Che vadano a manifestare davanti all’ambasciata cubana a Milano, Roma o dove sia per chiedere che nel paradiso dei lavoratori come lo definiscono tutti i compagni da Minà a Bertinoti, vengano protetti i lavoratori, o per caso i lavoratori cubani non hanno diritto all’articolo 18???.
La dittatura si appresta a chiudere più delle meta dei zuccherifici, per che ormai il fallimento del regime comunista cubano e la sua economia e al crollo totale, per questo vengono licenziati più di 100.000 operai senza nessuna garanzia.
Adesso io voglio sentire la voce dei difensori dei poveri, la voce di tutti questi che vano in piazza secondo loro a difendere i lavoratori, vediamo se la loro bilancia della giustizia e la uguaglianza non cade solo di una parte.
A voi compagni la risposta.




Rispondi Citando