Il noto regista Spielberg, creatore del film di fantascienza Schindler's list, e altri amici, hanno di recente espresso in un documento, indignazione contro la decisione del governo italiano di richiedere le impronte digitali agli extracomunitari. Hanno definito questa "una norma che calpesta un fondamentale diritto umano, quello dell'uguaglianza, e cede al vento xenofobo che attraversa l'Occidente, facendo di ogni immigrato un potenziale criminale".
Spielberg e amici, hanno firmato "a nome di tutti quelli che non hanno voce, delle migliaia di uomini e donne che sono costretti a fuggire dai loro Paesi, ed emigrano (guarda caso vengono tutti qui!) nella speranza di una vita più dignitosa" (molto dignitosa: o rapinano le nostre case, o si danno alla prostituzione, o al traffico di stupefacenti!). "Il problema dell'immigrazione ... non si affronta con misure emotive e discriminatorie".
E come intenderebbero risolvere il problema? Ho il dubbio che non abbiano nessun interesse a risolverlo!!! Dicono che il rilevamento delle impronte non servirà a nulla perché queste sono abbinate a generalità false dichiarate dagli immigrati. Se questi individui non vogliono avere un nome allora avranno un numero e, con un programma informatizzato, non sarà certo difficile identificarli. Finora hanno spadroneggiato nel nostro paese beffandosi delle nostre leggi e delle forze di polizia. Finalmente è arrivato il momento di porre fine a tutto questo, con buona pace di Spielberg e amici!
Ancora retate di clandestini a Tarvisio
Rifiutano di farsi rilevare
le impronte dai carabinieri
e li assalgono: arrestati
TARVISIO (Udine) - Tre immigrati clandestini cinesi, fermati dai Carabinieri mentre entravano in Italia dal valico confinario di Tarvisio, si sono rifiutati di farsi prendere le impronte digitali e di farsi fotografare e, dopo aver protestato ed essersi buttati per terra, hanno aggredito i militari a calci e pugni.
I tre, fra i quali una donna, sono stati scoperti e fermati nella notte tra sabato e domenica scorsi nell' ambito di un servizio di contrasto all' immigrazione clandestina, coordinato dalla Compagnia dei Carabinieri di Tarvisio, e sono stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale. I tre cinesi erano con un loro connazionale a bordo di un' automobile Skoda guidata da un cittadino ceco - P.S., di 28 anni, di Slany - arrestato per favoreggiamento dell' immigrazione clandestina.
Durante la stessa operazione, i Carabinieri hanno arrestato anche due cittadini romeni, sempre per favoreggiamento dell' immigrazione clandestina. I due - V.O., di 37 anni, di Galari, e I.D., di 39, di Vacareni - sono stati sorpresi mentre si alternavano alla guida di un furgone Mercedes che trasportava 16 connazionali. Questi ultimi hanno detto di essere in viaggio per raggiungere la Spagna per turismo e hanno anche mostrato i documenti relativi a una prenotazione alberghiera a Madrid, rivelatisi poi del tutto falsi. Tra i clandestini vi erano una donna colpita da provvedimento di inammissibilità nei territori di Schengen e un' altra donna che fino al mese scorso si era prostituita a Brescia e aveva rubato 11 mila euro a un artigiano con cui aveva intrecciato un rapporto sentimentale.
I veicoli, un telefono cellulare ed alcuni documenti sono stati sequestrati. Gli arrestati sono stati rinchiusi nelle carceri di Tolmezzo e Udine, mentre i clandestini sono stati tutti consegnati alle autorità austriache.
(da Il Piccolo di Trieste - 11 giugno 2002)




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