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Discussione: Un Paese normale

  1. #1
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    Predefinito Un Paese normale

    È tornato Bin Laden in tv, con tutti gli effetti del caso, che si ripete con periodicità incontrollabile. Negli Usa, pur in presenza di nuove minacce, la stampa mette sotto accusa Bush per aver trascurato prima dell'11 settembre, gli avvertimenti dei servizi segreti che annunciavano attentati terroristici. Il conduttore televisivo più famoso, Dan Rather, del network Cbs, ha pronunciato una severa autocritica per il «silenzio patriottico» osservato da tutta l'informazione, lui compreso, in seguito all'orribile attentato delle due torri. Secondo il giornalista, in questo modo stampa e tv hanno tradito il loro ruolo di controllo nei confronti del potere, accettando che venisse imposta una vera e propria censura sulle misure prese dal governo all'interno (arresti in massa di cittadini musulmani) e all'estero (bombardamenti sull'Afghanistan e trasporto dei prigionieri di guerra nella base di Guantanamo senza alcun rispetto del diritto internazionale). In risposta alle critiche, il presidente Bush, che non possiede reti televisive e non controlla il mercato pubblicitario, né quello cinematografico, non ha preteso il licenziamento di Dan Rather. Nei paesi normali, infatti, sono i giornalisti a chiedere la testa dei presidenti e non viceversa.

  2. #2
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    Predefinito Re: Un Paese normale

    Originally posted by MrBojangles
    È tornato Bin Laden in tv, con tutti gli effetti del caso, che si ripete con periodicità incontrollabile. Negli Usa, pur in presenza di nuove minacce, la stampa mette sotto accusa Bush per aver trascurato prima dell'11 settembre, gli avvertimenti dei servizi segreti che annunciavano attentati terroristici. Il conduttore televisivo più famoso, Dan Rather, del network Cbs, ha pronunciato una severa autocritica per il «silenzio patriottico» osservato da tutta l'informazione, lui compreso, in seguito all'orribile attentato delle due torri. Secondo il giornalista, in questo modo stampa e tv hanno tradito il loro ruolo di controllo nei confronti del potere, accettando che venisse imposta una vera e propria censura sulle misure prese dal governo all'interno (arresti in massa di cittadini musulmani) e all'estero (bombardamenti sull'Afghanistan e trasporto dei prigionieri di guerra nella base di Guantanamo senza alcun rispetto del diritto internazionale). In risposta alle critiche, il presidente Bush, che non possiede reti televisive e non controlla il mercato pubblicitario, né quello cinematografico, non ha preteso il licenziamento di Dan Rather. Nei paesi normali, infatti, sono i giornalisti a chiedere la testa dei presidenti e non viceversa.

    Giusto e preciso tranne una cosa....
    Negli Stati Uniti non ci sono stati veramente gli arresti in massa degli islamici/islamisti. Magari ci fossero stati. Sarebbe l'unica vera difesa contro il Virus Islamista. Il peggio deve ancora arrivare.

  3. #3
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    Io so che ci sono stati.
    E, comunque, non era esattamente questo l'obbiettivo del post.

  4. #4
    Anti-Obama
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    Originally posted by MrBojangles
    Io so che ci sono stati.
    E, comunque, non era esattamente questo l'obbiettivo del post.
    Senti, non vorrei smarrire l'obbiettivo del tuo post ma devo insistere. Si`, ci sono stati centinaia di arresti. Pero`, si tratta
    di una goccia nell'oceano di "emigrati" islamici in questo paese.
    Ho visto personalmente-- nel quartiere arabo "Atlantic Avenue" di Brooklyn-- i musulmani festeggiante l'11 settembre 2001 e nessun li ha toccati. Viaggio quasi ovunque negli Stati Uniti (New York, Georgia, Alabama, Tennessee, Texas, Florida, California,
    Michigan, Illinois, Oregon, Washington State) e ovunque ci sono
    voluminosi "comunita`" islamici e circolano liberamente. Il buonismo del governo americano espone il popolo americano a
    grandissimi pericoli. I kamikazi (forse anche i kamikazi nucleari)
    probabilmente sono gia` in circolazione qui negli Stati Uniti.

  5. #5
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    Originally posted by antoninus


    Senti, non vorrei smarrire l'obbiettivo del tuo post ma devo insistere. Si`, ci sono stati centinaia di arresti. Pero`, si tratta
    di una goccia nell'oceano di "emigrati" islamici in questo paese.
    Ho visto personalmente-- nel quartiere arabo "Atlantic Avenue" di Brooklyn-- i musulmani festeggiante l'11 settembre 2001 e nessun li ha toccati. Viaggio quasi ovunque negli Stati Uniti (New York, Georgia, Alabama, Tennessee, Texas, Florida, California,
    Michigan, Illinois, Oregon, Washington State) e ovunque ci sono
    voluminosi "comunita`" islamici e circolano liberamente. Il buonismo del governo americano espone il popolo americano a
    grandissimi pericoli. I kamikazi (forse anche i kamikazi nucleari)
    probabilmente sono gia` in circolazione qui negli Stati Uniti.
    Non volevo assolutamente essere superficiale sulla questione sicurezza negli USA; anzi!
    (Non che conti molto ma, ho tanti amici a NYC e svariati parenti in giro per gli States)
    L'accenno agli accadimenti post 11 settembre era solo uno spunto per sottolineare il fatto che, in un Paese normale (e civile), non solo la stampa e l'informazione è un VERO E PROPRIO potere a controllo del potere politico ma; lo stesso potere politico PUO' (DEVE!) poter essere messo all'indice se non assolve ai suoi doveri.
    E, sopratutto, in un Paese normale (e civile), non può esistere una censura o anche solo una coercizione nei confronti dell'informazione.

    Come la vedi, tu, l'Italia, oggi?

  6. #6
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    Originally posted by MrBojangles


    Non volevo assolutamente essere superficiale sulla questione sicurezza negli USA; anzi!
    (Non che conti molto ma, ho tanti amici a NYC e svariati parenti in giro per gli States)
    L'accenno agli accadimenti post 11 settembre era solo uno spunto per sottolineare il fatto che, in un Paese normale (e civile), non solo la stampa e l'informazione è un VERO E PROPRIO potere a controllo del potere politico ma; lo stesso potere politico PUO' (DEVE!) poter essere messo all'indice se non assolve ai suoi doveri.
    E, sopratutto, in un Paese normale (e civile), non può esistere una censura o anche solo una coercizione nei confronti dell'informazione.

    Come la vedi, tu, l'Italia, oggi?
    Scusa Bojangles se ho portato il soggetto un po` fuori campo.
    Ho capito benissimo l'oggetto del tuo post e` sono d'accordo.
    L'Italia non sarebbe mai un paese normale/civile se i mass media
    rimangono succubi del potere politico. Qui negli Stati Uniti, la
    stampa e` considerata come un mezzo per bilanciare o regolare
    il governo quasi tanto quanto i rami giudiziari, legislativi o esecutivi. Pero`, non sto dicendo che certi poteri finanziari/politici non hanno un influsso sulle mass media. Comunque, fin adesso, un Berlusconi non e` arrivato alla Casa Bianca.

 

 

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