QUOTE]Originally posted by Roderigo
In questo pezzo, scorgo qualcosa di "revelliano".
Beh, Revelli non è un vostro esponente?![]()
Cosa intendi per "identità rigida di classe"? E perchè è un bene che non ci sia? Cosa c'è al suo posto?
Gli insegnanti non appartengono alla piccola borghesia?
Vi sono insegnanti, mogli di primari ospedalieri, di imprenditori ecc.. che appartengono a quella che voi chiamate media, o a volte, addirittura alta borghesia. Altri, per abitudini, reddito, censo (per esempio quelli che devono mantenere famiglie monoreddito) sono assimilabili agli operai
Se tu fossi una operaia metalmeccanica, il tuo lavoro sarebbe manuale, più faticoso, magari con i turni di notte,
Sai bene che, salvo rarissime eccezioni, le donne non fanno i turni di notte. Per i miei ritmi circadiani, comunque, andrebbero benissimo. Quanto al faticoso, non credo proprio, a meno che non lavorassi in Cina o in Corea
senza alcuna gratificazione culturale,
Io ho gratificazioni culturali dal mio lavoro? E quali? Un ragazzo, oggi, si forma solo per il dieci-quindici per cento con quello che gli arriva dalla scuola.
per otto ore al giorno,
Io faccio venti ore di lezione a settimana di lavoro, è vero. Ma tu prova a calcolare sedici pacchi di compiti da correggere a quadrimestre (ho otto classi), la preparazione dei compiti stessi (non puoi prendere i problemi da un libro, altrimenti quelli lo vengono a sapere e copiano), otto inutili e ridicoli consigli di classe al mese (un'ora e mezza ciascuno), un'ora di ricevimento mattutino dei genitori, due ricevimenti annui dei genitori Con otto classi, vanno via come minimo otto ore per ognuno), minimo quattro collegi dei docenti da quattro ore ciascuno (terrificanti!), minimo 32 ore di scrutini, il documento del quindici maggio delle due quinte, la reazione finale per ciascuna delle altre sei classi, i debiti formativi da colmare, i recuperi, le inutilissime riunioni per materie, gli esami di maturità (con le commissioni interne ancora più inutili), il pof, la preparazione delle esperienze di laboratorio, i programmi da scrivere per tutte le otto classi, l'aggiornamento (se no mi chiedono, che so, della pecora Dolly e ci faccio una figuraccia), i libri di testo da consultare e, in caso di cambio, da giustificare mediante relazione
più gli straordinari,
da noi non esistono straordinari: se uno scrutino dura fino a mezzanotte (mi è capitato più di una volta), se una riunione sfora con l'orario, è tutto compreso nella funzione docente e non mi danno una lira in più Grazie, CGIL-scuola!
e con la paura di poter essere licenziata.
Io non ho paura di essere licenziata, ma molti miei colleeghi, sì. La Moratti medita, in tre anni, di licenziare sessantamila precari
E il rispetto dei tuoi diritti sindacali e di lavoratrice dipenderebbe soprattutto dai rapporti di forza interni alla fabbrica.
Perchè, nella scuola dell'autonomia, con i presidi-manager, no? (Grazie, Berlinguer!)
Dici, che è cambiata la "natura" del lavoro di tante persone. Ma, è cambiato il suo essere lavoro salariato? E il suo essere lavoro alienato? Oggi, le persone, rispetto a venti anni fa, sono più libere di scegliere la professione che preferiscono, di conciliare lavoro e autorealizzazione? Aumentano le persone occupate, per esempio, nel lavoro di cura, ma tra queste vi sono anche le donne che tornano a fare le domestiche in casa altrui, magari mogli mature che devono surrogare il reddito del marito non ancora pensionato ma già licenziato, oppure "giovani" trentenni, ancora parcheggiate all'università, che racimolano qualche soldo come baby sitter. Vediamo poi che il lavoro di cura, tende a subentrare alla ritirata del pubblico dai compiti di assistenza, o attraverso le donne, che in famiglia assistono anziani e bambini, o attraverso associazioni di volontariato, il cui confine tra profitto e no-profit diventa labile, proprio come quello tra volontariato e sfruttamento. La domanda del lavoro di cura, non è oggi in primo luogo rivolta agli immigrati? Persino, per quanto riguarda gli infermieri.
Per quanto mi riguarda, preferirei senz'altro fare la domestica a ore o la baby siter, piuttosto che la commessa o la cassiera in un supermercatoa
E' vero, che l'hard disk senza programmi sarebbe un guscio vuoto, ma è pur vero che i programmi senza l'hard disk non sarebbero nulla. Tuttavia, questo cosa ci dice sulle condizioni di lavoro dei programmatori? Ne conosco alcuni che guadagnano molto bene, ma con orari di lavoro pazzeschi ed una disponibilità quasi illimitata.
Scusa, ma chi ha detto che siamo nel migliore dei mondi possibili? Io descrivevo una situazione. Descrivere una cosa non significa che la si approvi
Il capitale finanziario ha il vantaggio di muoversi rapidamente da una capitale all'altra e di sfuggire ad ogni controllo. Compreso quello fiscale, e questo è proprio un bel vantaggio. Le masse di capitali semoventi sono "impersonali". Nel senso che non si sa a chi appartengono, immagino. Ma i finanzieri sono persone in carne ed ossa e sono appena qualche migliaio in tutto il mondo.
Il mio capitale finanziario invece continua a mouoversi molto lentamente. Una volta al mese, dalla tesoreria del mio datore di lavoro al mio conto bancario, anzi postale. Non sfugge a nessun controllo, tanto che ogni voce contributiva viene immediatamente tassata alla fonte.
ntanto, però, quelli fanno il bello e il cattivo tempo e noi ne paghiamo le oscillazioni nella nostra vita quotidiana, senza accorgercene
Sono troppo vetero?
Decisamente sì![]()
R. [/QUOTE]




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