Caso Biagi, polemiche dopo le lettere su Repubblica. Esposto-denuncia di Cgil
http://www.liberazione.it/notizia.asp?id=781
Caso Biagi, polemiche dopo le lettere su Repubblica. Esposto-denuncia di Cgil
http://www.liberazione.it/notizia.asp?id=781
Bertinotti: solidarietà a Cofferati. Siamo difronte ad un inquinamento della vita democratica
Fausto Bertinotti
http://www.liberazione.it/commento.asp?tutto=1
Intervista
Il leader della Cgil: "Chi diceva a Biagi
che lo minacciavo? E perché lo faceva?"
Cofferati: "Sono indignato
perché i pm non mi interrogano?"
http://www.repubblica.it/online/poli...cofferati.html
Cofferati resta fino a settembre
http://www.rassegna.it/2002/attualit...eratiresta.htm
Sergio Cofferati non lascia l'8 luglio, ma resta segretario generale della Cgil fino al prossimo settembre. La decisione sta maturando negli ambienti della Cgil e verrà ufficializzata molto probabilmente questo pomeriggio. Una risoluzione presa a causa del clima creatosi negli ultimi giorni con la pubblicazione delle mail di Marco Biagi, il giuslavorista assassinato dalle Br. In pratica la confederazione dovrebbe congelare l'addio di Cofferati fino al prossimo 20 settembre, data a cui slitterebbe la costituzione della nuova segreteria generale. La decisione sta maturando entro le consultazioni, avviate questa mattina, del Comitato dei Saggi Cgil con tutti i Componenti del Comitato Direttivo nazionale.
Nel frattempo la galassia della confederazione si è mobilitata in difesa
di Cofferati e della Cgil. I primi a muoversi i metalmeccanici della Fiom. "La Fiom, nell’esprimere la sua totale solidarietà al segretario generale della Cgil, Sergio Cofferati, denuncia l’intollerabile campagna diffamatoria che si sta sviluppando a partire dalle dichiarazioni di esponenti del Governo. Tale campagna costituisce un inquietante ed esplicito attacco all’esercizio della democrazia". Lo dichiara in un comunicato la Fiom Cgil. "E’ sin troppo evidente - si dice nella nota- il tentativo di associare, di fronte all’opinione pubblica, il conflitto sociale, e in particolare gli scioperi organizzati dalla Cgil, con le iniziative terroristiche. Questa associazione, priva di qualsiasi fondamento, costituisce l’obiettivo perseguito da sempre proprio da coloro che organizzano le trame del terrore e dell’assassinio politico. Associare conflitto sociale e terrorismo vuol dire infatti negare l’essenza stessa della democrazia portando una grave minaccia al suo concreto esercizio. La segreteria della Fiom, nel confermare la propria adesione alle iniziative decise dalla Cgil, invita le proprie strutture, le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici ad esprimere sostegno alla stessa Cgil ed al suo segretario generale e a denunciare, con le necessarie iniziative, la campagna diffamatoria e antidemocratica promossa e alimentata dai rappresentanti del Governo".
Ma da tutta Italia arrivano segni di solidarietà a Cofferat. "Mi chiamo… e voglio esprimere solidarietà a Cofferati" . Sono tante, migliaia le e-mail di privati, oltre a quelle provenienti dalle strutture Cgil, arrivate in queste ore in confederazione per esprimere sdegno per le notizie apparse sui quotidiani, che collegano la Cgil ai timori del professor Biagi e alla sua richiesta di protezione. "Non sono un lavoratore dipendente. Non sono iscritto a nessun sindacato e forse per questo il mio sostegno vale ancora di più" dice Marco che da Bologna condanna la "strumentalizzazione che viene fatta relativamente a quanto scritto da Marco Biagi". Accanto alla sua lettera c'è quella dei lavoratori metalmeccanici della Fiom di Milano. "Chiediamo agli organismi competenti dello Stato -dicono- di attivarsi immediatamente per chiarire questa ennesima pagina oscura della nostra storia. La Cgil ed il suo segretario generale in prima persona sono oggetto di un attacco. Si vuole screditare, attraverso Cofferati, una figura emblematica e coerente schierata sul fronte della difesa dei diritti di chi lavora". I delegati Fiom Cgil della Italtel denunciano "attacchi vigliacchi tendenti a mettere in rapporto la battaglia che insieme stanno conducendo Cgil e lavoratori, con i gravi fatti di terrorismo e l'assassinio del professor Marco Biagi". Pieno sostegno e solidarietà anche dalla Cgil lombarda che in un comunicato stampa denuncia il comportamento del governo, "tale da far supporre che si voglia impedire la libera espressione democratica e nascondere delle responsabilità". Dallo Spi Cgil arriva l'augurio che "sull'intera vicenda si faccia piena luce e si arrivi ad un definitivo chiarimento nell'interesse della giustizia e dei lavoratori italiani". E poi ancora privati cittadini, Matilde che scrive " credevamo di aver assistito a tutte le possibili infamie, ma non ad una così violenta e spudorata campagna contro il leader di un sindacato che ha sempre difeso la democrazia e ha pagato anche a prezzo della vita dei suoi militanti. Non dimentichiamo Guido Rossa". Dalla Cgil di Modena arriva un invito alla magistratura a fare piena luce sulla vicenda e da quella siciliana un impegno ad assicurare la massima riuscita allo sciopero regionale.
Rassegna sindacale
(1 luglio 2002)
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