(Spett.le Presidente/Segretario nazionale, ecc.)
Il presente appello inviato alle S. V. scaturisce dall'amara constatazione che il motto Divide et impera, caro alla politica di Roma Antica, sembra sia stato, da alcuni anni a questa parte, inesorabilmente rivolto contro la nostra area.
Il che avviene con grande giubilo delle guardie svizzere del Sistema, che oggi proliferano e ingrassano mentre "noi", che dovremmo essere custodi ma anche interpreti di princģpi che trascendono (ma non scavalcano, anzi affrontano...) la politica spicciola, disperdiamo troppo spesso preziose energie dibattendo questioni che, per valore ideale e pragmatico, poco hanno da invidiare alle antiche dispute pseudo-teologiche sul sesso degli angeli.
Chi scrive sa bene che la comunemente e impropriamente denominata "Destra radicale" č un mondo variegato e multiforme, ricco di molteplici anime. Tuttavia, al di lą delle differenze (in merito alle quali si potrebbe sempre avviare un dialogo costruttivo), esiste anche e soprattutto una piattaforma comune di valori, intorno a cui, nel rispetto reciproco, urgerebbe ritrovarsi, prima di essere ulteriormente e forse irreversibilmente penalizzati dalle leggi spietate della Realpolitik, alle quali non si puņ pretendere di sfuggire e che premiano la diversitą a condizione che sia sublimata in fattore di forza e non di debolezza.
Il sottoscritto chiede pertanto alle S. V. di impegnarsi con vigore per prendere parte quanto meno alle prossime consultazioni elettorali europee con un cartello unico, arrestando in tal modo l'odioso fenomeno della frammentazione e dispersione dei consensi e spalancando nuovi orizzonti al divenire storico-politico dei comuni, e universali, valori fondanti.
Cordiali saluti.
(Localitą, data e firma)




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