C’era una volta un giovane principe di nome Jules
che passava tutte le sue giornate chiuso nel suo
castello. Usciva solo di notte per passeggiare o
cavalcare sotto il chiarore della luna. Era un
giovane molto bello, ma molto solitario. Nessuno
riusciva a comprendere perche' egli si comportava
in modo tanto strano. Durante una delle sue
passeggiate notturne Jules vide Pauline, la figlia
del fornaio e se ne innamoro' perdutamente. Anche
la ragazza ricambiava lo stesso sentimento per lui.
I due giovani cosi' si sposarono di notte e
festeggiarono il loro matrimonio fino al sorgere del
sole mattino. Ma il principe nascondeva un segreto.
che poco prima dell'alba rivelò a Pauline. Le disse:
"Sono vittima di un incantesimo: di notte ho sembianze
umane, ma di giorno mi trasformo in vari animali,
diversi per ogni giorno che passa. Solo tu puoi
aiutarmi a venir fuori da questa maledizione. La
soluzione consiste in quest o: devi rimanerei sola per un anno intero, durante il quale dovrai essermi
fedele. Al mio ritorno, se mi riconoscerai nella mia
forma animale, sarò liberato!". Appena ebbe terminato
di dire queste parole, Jules si trasformo sotto lo
sguardo di Pauline in una cornacchia e volò via. Le
malelingue del paese cominciarono subito a malignare
e mettevano in giro le voci che lo sposo aveva
abbandonato Pauline il giorno stesso delle nozze.
Ma la ragazza, fedele alla sua promessa, non le
ascoltava e continuava a lavorare al forno come
sempre. Giunsero un giorno in bottega tre nobili
cavalieri che furono subito colpiti dalla bellezza
di Pauline e cominciarono a corteggiarla. Lei cercava
di evitare i loro complimenti e le loro attenzioni,
ma quelli non la lasciavano in pace e si facevano
sempre piu' insistenti. "E' arrivato il momento in
cui devi scegliere uno di noi tre"! Le dissero un
giorno i cavalieri in coro. Lei rispose: "Adesso devo impastare il pane ". "Lo farò io per te" disse
uno dei tre, e affondò le mani nella pasta. "Non posso
far spegnere il fuoco" continuò Pauline "Basterà la
fiamma del mio amore" disse il secondo cavaliere,
cominciando a soffiare per ravvivare la fiamma che
tendeva a spegnersi. "Devo riparare la porta".
"Questo posso farlo io" disse il terzo chiudendo la
porta che però si riapriva ogni momento. Pauline fuggi'
fuori dalla bottega e si fermò vicino ad un pozzo.
"Se il mio Jules fosse qui" - sospirò - E’ ormai
passato un anno da quando e' volato via". La giovane
si accorse che un rospo la fissava da una roccia.
"Ma Jules è qui!" Pauline prese il rospo e lo baciò.
Aveva riconosciuto il suo Jules anche sotto le sembianze
del rospo. Il principe riprese subito una forma umana.
Jules e Pauline erano di nuovo insieme e avrebbero
vissuto il resto dei loro giorni felici e contenti. E
i t re spasimanti? Che fine hanno fatto? Sono ancora
impegnati a impastare la pasta, attizzare il fuoco e
chiudere la porta della bottega finchè non avranno
imparato la lezione che il cuore appartiene solo alla
persona a cui lo si è donato con amore e che l’amore
non si può rubare né imporre.




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