Il sapere scindere tra giusto ed ingiusto è una caratteristica della natura umana, un po' come la capacità di capire se oggi è una giornata calda o freddaCosì i criteri x stabilire che cosa è diritto naturale e cosa non è diritto naturale verrebbero ad essere norme di diritto naturale?
Decidere tra bestia e santo ha come criterio una ulteriore norma di diritto naturale?![]()
Ma questo non tocca il diritto naturale, ma l’applicazione (il diritto positivo) che i giudici sono chiamati a dare.Anche discutendo in termini sincronici ( e non diacronici ) il tuo discorso non mi sembra definitivamente convincente. Ritorniamo al solito discorso: chi difende un diritto non è necessariamente + morale di chi lo attacca.Prendi la situazione concreta dell'aborto.
Il dirittio ad abortire è un diritto naturale?Per alcuni libertari lo è... secondo altri no!E si discute concorrentemente del diritto alla vita di un essere.
In altri termini tutti i libertari riconoscono il diritto alla vita, alcuni però pensano che il feto non sia vita, altri si: questo perché, come detto in precedenza, il diritto naturale è evidente ma la sua applicazione non è automatica…..altrimenti a cosa servirebbe il diritto positivo??
Sa£udi serenissimi da Pippo III.





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