Voglio capire se sono l'unico matto, qui.
Perchè era la squadra più forte d'Italia...
Perchè moggi ha truccato i campionati...
Perchè le aòtre squadre erano tutte scarse...
Non sò...


Voglio capire se sono l'unico matto, qui.
Non sei matto, credo sia così per tutte quelle persone che la vedono raramente, come un cagliaritano o una genovese![]()


Ed ahimè a Cagliari ancor più raramente di Genova...![]()
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Capita...Originally posted by Capo Ispettore
Lasciamo perdere...
nel gennaio del 1999 ha Dorgali ha fatto l'unica grande nevicata degli ultimi anni.
E io ero confinato a Cagliari.
Cagliari è la geenna dei maniaci della neve.
Lacrime e gemiti assicurati, in cambio di magre soddisfazioni ogni tot anni.
Bisogna distinguere i maniaci della neve dagli amanti della neve, quest'ultimi vanno in montagna, vestiti curiosamente, con delle stecche sotto i piedi.
I maniaci della neve vogliono la loro città sotto la neve, studiano la meteorologia, imprecano quando la temperatura si solleva ed esultano al decimo di grado centigrado in meno.
Quando esiste la remota possibilità anche solo di qualche fiocco in mezzo alla pioggia, possono passare la notte pingpongando da una finestra all'altra e dedicandosi al lampionismo (sport che consiste nell'osservare durante la notte alla luce dei lampioni i fiocchi puri o bagnati. Un pò come il birdwatching, solo con la neve al posto degli uccelli).
Capita spesso che una persona sia al contempo maniaco e amante della neve, ovviamente.
Cmq Magnifico Capo Ispettore per consolarti posto questo.
Dorgali
È tra i più grandi centri della provincia di Nuoro.
L'economia si basa soprattutto sull'artigianato (lavorazione della pelle e del cuoio, della ceramica, dell'oro e dell'argento, dei tappeti, dei tessuti), sull'industria agroalimentare (vino, pane, dolci, latte e formaggi, olio, miele). Il settore turistico è in piena espansione e concentra la sua attività soprattutto nella stagione estiva: alberghi, camping, agriturismo, pizzerie.
Dorgali è legato a Cala Gonone, costola urbana nata da seconde case e divenuta, grazie al turismo estivo, un paese vero e proprio.
provincia: Nuoro
subregione: tra Baronie e Barbagia
abitanti: 8.200
estensione: 23481 ha
altitudine: 456 m slm
posizione geografica: il paese addossato al monte Bàrdia (882 m, calcareo), dista da Nuoro circa 30 chilometri e sette dalla costa del Golfo di Orosei.
il paesaggio urbano:
Tagliato in due dalla Via La Marmora, Dorgali mantiene l'aspetto di molti centri urbani della provincia di Nuoro, conservando un nucleo centrale originario che nel corso degli anni si è espanso con costruzioni più moderne.
Le botteghe e i negozi di artigianato sono concentrati nella via centrale e negli stretti vicoli adiacenti.
Le case più antiche sono costruite con la pietra a vista ma moltissime sono ormai fatiscenti e abbandonate; alcune, superato il grande portone dell'ingresso, serbano ancora un cortile interno.
Il centro del paese ospita la Chiesa di Santa Caterina di stile ottocentesco nel cui interno è possibile vedere un altare ligneo risalente al XIII secolo.
Bellissima la Chiesa del Carmelo, sita nell'omonimo colle alla periferia della città, notevole il panorama.
ambiente naturale:
Le risorse economiche di Dorgali sono strettamente legate alla sua fortunata posizione geografica: diviso fra mare e montagna.
Superata la circonvallazione del paese e arrivati alla galleria per Cala Gonone si può scegliere di imboccarla e scendere verso il mare, oppure di non accederci e proseguire verso l'Orientale Sarda. Quest'ultima scelta riserva punti panoramici segnalati e visibili, dando la possibilità di assaporare alcune zone del Supramonte di Dorgali.
Le bellezze naturali di questa area annoverano lecci, ginepri, alcuni endemismi, rapaci, gole, canyon e doline.
Per vedere e osservare alcune di queste meraviglie è necessaria una guida.
Nelle vicinanze del paese c'è la grotta di Ispinigoli che serba la più alta stalagmite d'Europa, raggiungendo i 38 metri; in epoca punica fu utilizzata per compiere sacrifici umani ed è infatti chiamata anche "Abisso delle vergini".
Superata la galleria per Cala Gonone ecco il mare del Golfo di Orosei. La strada che porta a Cala Gonone è molto tortuosa, ma è breve e molto panoramica. Ai lati della strada i boschi e, dopo poche curve, si apre il sipario sul mare.
Numerose spiagge e spiaggette circondano Cala Gonone; alcune sono nate da pochi anni artificialmente.
A sud, dopo pochissimi chilometri di strada panoramica, incontriamo la spiaggia di Cala Fuili.
Da Cala Gonone si può partire per un emozionante giro in barca lungo le falesie del Golfo di Orosei per scoprire luoghi bellissimi come Cala Luna e le Grotte del Bue Marino, chiamate così perché sino a cinquant'anni fa erano la casa della foca monaca.
cenni storici
Nessuna notizia anteriore al 1341 reca tracce di Dorgali.Il suo nucleo originario è comunque antico e i numerosi e importanti resti archeologici testimoniano la vitalità di quest'area già in epoca preistorica.
DA VEDERE:
Natura
Grotta di Ispinigoli
Grotte del Bue Marino
Cala Luna
Boschi di Sutta e Terra
Boschi del Ghivine
Gola Gorroppu
Campu Donianicoro
Archeologia
Villaggio nuragico di Tiscali
Villaggio nuragico di Serra Orrios
Tomba dei giganti di S'Ena e Thomes
Dolmen di Motorra
Nuraghe Mannu
Nuraghe Arvu
Musei
Museo archeologico
Museo "Salvatore Fancello"
dedicato all'opera del ceramista e pittore dorgalese
Chiese
Chiesa di Santa Caterina
Chiesa del Carmelo
FESTE E SAGRE:
16 gennaio: Sant'Antonio Abate
20 gennaio: San Sebastiano
Periodo di Carnevale: Corsa dei cavalli
Periodo di Pasqua: Processione
Prima metà di maggio: Madonna di Valverde
Seconda metà di maggio: Madonna di Buon Cammino
Sabato precedente la Pentecoste: Su Babbu Mannu (Festa dello Spirito Santo)
24 giugno: San Giovanni
27 luglio: San Pantaleo
Ferragosto: Feste e Sagre
16-17 settembre: San Cipriano e Cornelio
È costume locale organizzare festas 'e pandelas, sono feste campestri in cui tutto il paese viene coinvolto nell'organizzazione e a cui tutti sono invitati.


bella la neve, solo che a Milano diventa pappetta nera dopo tre minuti.
comunque mi ricorda la montagna e tanto basta a farmi lacrimare di gioia.


Come viene in mente di pensare alla neve il dodici giugno mi domando, quali meccanismi strani ha la nostra mente![]()


Mi piace tantissimo e i matti sono due allora: stasera se ho tempo provo a farti un piccolo regalo.Originally posted by bom-bim-bom
Voglio capire se sono l'unico matto, qui.
[QUOTE]Originally posted by bom-bim-bom
[B]
Capita...
Cagliari è la geenna dei maniaci della neve.
Lacrime e gemiti assicurati, in cambio di magre soddisfazioni ogni tot anni.
Bisogna distinguere i maniaci della neve dagli amanti della neve, quest'ultimi vanno in montagna, vestiti curiosamente, con delle stecche sotto i piedi.
I maniaci della neve vogliono la loro città sotto la neve, studiano la meteorologia, imprecano quando la temperatura si solleva ed esultano al decimo di grado centigrado in meno.
Quando esiste la remota possibilità anche solo di qualche fiocco in mezzo alla pioggia, possono passare la notte pingpongando da una finestra all'altra e dedicandosi al lampionismo (sport che consiste nell'osservare durante la notte alla luce dei lampioni i fiocchi puri o bagnati. Un pò come il birdwatching, solo con la neve al posto degli uccelli).
Capita spesso che una persona sia al contempo maniaco e amante della neve, ovviamente.
Sono ioQui a Genova la temperatura invernale non è mai troppo rigorosa, siamo in riviera, qui svernano piemontesi e lombardi anziani e freddolosi; quando fa freddo, ma davvero freddo freddo (quindi pochi giorni l'anno), il termometro non scende sotto i due o tre gradi sopra lo zero.
Quando capita comincio a pregare che la temperatura scenda ulteriormente e che si calmi il vento che imperversa dalle nostre parti, poi girando in macchina guardo tutti i termometri esterni e ritengo più affidabili quelli che danno la temperatura più bassa; poi comincio la litania, 'ah stanotte neiva' , 'se scende ancora di un grado...'
Il più delle volte le mie speranze sono vane, purtroppo, quest'anno poi una tragedia, mezza Italia stava al freddo e noi abbiamo avuto uno degli inverni più miti degli ultimi anni![]()


In effetti...Originally posted by Eleonora della Seta
Come viene in mente di pensare alla neve il dodici giugno mi domando, quali meccanismi strani ha la nostra mente![]()
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Si, rientri nella categoria.Originally posted by spacca
Sono ioQui a Genova la temperatura invernale non è mai troppo rigorosa, siamo in riviera, qui svernano piemontesi e lombardi anziani e freddolosi; quando fa freddo, ma davvero freddo freddo (quindi pochi giorni l'anno), il termometro non scende sotto i due o tre gradi sopra lo zero.
Quando capita comincio a pregare che la temperatura scenda ulteriormente e che si calmi il vento che imperversa dalle nostre parti, poi girando in macchina guardo tutti i termometri esterni e ritengo più affidabili quelli che danno la temperatura più bassa; poi comincio la litania, 'ah stanotte neiva' , 'se scende ancora di un grado...'
Il più delle volte le mie speranze sono vane, purtroppo, quest'anno poi una tragedia, mezza Italia stava al freddo e noi abbiamo avuto uno degli inverni più miti degli ultimi anni![]()
Ed uscire in pigiama, perchè "a riceverla addosso c'è più soddisfazione", ma non hai tanta voglia di vestirti?
Io l'inverno lo passo studiando immagini sat, modelli matematici di previsione a breve, medio, lungo termine (AVN, MRF etc.), carte al suolo, carte in quota, temperature in italia e all'estero etc.
Nonchè frequentando i forum dei maniaci che fanno finta di essere puri e distaccati filometeorologi (il 99% ha incominciato ad interessarsi di meteo solo per sapere quando, dove, come e perchè la neve).
Li scopri perchè quando nevica incominciano a postare messaggi dislessici e stravagantemente euforici.
Se ci badi anche qualche meteorologo ufficiale tende a sorridere, pensando che la gente non se ne accorga, quando ci sono irruzioni di aria fredda.
Ad esempio Giuliacci di canale 5 è abbastanza spudorato...
Il clima di Genova lo conosco abbastanza, sentendo la descrizione di altri maniaci.
Poi devo dirti che, frequentando i forum meteo, non è vero che i matti sono solo dove nevica raramente.
Esistono dappertutto, dalle alpi alla Sicilia, solo magari si lamentano della quantità più che della assenza.
Ad esempio mio padre ha abitato per un pò di tempo a Fonni (NU - 1000 mslm) ma mica si stufava...