni che “è finita la concezione dell’uomo come essere generico, come componente anonimo della umanità. E’ una concezione morente sia sul piano liberale sia, soprattutto, sul piano marxista”. Gli analisti che giustificano i risultati elettorali – ultimamente in Francia e Olanda –con la diffusione della xenofobia e dell’egoismo e con l’abboccare dei semplici alla prospettiva della riduzione delle tasse, si limitano secondo don Gianni a un’analisi superficiale:”La fine della grande religione comunista, ripeto, porta alla fine dell’uomo generico, mentre riemerge l’individuo, il singolo nella sua anima e soprattutto nel suo corpo. Oggi l’uomo ricomincia a non sentire più il dovere di essere politicamente corretto verso l’umanità. E coglie le definizioni corporee come definizioni personali. Penso alle donne e agli omosessuali, tanto per fare un riferimento a Fortuyn. Ma attenzione, il valore corporeo è un valore ideale. E’ l’assaporare la propria differenza e la propria particolarità. Difenderla e valorizzarla. Non è essere femmine, è essere donne. Non è essere froci, è essere gay”.
Eppure i movimenti socialdemocratici si sono tradizionalmente impegnati al fianco delle femministe e degli omosessuali. Ma Baget Bozzo individua nella socialdemocrazia ora perdente “una subalternità storica al comunismo.Il comunismo era la religione dell’uguaglianza ideale, la socialdemocrazia la politica dell’uguaglianza possibile. Mi spiego. Il comunismo esaltava l’uomo senza caratteristiche e senza volto. La socialdemocrazia ha proposto un modello a metà, la famosa terza via, in cui gli uomini sono uguali il più possibile. Intendo sul piano delle possibilità. Per il comunismo l’uguaglianza degli individui era il valore assoluto. Per le socialdemocrazie diventa il valore non totale, non perseguibile attraverso la violenza assoluta, ma perlomeno un valore primario”. Ma anche questo modello andrà incontro al fallimento, osserva don Gianni, perché non ha senso una terza via in mancanza della seconda. Non ha senso una terza via dal momento che il comunismo non c’è più, è morto.
segue seconda parte
saluti




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