…in politica
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Il ministero della Salute, si dice su impulso diretto del premier, sta studiando come fornire dentiere pagate dallo Stato agli anziani che ne hanno bisogno ma che non possono permettersele. Per Silvio Berlusconi il sorriso è più di una espressione facciale, è quasi una filosofia, e sorridere senza denti, veri o posticci, è impossibile. Se il progetto arriverà alla realizzazione susciterà, c’è da giurarci, il sarcasmo aristocratico dell’opposizione girotondina. Sempre più simili ai seguaci di Gerolamo Savonarola, chiamati piagnoni dai fiorentini, questi settori dell’intellettualità pensosa, d’altronde, non hanno molta propensione all’allegria.
Non sarà comunque la prima volta che la dentiera assume un significato politico. All’inizio degli anni Cinquanta il Partito laburista al governo si divise proprio sulle dentiere, che Aneurin Bevan, il fondatore del sistema sanitario nazionale britannico, voleva che fossero comprese nel Welfare, mentre altri ministri e il premier Clement Attlee decisero di sacrificarle all’esigenza di finanziare i programmi di riarmo. Bevan si dimise nel 1951 da ministro del Lavoro per protesta e, nelle elezioni di pochi mesi dopo, il governo tornò nelle mani di Winston Churchill. Anche allora la sinistra continentale di estradizione marxista ironizzò pesantemente su un grande partito operaio che si spaccava sulle dentiere. Dopo mezzo secolo, però, si può constatare come il pragmatismo, l’attenzione ai problemi concreti degli strati popolari, abbiano consentito al Labour di adattarsi alle diverse circostanze, fino a restare oggi la principale formazione di sinistra europea in grado di dare risposte di governo convincenti in tempi di globalizzazione e guerra antiterroristica.
Tornando ai fatti italiani, si può discutere se investire qualche milione di €uro in dentiere corrisponda a una scala di priorità razionale, ma è certo che rappresenta un segnale di attenzione per i problemi reali e minuti della povera gente.
Che forse, persa l’illusione nel “sol dell’avvenire”, preferisce una dentiera.
Su Il Foglio di mercoledì 22 maggio
saluti




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