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Rif: PD e medio oriente
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Originariamente Scritto da
Garat
Il problema è che da ambedue i lati i secondi sono molto ma molto più forti dei primi, mi sa.
E' vero, sopratutto è vero che sono molto pochi quelli sinceramente e responsabilmente orientati ad una scelta di dialogo e collaborazione , di accettazione dell' altro e comprensione dei suoi problemi.
Come dicevo molti sono rappresentati dai firmatari del documento di ginevra
http://www.cipmo.org/attivita/intern...i-givevra.html
esistono poi molte piccole associazioni anche bilaterale come il meraviglioso parents circle , asociazioni di parenti stretti delle vittime , israeliane e palestinesi, della II intifada che girano le scuole delle due parti insegnando il superamento dell' odio
Minoranze significative , ma sempre piccole minoranze.
Poi esistono le grandi strutture che perseguono una politica positiva pur con non poche ambiguità e differenziazioni interne come il labour party e fatah .
Proprio perchè la situazione è questa chi da noi vuole fare in buona fede qualcosa di utile non può buttarsi nel giochini israele tutto buono o tutto cattivo, palestinesi tutte vittime o tutti terroristi , o anche parteggiare se ce l' ha più lungo ( l' elenco dei buoni ovviamente :chefico:) l' una o l' altra parte.
la priam cosa è far conscere queste differenzioni e spingere la maggior parte delle persone ad appoggiare quelle minoranze. E combattere chi , da qualunque parte sia , rema contro.
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Rif: PD e medio oriente
Citazione:
Originariamente Scritto da
Monsieur
Le colonie sono state smantellate, poi quando si è visto che peggiorava le cose, sono state rifatte. Non che per me sia una cosa buona, però non bisogna trovare motivi per dare le colpe a qualcuno, che già ci pensano loro, bisogna solo risolvere.
"Ci sono coloro che guardano le cose come sono, e si chiedono perché..... Io sogno cose che non ci sono mai state, e mi chiedo perché no"
A settembre avevo chiesto all' amico Mounsieur se mi spiegava cosa voleva dire questa frase, mi è tornato in mente leggendo due articoli sul tema della (per me vergognosa) poltica di colonizzazione del governo della destra israeliana
un di haaretz
Row with U.S. questions Netanyahu's fitness to lead - Haaretz - Israel News
l' altro del new york times
Op-Ed Columnist - Driving Drunk in Jerusalem - NYTimes.com
mi pare significativo cosa vorrebbe dire il columnist del NYT al governo israeliano
“Message from America to the Israeli government: Friends don’t let friends drive drunk. And right now, you’re driving drunk. You think you can embarrass your only true ally in the world, to satisfy some domestic political need, with no consequences? You have lost total contact with reality. Call us when you’re serious. We need to focus on building our country.”
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Rif: PD e medio oriente
Una traduzione non professionale , ma accettabile dell' articolo del NYT
LA TRADIZIONE REPUBBLICANA ISRAELE E OBAMA | novefebbraio.it
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Rif: PD e medio oriente
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Originariamente Scritto da
lucrezio
L'articolo non dice stupidaggini, costruire gli insediamenti adesso a Gerusalemme Est è un grande e grave errore, ma io penso che dividere a metà Gerusalemme sarebbe un errore altrettanto grande. Dividere a metà una città è sempre una tragedia.
La soluzione è solo una:
Gerusalemme tutta israeliana, ma con uno status speciale, con l'impegno della fine della discriminazione contro gli arabi e ovviamente la piena libertà di culto, la Striscia di Gaza sotto protettorato egiziano e la Cisgiordania sotto protettorato giordano, con smantellamento di tutte le "colonie" israeliane e impegno a smantellare le organizzazioni terroristiche da parte di Egitto e Giordania.
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Rif: PD e medio oriente
Citazione:
Originariamente Scritto da
lucrezio
Scusa ma non ho capito proprio l' italiano (colpa mia ovviamente)
Cosa non capisci?
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Rif: PD e medio oriente
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Originariamente Scritto da
Monsieur
Cosa non capisci?
non ho capito il significato della frase , puoi esprimere il concetto con altre parole (ci vuole pazienza con i forumisti anziani :giagia:)
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Rif: PD e medio oriente
Citazione:
Originariamente Scritto da
Monsieur
L'articolo non dice stupidaggini, .
il New York Times mi ha incaricato di porgerti i sensi della sua più profonda graditudine, devo dire che erano un pò in ansia :D
Comunque la posizione di Monsieur ( legittima ci mancherebbe) mi convince sempre più che in italia più che di una associazione "Sinistra per israele" , ci vorrebbe una "per la sinistra di israele", che ovviamente non ha nulla a che vedere con le posizioni del nostro amico.
Mi permetto di suggerire la lettura di un articolo di Yehoshua
LA TRADIZIONE REPUBBLICANA ISRAELE E OBAMA | novefebbraio.it
che nella parte estratta è pienamente utilizzabile per l' ipotesi di annessione anche della solo gerusalemmo Araba ipotizzata dall' amico Monsieur ( ipotesi ovviamente contraria ai principi della carta atlantica su cui si basa il concetto stesso di occidente, ma questo è ancora una ltra questione)
Il messaggio degli Usa è che le costruzioni non solo minano il processo di pace - importante per voi, per i palestinesi e per tutto il mondo arabo moderato -, ma sono estremamente nocive anche per voi israeliani nell'ottica dell'ideale che non perdete occasione di proclamare: mantenere il carattere ebraico e democratico di Israele. Continuando a insediarvi in territorio palestinese e a erigere nuovi insediamenti compromettete la possibilità di una separazione e di un confine concordato fra Israele e la Palestina. Perciò, in mancanza della prospettiva di un vicino accordo di pace, in un prossimo futuro dovrete concedere la cittadinanza israeliana a tutti i palestinesi che avete conglobato e questo inciderà sensibilmente sul carattere ebraico della vostra nazione. Oppure, in alternativa, sarete costretti a mantenere un regime di apartheid nei confronti dei palestinesi distruggendo così il sistema democratico israeliano. In un modo o nell'altro noi faremo pressione perché queste iniziative controproducenti, contrarie agli interessi da voi stessi proclamati, cessino. E questo non solo a favore del processo di pace e degli interessi americani nel mondo arabo ma per il vostro stesso bene e per quello dello Stato ebraico.
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Rif: PD e medio oriente
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Originariamente Scritto da
lucrezio
non ho capito il significato della frase , puoi esprimere il concetto con altre parole (ci vuole pazienza con i forumisti anziani :giagia:)
Le colonie sono state smantellate, poi quando si è visto che peggiorava le cose, sono state rifatte.: Le colonie sono state smantellate da Sharon, leader della destra italiana che per portare avanti il piano ha fondato un nuovo partito, poi però Hamas ha aumentato gli attacchi, segno che non punta allo smantellamento delle colonie, ma alla cancellazione di Israele (se ci fosse bisogno di segni).
Non che per me sia una cosa buona, però non bisogna trovare motivi per dare le colpe a qualcuno, che già ci pensano loro, bisogna solo risolvere:
Dicendo questo non voglio dire che sia una cosa giusta la costruzione di nuovi insediamenti, ma penso che invece di stare a giudicare dall'esterno, bisogna solo fare proposte concrete per trovare una soluzione al processo di pace. Io penso che la guida debba essere la frase di Rabin "Continueremo il processo di pace come se non ci fosse il terrorismo combatteremo il terrorismo come se non ci fosse il processo di pace".
"Ci sono coloro che guardano le cose come sono, e si chiedono perché..... Io sogno cose che non ci sono mai state, e mi chiedo perché no": è una citazione di Bob Kennedy, il quale a sua volta parafrasava un libro di George Bertrand Shaw
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Rif: PD e medio oriente
Citazione:
il New York Times mi ha incaricato di porgerti i sensi della sua più profonda graditudine, devo dire che erano un pò in ansia :D
:D
Citazione:
Comunque la posizione di Monsieur ( legittima ci mancherebbe) mi convince sempre più che in italia più che di una associazione "Sinistra per israele" , ci vorrebbe una "per la sinistra di israele", che ovviamente non ha nulla a che vedere con le posizioni del nostro amico.
Guarda che la sinistra israeliana sostiene come me che Gerusalemme debba essere tutta intera la capitale di Israele!
Mi permetto di suggerire la lettura di un articolo di Yehoshua
LA TRADIZIONE REPUBBLICANA ISRAELE E OBAMA | novefebbraio.it
che nella parte estratta è pienamente utilizzabile per l' ipotesi di annessione anche della solo gerusalemmo Araba ipotizzata dall' amico Monsieur ( ipotesi ovviamente contraria ai principi della carta atlantica su cui si basa il concetto stesso di occidente, ma questo è ancora una ltra questione)
Il messaggio degli Usa è che le costruzioni non solo minano il processo di pace - importante per voi, per i palestinesi e per tutto il mondo arabo moderato -, ma sono estremamente nocive anche per voi israeliani nell'ottica dell'ideale che non perdete occasione di proclamare: mantenere il carattere ebraico e democratico di Israele. Continuando a insediarvi in territorio palestinese e a erigere nuovi insediamenti compromettete la possibilità di una separazione e di un confine concordato fra Israele e la Palestina. Perciò, in mancanza della prospettiva di un vicino accordo di pace, in un prossimo futuro dovrete concedere la cittadinanza israeliana a tutti i palestinesi che avete conglobato e questo inciderà sensibilmente sul carattere ebraico della vostra nazione. Oppure, in alternativa, sarete costretti a mantenere un regime di apartheid nei confronti dei palestinesi distruggendo così il sistema democratico israeliano. In un modo o nell'altro noi faremo pressione perché queste iniziative controproducenti, contrarie agli interessi da voi stessi proclamati, cessino. E questo non solo a favore del processo di pace e degli interessi americani nel mondo arabo ma per il vostro stesso bene e per quello dello Stato ebraico. [/QUOTE]
Sono d'accordo con il dire che le costruzioni adesso a Gerusalemme Est non aiutano il processo di pace e sono inopportune. Io penso come ho già detto che Gerusalemme debba essere tutta dentro Israele (dividere una città in due è sempre una cosa tragica) e che la sovranità della Striscia di Gaza e della Cisgiordania debba essere ceduta rispettivamente a Egitto e Giordania. Questo non inficerebbe il carattere ebraico di Israele. Il fatto che sia presente anche la popolazione di origine araba è nelle cose.