Dal sito http://members.xoom.virgilio.it/ikthys/index.htm
( http://www.sangennaro.connect.it/miracolo.htm )
Il "Miracolo"
Per la festa dell'Assunta del 1389 il partito filo-avignonese indisse grandi festeggiamenti cittadini per accogliere un'ambasceria proveniente da Avignone.
Nel corso di quelle manifestazioni vi fu anche l'esposizione pubblica della reliquia di sangue di San Gennaro.
Sotto la data del 17 agosto il cronista annota che vi fu una grandissima processione per il miracolo mostrato da Gesù Cristo nel sangue di San Gennaro, conservato in un'ampolla, che si era liquefatto come se fosse sgorgato quel giorno stesso dal corpo del santo Dal testo si ricava l'impressione che il fenomeno si verificasse allora per la prima volta. Del resto, la Cronaca di Partenope, precedente di qualche anno, pur ricordando diversi "miraculi" attribuiti alla potenza di San Gennaro, non menziona mai una reliquia di sangue del martire.
Dal 1389 il culto della reliquia di sangue di San Gennaro, conservata onorevolmente presso la cattedrale di Napoli, si andò intensificando: nel 1425 Loys de Rosa scriveva che il miracolo avveniva spesso, e nel 1440 l'arcivescovo Gaspare de Diano riorganizzava il culto verso il santo martire con un'apposita costituzione liturgica che menzionava il miracolo.
Ed è proprio tra XV e XVI secolo, e non prima, che si comincia a formare la pia quanto fantasiosa leggenda di una liquefazione del sangue di San Gennaro nei pressi di Antignano sulla collina del Vomero, mentre i santi resti venivano traslati da Pozzuoli a Napoli.
Il sangue di San Gennaro è custodito in due balsamari vitrei di piccole dimensioni e di foggia diversa, che una particolarità di manifattura nella strozzatura del collo fa datare ai primi decenni del IV secolo.
La totale assenza di notizie prima del 1389 non consente di dire dove fosse conservata questa reliquia. Ma in via ipotetica non si può escludere che essa venisse custodita, insieme ai resti del cranio, nella chiesa cattedrale fatta costruire dal vescovo Stefano I e dedicata al Salvatore, luogo che fino al XII-XIII secolo fu il centro del culto urbano verso il martire da quando le catacombe extramurarie cominciarono a essere poco sicure.





