



IN MOSTRA MAZZINI E PITTURA '800
Rassegna e' in programma a Genova per ottobre
(ANSA) -GENOVA, 6 GIU- Genova sta allestendo per ottobre una mostra dedicata alla pittura dell''800 e Mazzini di cui ricorre il bicentenario della nascita. La rassegna, intitolata 'Romantici e Macchiaioli - Giuseppe Mazzini e la grande pittura europea' e organizzata dal Comune di Genova e Palazzo Ducale, raccogliera' circa 120 quadri dalle maggiori pinacoteche italiane ed europee, a cominciare dalle opere di Hayez, il piu' amato da Mazzini, fino a Lega, autore quest'ultimo del ritratto di Mazzini morente
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Mercoledì 22 giugno 2005
"Il compleanno di Pippo"
Ritrovo informale presso la casa di Mazzini a Genova in via Lomellini 11.
Nessuna ufficialità solo fratellanza e convivialità.
Ritrovo ore 10/10,30 per l'inaugurazione del rinnovato Museo del Risorgimento nonché casa di Mazzini, alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività culturali Prof.Rocco Buttiglione.
A seguire chi vuole potrà recarsi a Staglieno alla tomba di Mazzini con la delegazione della D.N.
ore 12 al Teatro Carlo Felice - Concerto di musiche risorgimentali
ore 13/13,15 Ritrovo Conviviale (gli amici di Genova ci prenoteranno un locale dove potremo incontrarci e pranzare. Chi è intenzionato ad esserci è cortesemente invitato a segnalare la sua presenza e quella di amici alla Segr.Org.va entro il 15 giugno p.v. - Telefonando allo 0546.942974 (h.14,30-17,00) o al 320.6213983 )


STORIA: MAZZINI, GENOVA FESTEGGIA I 200 ANNI DELLA NASCITA
Roma, 19 giu. - (Adnkronos) - Genova, citta' natale del padre del Risorgimento italiano, celebrera' in maniera solenne il bicentenario della nascita di Giuseppe Mazzini (22 giugno 1805). Mercoledi' prossimo, giorno esatto della ricorrenza, si terra' l'naugurazione del ''Museo del Risorgimento Istituto Mazziniano'', in quella che fu la casa del patriota, in via Lomellini 11. Alla cerimonia prendera' parte il ministro dei Beni Culturali, Rocco Buttiglione. Per festeggiare Mazzini, il rinnovato Museo del Risorgimento sara' aperto fino al 26 giugno con ingresso gratuito.


CULTURA, A GENOVA IL BICENTENARIO DELLA NASCITA DI MAZZINI
Domani il capoluogo ligure rende omaggio al suo illustre concittadino
Genova, 21 giu. - (Adnkronos/Adnkronos Cultura) - Domani ricorre il Bicentenario della nascita di Giuseppe Mazzini, e Genova, sua citta' natale, dedichera' per l'occasione alcune iniziative per celebrare l'illustre concittadino. Si terra' presso l'Oratorio di San Filippo, dalle ore 17.00, il convegno dedicato a ''Giuseppe Mazzini e la democrazia in Europa'', che verra' introdotto da Luca Borzani, assessore alla Cultura del comune di Genova e da Roberto Speciale, presidente Centro InEuropa. In occasione dell'incontro sara' presentato il volume dal titolo ''Pensieri sulla democrazia in Europa'' di Giuseppe Mazzini, a cura di Salvo Mastellone, editore Feltrinelli.
Il momento centrale del programma sara' costituito dalla riapertura del Museo del Risorgimento, che verra' inaugurato proprio domani, restaurato con il contributo della Compagnia di San Paolo, rinnovato nel percorso museale e arricchito di supporti didattici e multimediali. All'inaugurazione, che si terra' alle ore 11, partecipera' Rocco Buttiglione, ministro per i Beni e le Attivita' Culturali.


22 giugno 2005: riapre la casa di Mazzini
Il prossimo 22 giugno, nella ricorrenza esatta della nascita di Mazzini riapre a Genova il Museo del Risorgimento, in quella che fu la casa del profeta repubblicano, in via Lomellini 11.
Di seguito riproduciamo la lettera che l'amico De Carolis, ha inviato al Sindaco di Genova, Giuseppe Pericu, e, per conoscenza, al Dott. Leo Morabito, Direttore dell'Istituto Mazziniano.
Illustrissimo Sindaco, a seguito di contatti intercorsi con la Sua segreteria, Le comunico la delegazione del PRI che parteciperà all'inaugurazione del Museo del Risorgimento a Genova, nella giornata del 22 giugno p.v.
Trattasi di:
On. Francesco Nucara, Vice Ministro dell'Ambiente e Segretario nazionale del PRI;
On. Stelio De Carolis, Coordinatore nazionale del Comitato per le celebrazioni del Bicentenario della nascita di Giuseppe Mazzini;
Dott. Giancarlo Camerucci, Amministratore del PRI;
Dott. Alfio Lamanna, Presidente regionale del PRI della Liguria;
Giuseppe Alongi, Responsabile regionale del PRI della Liguria.
Widmer Valbonesi, Segretario regionale del PRI dell'Emilia Romagna;
Mariaconcetta Schitinelli, Presidente Associazione Res Publica.
Alla cerimonia, che avrà inizio alle ore 11 in Via Lomellini n. 11, parteciperanno anche delegazioni provenienti da varie località italiane.
La ringrazio per l'attenzione che vorrà riservare a questa mia e, con l'occasione, Le porgo le espressioni della più viva cordialità.
Il Coordinatore, on. Stelio De Carolis
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BICENTENARIO MAZZINI: CIAMPI, ESEMPIO PER PATRIOTTISMO EUROPEO
(AGI) - Roma, 22 giu. - "Il restaurato Museo del Risorgimento, che viene inaugurato nel giorno del duecentesimo anniversario della nascita di Giuseppe Mazzini, puo' e deve diventare punto di riferimento per il nuovo patriottismo europeo di tutti gli italiani". E' scritto nel messaggio del presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, a Giuseppe Pericu, sindaco di Genova, in occasione del bicentenario della nascita del patriota.
"Mazzini - si legge ancora nel messaggio - con il suo pensiero e con la sua azione, e' stato fra i protagonisti del nostro Risorgimento quello che ha piu' contribuito a restituire l'Italia agli italiani, affermando un nesso inscindibile fra i valori dell'unita' e dell'indipendenza e quelli della democrazia repubblicana. Lo spirito della Costituzione italiana, frutto duraturo della lotta di liberazione e del secondo Risorgimento, e' profondamente mazziniano per il richiamo al dovere come fonte dei diritti, all'associazionismo come strumento concreto di solidarieta', alla coesione sociale, garantita da una cittadinanza consapevole, basata sull'educazione. Mazzini e' stato un testimone autentico e appassionato della fratellanza fra le nazioni europee. La sua idea di patria supera i limiti angusti dei nazionalismi, per guardare all'Europa come federazione di popoli, uniti dalla fede comune nei valori di liberta' e di uguaglianza".
"Mi auguro - conclude Ciampi - che molti giovani, anche attraverso il museo che oggi si apre, tornino ad accostarsi a Mazzini. Egli non e' un'icona del passato: e' un maestro, sempre attuale, di moralita' politica e civile, di religiosita' laica, di senso di umanita' aperto al rispetto di tutte le culture e del loro apporto al divenire della umanita'".


Romantici e Macchiaioli
Giuseppe Mazzini e la grande pittura europea
Genova. Palazzo Ducale
21 ottobre 2005 – 12 febbraio 2006
Due grandi scuole della pittura dell'Ottocento, Romantici e
Macchiaioli, vengono presentate attraverso il gusto critico di una
guida d'eccezione: Giuseppe Mazzini (Genova 1805 – Pisa 1872).
Mazzini, uomo di profonda cultura, fu sempre persuaso che per creare
una vera nazione, oltre che rinnovare la società e le coscienze,
fosse necessario unire anche culturalmente la penisola. Era convinto
che in questo grandioso disegno l'arte potesse svolgere un ruolo
fondamentale; soprattutto la grande pittura che era sempre stata un
vanto e un forte motivo di identità storica per gli italiani.
Nel suo bellissimo saggio, La peinture moderne en Italie, pubblicato
a Londra nel 1841 identifica nel Romanticismo il movimento che ha
saputo dare espressione agli ideali del secolo, diventando quell'arte
nazionale e popolare interprete dei cambiamenti che stavano
sconvolgendo in tutto il mondo la politica e la società. Un'arte che
si faceva interprete delle aspirazioni del popolo avviato a
conquistare la ribalta della storia. La mostra, per ricordare in modo
originale il bicentenario della nascita di Mazzini, presenta i
capolavori dei protagonisti del Romanticismo Italiano quali Canova,
Appiani, Hayez, Luigi, Camuccini, Francesco e Giuseppe Sabatelli,
Giuseppe Bezzuoli, Pelagio Palagi, Massimo d'Azeglio, Giuseppe
Molteni, Giovanni Migliara, e molti altri, dando rilievo soprattutto
alle opere che egli ha conosciuto e di cui ha saputo scrivere in
maniera straordinaria. La presenza di dipinti significativi di Paul
Delaroche o Paul Scheffer conferisce il giusto rilievo a pittori
allora molto famosi in tutta Europa e particolarmente amati in
Italia. L' allestimento intende sottolineare lo stretto rapporto che
ricollega il pensiero e i giudizi sull'arte di Mazzini con le opere
esposte. Egli infatti rievoca, attraverso i dipinti degli artisti da
lui prediletti, in particolare quelli di Hayez, gli eventi salienti
della storia dell'umanità che furono espressione di uno spirito
collettivo: dalle Crociate, alla lotta per l'indipendenza della
Grecia contro l'oppressione turca, alle rivoluzioni divampate nel
1830 a Parigi e nel 1848 in tutta Europa. La gloriosa e drammatica
vicenda della Repubblica romana (1848-1849), di cui Mazzini insieme a
Garibaldi è stato il grande protagonista, è adeguatamente evocata,
nelle due sezioni collocate al centro della mostra, da dipinti di
particolare fascino. Da un lato vaste tele allegoriche che riflettono
il suo pensiero sul destino dell'Italia e sulla sua missione, come
faro di civiltà, nel mondo. Dall'altro, in un suggestivo contrasto i
piccoli, ma bellissimi, dipinti dei pittori-soldati, come Gerolamo
Induno, o Federico Faruffini, che erano presenti a quegli eventi
eroici, e che hanno raffigurato, in maniera commovente, Roma
devastata dalla guerra.
La fine di quella grandiosa utopia segna la partenza per la seconda
parte della mostra, completamente diversa dalla prima per tipo di
opere, contenuti e allestimento. Sono qui esposti i dipinti dei
Macchiaioli, pittori rivoluzionari ispirati ai principi democratici e
repubblicani mazziniani che volevano gettare, attraverso un'arte
assolutamente diversa, le basi di una società nuova. Elaborarono,
quindi, una pittura alternativa rispetto a quella romantica dove il
messaggio veniva affidato non più ai procedimenti narrativi o ad
espedienti melodrammatici, ma alle forme e al colore, come poi negli
Impressionisti. I capolavori di Fattori, Signorini, Abbati, Borrani,
Cecioni e Lega documentano l'influenza del pensiero e degli ideali
mazziniani in questi artisti che hanno cambiato il nostro modo di
vedere.
Le sezioni della mostra
I. In un secolo di grandi ideali, i protagonisti
Napoleone, Byron e Alfieri rappresentano secondo Mazzini gli ultimi
eroi di una storia fatta dai grandi individui, cui subentrano
nell'Ottocento, quegli ideali collettivi e civili di cui si sono
fatti interpreti i grandi poeti, come Foscolo e Manzoni, i musicisti,
come Donizetti e Rossini, le protagoniste di una società nuova, come
Giuditta Pasta e Cristina Belgiojoso.
II. Gli eroi neoclassici. Il culto dell'antichità e della forma
Per Mazzini nei pittori neoclassici, come Appiani, Camuccini, Bossi e
Benvenuti, la "forma predomina sulla sostanza, la Materia sullo
Spirito".
III. I Romantici e la pittura civile
Mazzini vede nel Romanticismo Storico l'arte "dell'avvenire" dominata
da una nuova spinta ideale.
IV. Il culto di Dante
La Divina Commedia era interpretata come uno dei simboli
dell'identità nazionale.
V. Hayez e il sentimento dell'ideale
Mazzini riconosce in Francesco Hayez il "capo della Scuola di Pittura
Storica, che il pensiero Nazionale reclamava in Italia". Il messaggio
appare più esplicito nei capolavori degli anni quaranta, quando
elabora delle figure femminili allegoriche che rappresentano l'Italia
e il suo destino.
VI. Roma 1848-1849: la difesa della repubblica romana
Tra il 1848 e il 1849 molti artisti accorsero da tutta Italia a
difesa dell'impresa di Garibaldi e Mazzini. Tra questi emersero
Ippolito Caffi e, in particolare, Gerolamo Induno e Federico
Faruffini.
VII. Mazzini, Garibaldi e la sua leggenda
Lo scultore Adriano Cecioni, abbina le immagini di Garibaldi e
Mazzini rappresentandoli senza alcuna retorica. Sulla stessa linea
Gerolamo Induno, Lega e Fattori alimentano la leggenda di Garibaldi
come eroe popolare, dimensione che Mazzini invece non riuscirà a
raggiungere.
VIII. Mazzini, i Macchiaioli e la guerra di liberazione
I Macchiaioli toscani, ma anche i lombardi Induno e Faruffini, furono
protagonisti del passaggio dalla pittura del Romanticismo Storico ad
un realismo che rappresentò senza retorica le guerre risorgimentali.
IX. Il Risorgimento nei cuori dei semplici
Tanto i Macchiaioli toscani, come Odoardo Borrani, quanto i pittori
lombardi, come Domenico Induno, hanno saputo rendere con efficacia i
risvolti quotidiani e popolari delle lotte risorgimentali.
X. Le ombre dei grandi tra le antiche mura d'Italia
Gli antichi monumenti medievali, vennero raffigurati dai Macchiaioli,
in particolare Giuseppe Abbati, Odoardo Borrani e Vincenzo Cabianca,
come luoghi sacri alla storia della patria, dove poter riflettere e
trovare rifugio da quell'Italia in cui non si riconoscevano.
XI. I valori del lavoro e della fatica quotidiana
Ispirati dal pensiero di Mazzini e dal socialismo di Proudhon i
Macchiaioli hanno esaltato i valori di una società fondata sulla
famiglia, sulla solidarietà e caratterizzata dai ritmi lenti di
un'economia agricola.
XII. Lega, Fattori e il Risorgimento tradito
Nel ritratto di Mazzini morente di Lega e negli ultimi soggetti
militari di Fattori si avverte un forte sentimento di dramma e di
disagio, dovuto alla disillusione peri una nazione che si era appena
formata e già stava, tradendo gli antichi ideali e lo spirito
democratico della Giovane Italia e del 1848.
.............................................
messaggio di mazziniello
tratto da YAHOO Groups "I Repubblicani"
... 610 iscritti ad oggi
http://www.politicaonline.net/forum/...?s=&forumid=46


Bicentenario nascita Mazzini: Manifestazione a Genova
Una delegazione del Partito Repubblicano Italiano, guidata dal Segretario Nazionale e Viceministro dell'Ambiente onorevole Francesco Nucara, nella giornata di martedì 20 settembre 2005 sarà a Genova, la città che nel 1805 dette i natali a Giuseppe Mazzini, per visitare la tomba monumentale al cimitero di Staglieno e depositare, in seguito, una corona al Monumento sito in via Grenchen.
Successivamente presso la Sala delle Conferenze dello Starhotels – Corte Lambruschini 4 – alle ore 19,00 il professor Bruno di Porto dell'università di Pisa terrà una conferenza intitolata "Il Ligure d'Italia, d'Europa, del Mondo".
L'incontro è stato promosso dal Comitato Nazionale del Pri, per il bicentenario della nascita di Giuseppe Mazzini il cui presidente, senatore Stelio De Carolis, ha tenuto sottolineare come Genova e il 20 settembre costituiscano dei veri e propri simboli per i valori del Risorgimento e dell'unità d'Italia.


A LUCIANO RUSSI IL PREMIO "MAZZINI"
Allo storico del pensiero politico Luciano Russi, rettore dell'Università degli Studi di Teramo, è andato il Premio Mazzini, edizione 2005 per "i suoi studi sul pensiero politico risorgimentale e per l'alto contributo dato alla storia delle dottrine politiche con il recente volume su Rodolfo De Mattei, insigne studioso della political culture italiana dell'800".
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Il Premio Mazzini, che è stato conferito a Luciano Russi nel Salone d'onore della Villa Durazzo di Santa Margherita Ligure, è stato istituito lo scorso anno "in occasione del bicentenario della nascita dell'apostolo dell'unità d'Italia" dal Centro Internazionale di Studi Italiani dell'Università di Genova, dall'Istituto Mazziniano di Genova e dal Comune di Santa Margherita Ligure. Nel 2004 il Premio è stato conferito a Bianca Montale, ordinario di storia contemporanea e studiosa del Risorgimento genovese