Colpi ad aria compressa sui funerali di Valpreda
Momenti di tensione durante il corteo funebre. Qualcuno, da una finestra, ha sparato sulla folla. Ferite dai piombini, in forma lieve, due persone.
MILANO - Non è scomparsa neanche con la morte l'ombra degli odi, deii veleni, delle ostilità che Pietro Valpreda, suo malgrado, ha attirato su di sé, da quando, solo tre giorni dopo l'esplosione della bomba nella filiale della banca Nazionale dell'Agricoltura, venne accusato di essere l'autore della strage di Piazza Fontana.
Due spari, di un fucile ad aria compressa, durante i funerali e l'ombra di quella lunga stagione di violenze, misteri è sembrata tornare. In realtà, come stanno accetando le forze dell'ordine, probabilmente si tratta solo del gesto, per quanto sinistro nella coincidenza, di uno squlibrato. I piombini hanno raggiunto e lievemente ferito una donna di 45 anni, trasportata in ambulanza all'ospedale San Raffaele e un uomo di 30 anni, medicato sul posto. Le condizioni dei due feriti non destano alcuna preoccupazione
I colpi sono stati esplosi quando il corteo è arrivato all'altezza della fermata della metropolitana Gorla: sembra che siano partiti dal civico 156. Al momento, come affermano anche gli anarchici del circolo Ponte della Ghisolfa, non sembra che il gesto possa avere una connotazione politica.
(8 LUGLIO 2002, ORE 16:20, aggiornato alle 17:10)
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