Io non sono favorevole al rientro dei Savoia in Italia ed avrei votato no in parlamento. Innanzitutto per il contesto revisionista in cui tale rientro avviene, che tende ad equipare fascismo e antifascismo e a rivalutare, o quanto meno attenuare, il giudizio sulla storia del ventennio fascista. In secondo luogo, per il ruolo politico che i Savoia possono svolgere in Italia o in una parte di essa, per esempio Napoli. Che la ex famiglia reale sia composta da persone intelligenti o stupide non ha molta importanza. Anche Bush è un imbecille, e ciò non gli impedisce di essere il presidente degli Stati Uniti. Esistono ottimi manager capaci di elevare anche i più inetti ai vertici del potere, purchè questi abbiano una valenza simbolica, una efficacia coalizzante. E per la destra reazionaria, la monarchia questa efficacia l'ha sempre avuta, specie al sud. Non condivido certe visioni beatamente ottimistiche sullo stato della democrazia. Non credo alla esistenza di conquiste democratiche irreversibili. Nella storia esistono anche crisi e passaggi traumatici, quasi sempre non previsti. Ed esistono linee di tendenza. La tendenza della democrazia in Italia, ma anche in Europa, non va nel senso del suo rafforzamento. Con ciò non voglio dire che contro il rientro dei Savoia si debbano elevare barricate o promuovere referendum. Mi pare che su questo punto ormai la frittata sia fatta. Dico solo che non esisteva alcun motivo, alcuna buona ragione, perchè il centrosinistra dicesse di si. Qualche volta, anche l'opposizione di sua Maestà, dovrebbe saper dire dei NO.
R.


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