Destino vuole che io abbia da tempo ormai abdicato agli sms, intrappolato nella pelosa inestricabile ragnatela dei cazzo di Call Center italici, che tutto ti risolvono tranne i veri problemi, cioè quelli complicati e inattesi. Da ben un anno e mezzo.
C'è una perfida e ironica inutilità in una struttura di aiuto che ti risolve i problemi che ti puoi risolvere benissimo da solo ed entra in crisi con quelli complessi.
Sperimentare il magico incontro con il fantasmagorico mondo dei Call Center dovendo risolvere un problema complesso credo sia l’ultima vera possibilità di esperienzare la vera avventura, in un mondo di cui si conoscono anche gli sperduti buchi del culo: la vera avventura, quella pericolosa, come andare in kajak nell’antartide con un pacco di gallette e il cane Armaduk.
Il bello è che l’avventura cambia sempre, in questo si è adattata ai tempi, il delirio intricato di numerini da digitare per restringere l’opzioni fino al completo nulla (la logica conseguenza) cambia spesso, e così cambiano gli interlocutori, tutti giovanissimi e assolutamente incompetenti (li scelgono proprio con queste caratteristiche, per qualche a me ignota ragione), ai quali ogni volta, fatica di Sisifo tecnologica, cerchi di spiegare il problema e i precedenti tentativi, non riusciti, di risolverlo: e loro ti risponderanno con le solite procedure standardizzate che hai più volte fatto, credendoti il solito rompicoglioni imbecille che sbaglia qualcosa e non uno con un problema vero (cioè difficile da risolvere e inconsueto).
Un loop diabolico da cui non se ne esce: entrambi credono imbecille l’altro e si disprezzano silenziosamente dietro tentativi di essere civili e cortesi (“guardi che l’ho già fatto con un suo collega ieri”, “si certo ma riprovi”).
Sono per me evidenti i motivi che stanno dietro ai Call Center: oltre ad essere un nuovo modo di distribuire il famigerato “posto fisso” a migliaia di giovani disperati, sono stati appositamente messi lì per complicarci la vita, vergognosamente e colpevolmente facile da quando è stata debellata la peste.
Salutoni.




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), ho cominciato a leggere libri per capire la "bestia" che mi stavo mettendo in casa.
