ROMA PER SEMPRE
Per quanto dura possa essere la battaglia,
dobbiamo resistere oggi, per vincere domani.
L’unico mezzo di sopravvivenza per noi è quello di stringerci insieme in nome della nostra storia,della nostra fedeltà,del nostro onore,del nostro ideale,dei nostri martiri,in nome di tutto quello per cui esistiamo;senza capitolare,senza rinunziare a nessuno dei nostri caratteri,cercando di conservare intatta la nostra identità e la nostra specificità.
Spirito unificatore di questa solidarietà è la nostra concezione del mondo e della vita,che ha impedito che noi scomparissimo.
E noi dobbiamo vivere.Le lotte,che sono state lunghe e terribili,non ci hanno stancato sinora,perché le abbiamo combattute a viso aperto.
I Greci,partendo per la guerra,e infilando lo scudo,dicevano:" O con questo o su questo".
I nostri padri l’hanno detto nell’ultimo conflitto mondiale,noi lo ribadiamo assieme ai sopravvissuti,ancora una volta,per noi e per i nostri figli.
Noi non disperiamo perché siamo sereni e fiduciosi.
La resistenza che stiamo opponendo alle cause del disfacimento che ci venivano dal di fuori,e che oggi ci vengono anche dal di dentro,dipende unicamente dalla nostra certezza nei nostri Valori.
Se fossimo stati spiriti più deboli a quest’ora saremmo una espressione storica solamente,forse,degna soltanto di studio;ma noi siamo tutt’altro che una espressione storica,noi siamo l’esempio vivente di ciò che non può essere distrutto,di ciò che non può essere negato.
Certo,molti il suicidio l’han fatto con l’abiura,con l’assimilazione al nemico,col pentitismo,col trasformismo e con il tradimento perché non avevano più fiducia nei nostri Valori,ammesso che l’avessero avuta una volta,perché cercavano solo il consenso!
Sono gli spiriti meno degni che ci siano,paurosi della lotta,arrivisti,egoisti,superficiali,che nella esistenza quotidiana seguono un ideale di timore,di pochezza,di viltà,di arroganza,di negazione;spiriti che si sono trovati sempre a disagio fra le nostre minoranze battagliere,unite e attive,
sempre pronte alla lotta,al sacrificio e alla consegna alla future generazioni del proprio modo di essere.
Noi siamo quelli di ieri,siamo quelli di oggi,saremo quelli di domani e attraverso le nostre nascite,le nostre morti e le nostre rinascite,noi sussisteremo in eterno.
Noi rappresentiamo l’anima divina e misteriosa che,in altri tempi, creò gli Dei e la cui celata essenza nutre il cielo e la terra.
Noi siamo la sintesi di Oriente ed Occidente ,portiamo dentro di noi l’immagine dei due volti divini.
Noi siamo l’espressione delle forze che hanno creato la Civiltà.
I.D.N.A. anno 2754 a.U.c.
Un augurio sentito a tutti nella festività che ,oltre al Natale di Roma ,celebrava,nel periodo fascista, anche la festa nazionale del lavoro.
Ricordiamo,inoltre,il Milite della G.N.R. Cimador Giovanni- 2° Rgt. Milizia Difesa Territoriale "Istria",caduto il 21 aprile 1944 a Villa Romana (Pola).



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