Ai moderatori del forum comunista nazionalitario
Alla redazione di Socialismo e Liberazione.
Dalle risposte di Pietro, Comunardo e Klassenkampf , forse ho capito che razza di mostro state creando, a tre teste: una visibilmente comunista (solo di facciata, per rimanere nel panorama della sinistra extraparlamentare), una neonazista (vedi i contributi di AR e quelli del movimento Eurasia etc.) che funge da polo di attrazione per i camerati più sensibili al comunitarismo e una socialdemocratica per quei soggetti che si riconoscono nell’ala socialista di sinistra del vecchio PSI: la corrente morandiana, quella di Lelio Basso e del vecchio PSIUP (Vedi il Partito della Rifondazione Socialista). Si vuole in sostanza creare non un fronte antimperialista, ma un miscuglio esplosivo di ideologie sostanzialmente diverse saldando punti teorici in cui convergono marxismo-fascismo-socialdemocrazia. L’Unione dei Comunisti Nazionalitari aveva assunto posizioni troppo rivoluzionarie, evidentemente non condivisibili da una componente fondamentale dell’organizzazione. Allora si è proceduto allo scioglimento dell’Organizzazione per regredire allo stato originario. Non è avvenuta la cosiddetta apertura verso la sinistra extraparlamentare, ma un ritorno alle origini, al comunitarismo thirtiano dei vecchi tempi (nel quale si mischiano marxismo, nazismo, socialdemocrazia). E’ inutile che Pietro mi dica che l’obiettivo fondamentale rimane il Partito se poi viene contraddetto da Klassenkampf che auspica la creazione di un fronte anticapitalista.
Se “Socialismo e Liberazione” fosse una vera organizzazione comunista, non permetterebbe la pubblicazione di articoli provenienti dall’ambiente neonazista italiano o da ex sindacalisti gialli (UGL). Non importa ciò che scrivono (possiamo essere + o – d’accordo) ma la provenienza. I comunisti facciano i comunisti e i fascisti restino nella loro inferiorità. Miscugli di elementi eterogenei sono fallimentari.
Mi spiegate cosa vuol dire “Nuove direzioni del pensiero anticapitalista”? Che non basta la concezione materialista dialettica della storia e della realtà contemporanea per comprendere i segni di crisi del capitalismo e opporre ad quest’ultima un’alternativa radicale e rivoluzionaria di società (Socialismo)? Allora potremo appoggiare anche Bin Landen, anche lo sceicco terrorista è per alcuni aspetti un antimperialista! Sarà il fondamentalismo islamico la nuova frontiera dei nazionalcomunisti? Scherzo, comunque l’ambiguità che avete dimostrato nello sciogliere una organizzazione che nei suoi comunicati esprimeva la volontà di inserirsi nel panorama della sinistra rivoluzionaria, abbandonando il comunitarismo e approdando all’immenso patrimonio del marxismo leninismo, mi ha dato molto fastidio. Perché non avete fatto quel salto di qualità che molti compagni e Forze Soggettive si aspettavano, “LA RICOSTRUZIONE DEL PARTITO COMUNISTA”. Io stesso avevo messo una buona parola sui compagni dell’UCN, combattendo la diffidenza degli anarchici e di parte dell’area comunista rivoluzionaria, ma dopo lo scioglimento ho capito che il LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO! Avete nuovamente aperto le porte ai neonazisti e ai socialdemocratici.
Le mie non sono tesi complottistiche, ma rappresentano in sintesi le impressioni di un compagno che vi ha sempre appoggiato (seppur idealmente e non materialmente) ma che semplicemente non condivide questa scelta (a mio parere autodistruttiva e liquidatoria del marxismo leninismo) compiuta ai danni di quei compagni che hanno condiviso con voi (fino al 25 aprile 2002) il percorso politico (dal PCN, ai RICC, fino all’UCN). Non mi assumo la responsabilità di rappresentare le posizioni dei compagni dissidenti, ma la mia opinione personale è inevitabilmente schierata con loro. Non posso appoggiare una manovra di tale rozzezza che indica il degrado trasformista odierno della vostra linea politica e del Vs. “bagaglio” teorico.
Saluti comunisti




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