i meravigliosi vantaggi della società multirazziale-multiculturale:
Dal quotidiano l' Arena di Verona:
Due colpi, l’uno ai danni di un dirigente, l’altro contro un acquirente di sigarette
Picchiano prima di rapinare ma non sfuggono alla polizia
Fino a qualche tempo fa, i rapinatori, prima chiedevano denaro, poi all’eventuale reazione delle vittime, diventavano violenti. Ma negli ultimi due casi, le vittime sono state prima picchiate, quindi rapinate. E in entrambi i casi, comunque, la velocità nel segnalare l’accaduto e il successivo intervento delle volanti della polizia ha permesso di acciuffare i colpevoli.
La prima rapina si è verificata giovedì, verso le 16, ai danni di un dirigente pubblico, in via Camuzzoni. L’uomo, che stava camminando è stato avvicinato da due nordafricani minorenni che lo hanno preso a calci e pugni e dopo gli hanno strappato il portafogli. Il quarantenne, descritto dalla polizia come una persona molto distinta non ha quasi avuto il tempo di reagire e i due si sono allontanati lasciandolo a terra. Poco dopo il dirigente, secondo la versione data alla polizia, si è recato in un bar di via Albere, per telefonare ed è stato lì che ha ritrovato i due che lo avevano malmenato. Ha cercato di fermarli, anche con l’aiuto di alcuni avventori, ma non ci è riuscito. Ha chiamato la polizia che a seguito della descrizione (a uno dei due la vittima era riuscita a strappare la maglietta), in via San Marco ha fermato un minorenne che corrispondeva alla descrizione del rapinato. Il giovane è stato accompagnato alla casa di pronta accoglienza di Treviso. Alla vittima sono stati restituiti 300 dei 400 euro che gli erano stati portati via e nove assegni per un totale di 71 mila euro.
Alle 20.10, sempre gli agenti delle volanti sono invece intervenuti per una tentata rapina ai danni di un uomo che stava prendendosi le sigarette al distributore automatico di piazza Pozza. La pattuglia ha notato tre persone che sembrava stessero litigando e quando l’auto della polizia s’è fermata, uno dei tre se n’è andato via. La persona rimasta, un italiano ha detto che un extracomunitario, gli si era avvicinato cercando di rapinarlo e per essere ancora più «convincente» gli aveva puntato un coltellino alla gola. L’arrivo della polizia ha fatto sfumare il piano. Ma poco dopo l’uomo si è ripresentato nello stesso posto, probabilmente deciso a rapinare qualcun altro ed è stato arrestato dagli agenti in appostamento.
L’arrestato, che ha detto di essere di nazionalità araba, ha detto di chiamarsi Karim Abdehalim, 35 anni, è stato portato a Montorio. Deve rispondere di tentata rapina, ma anche di resistenza, perché di farsi ammanettare, davvero non ne voleva sapere.




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