Allora i DS con chi stanno??? Perchè veramente non si capisce!


Allora i DS con chi stanno??? Perchè veramente non si capisce!


Stanno valitando quale posizione dia loro più voti..... classico della politica e dei partiti italiani.... ma voi comunisti vi siete sempre creduti PURI!!!Originally posted by PAOLONE
Allora i DS con chi stanno??? Perchè veramente non si capisce!
Azz! che purezza!
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Il brutto è proprio questo...non si capisce.
Ma d'altronde ormai ci siamo abituati. Ed è per questo che Berlusconi starà ancora tanto al Governo: i cittadini non trovano una valida alternativa al cdx...
Comunque credo che i DS siano divisi sulla questione: la parte più di sinistra ovviamente sta con la CGIL (Mussi ecc.), mentre Salvi e gli altri preferirebbero mollare Cofferati (cosa che, comunque, non credo abbiano il coraggio di fare).
ULTRAS MODUS VIVENDI


I DS non riescono ad esprimersi, perché sanno quello che vuole la piazza, ma conosco pure la loro fine: arriverà a Botteghe Oscure Cofferati, prima o poi, e allora......!Originally posted by Aug83
Il brutto è proprio questo...non si capisce.
Ma d'altronde ormai ci siamo abituati. Ed è per questo che Berlusconi starà ancora tanto al Governo: i cittadini non trovano una valida alternativa al cdx...
Comunque credo che i DS siano divisi sulla questione: la parte più di sinistra ovviamente sta con la CGIL (Mussi ecc.), mentre Salvi e gli altri preferirebbero mollare Cofferati (cosa che, comunque, non credo abbiano il coraggio di fare).![]()
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Pensa che il Presidente del Milan parla secondo i sondaggi di Datamedia.
Sì, è vero, e non c'è niente di male in questo. Compito dei politici è quello di trovare unità all'interno della propria coalizione al fine di acquisire più voti possibili e, dunque, vincere le elezioni e governare secondo il programma che si è satabilito ed offerto agli elettori. In cosa consisterebbe la purezza? Nel perdere costantemente le elezioni? E per quale motivo? Alcuni a sx, sono sicuro che sarebbero d'accordo con te. L'opposizione è l'ideale per la sx. Costoro dimenticano, però, che questo poteva essere vero qualche tempo fa, in epoca "consociativa". Non oggi. Oggi, per governare, si deve prima vincere le elezioni. Sembra un'emerita stronzata, ma alla luce della recente, e meno recente, storia della politica in Italia quest'affermazione ha senso.Originally posted by cm814
Stanno valitando quale posizione dia loro più voti..... classico della politica e dei partiti italiani.... ma voi comunisti vi siete sempre creduti PURI!!!
Azz! che purezza!
Quanto a Cofferati, non saprei dire. Non sono un esperto. Quello che mi auguro è che, per il bene di tutti, chi sta a destra, nell'Ulivo, faccia più d'uno sforzo e si sposti un pò a Sx, a patto, ovviamente, che anche la sx faccia lo stesso.....spostandosi a dsx, però....


qui più che spostarsi un po' a destra gli uni, un po' più a sinistra gli altri un po' più al centro gli ultimi bisognerebbe armarsi di sfollagente e andare alla prima riunione dell'ulivo. Possibile che non esista uno straccio di programma comune, un manifesto minimo dell'ulivo? Possibile che Salvi -aug, Salvi che molla Cofferati????ma se già quando era ministro gli leccava il culo...- e la sua cricca di *è più comodo stare all'opposizione* continuino in questa politica suicida? possibile che i vari Morando, Debenedetti ecc. vengano tollerati come dei vecchietti deliranti e non si provi nemmeno a sentire cosa dicono? che schifo, e soprattutto: CHE PALLE, mi hanno veramente rotto il cazzo.![]()


Originally posted by Claude74
Sì, è vero, e non c'è niente di male in questo. Compito dei politici è quello di trovare unità all'interno della propria coalizione al fine di acquisire più voti possibili e, dunque, vincere le elezioni e governare secondo il programma che si è satabilito ed offerto agli elettori. In cosa consisterebbe la purezza? Nel perdere costantemente le elezioni? E per quale motivo? Alcuni a sx, sono sicuro che sarebbero d'accordo con te. L'opposizione è l'ideale per la sx. Costoro dimenticano, però, che questo poteva essere vero qualche tempo fa, in epoca "consociativa". Non oggi. Oggi, per governare, si deve prima vincere le elezioni. Sembra un'emerita stronzata, ma alla luce della recente, e meno recente, storia della politica in Italia quest'affermazione ha senso.
Quanto a Cofferati, non saprei dire. Non sono un esperto. Quello che mi auguro è che, per il bene di tutti, chi sta a destra, nell'Ulivo, faccia più d'uno sforzo e si sposti un pò a Sx, a patto, ovviamente, che anche la sx faccia lo stesso.....spostandosi a dsx, però....
Mah, secondo me se cominciamo a parlare di spostamenti a dx o a sin , o più di qua o più di la si finisce a parlare di centrosinistra: con o senza trattino? e così via.
Credo che bisogna partire dalla cose (pare facile) e a volte capita che una volta redatto un programma da tutti acettato sia più difficile smarcarsi per cercare quei 45 secondi davanti la TV.
Prendiamo ad es. il documento dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori: è un documento unitario su un problema che sta spaccando tutta la coalizione di cs: a me non pare poco anche se Cofferati non gli ha dato grande importanza.
E così si dovrebbe fare con tutti i problemi sul tappeto: scuola, sanità, bilancio, ecc... bisogna presentare delle proposte alternative: la leadeship si fa sui contenuti, non sulle parole altisonanti, non in base alle frequentazioni politice (più o meno a sin).
Quanto al forum io penso che se il malcontento comincia ad uscire da questi spazi e si trasforma ancora (perchè no) in girotondi, in tonnellate di e-mail ai partiti, allora il forum potrà contare qualcosa.


Originally posted by Alberich
qui più che spostarsi un po' a destra gli uni, un po' più a sinistra gli altri un po' più al centro gli ultimi bisognerebbe armarsi di sfollagente e andare alla prima riunione dell'ulivo. Possibile che non esista uno straccio di programma comune, un manifesto minimo dell'ulivo? Possibile che Salvi -aug, Salvi che molla Cofferati????ma se già quando era ministro gli leccava il culo...- e la sua cricca di *è più comodo stare all'opposizione* continuino in questa politica suicida? possibile che i vari Morando, Debenedetti ecc. vengano tollerati come dei vecchietti deliranti e non si provi nemmeno a sentire cosa dicono? che schifo, e soprattutto: CHE PALLE, mi hanno veramente rotto il cazzo.![]()
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Quel vecchio delinquente di Marx, con tutto il suo marxismo, non
avrebbe mai osato immaginare un paese in cui il capo del governo
coincide col capo degli imprenditori e il leader dell'opposizione col
capo dei lavoratori dipendenti.
Eppure sta andando a finire esattamente cosi', classe contro classe
come nel piu' lacrimoso ottocento; e questo, si capisce, crea
confusione, visto che tutti eravamo convinti di essere nel postmoderno
e nel postcommunismo e nel postutto. Piu' confusi di tutti sono i
dirigenti della sinistra i quali improvvisamente si trovano a dovere
affrontare il terribile spettro della lotta di classe.
* * *
"Capisco Cofferati, che come sindacato deve rappresentare i lavoratori.
Noi pero', come partito, dobbiamo rappresentare anche i datori di
lavoro; percio' Cofferati non puo' pretendere che gli andiamo dietro
senza cercare di pararci il culo". Ecco: in estrema sintesi, e' il
contenuto della famosa intervista con cui Fassino ha preso le distanze
da Cofferati, con gran gioia dei giornali di Berlusconi e grande
perplessita' dei compagni "di base". In realta' e' un ragionamento
onesto, e lo sarebbe anche di piu' se venisse fatto in termini chiari e
aperti e non con lunghi giri di parole. Da questo punto di vista,
meglio Rutelli il quale, senza pretendere di essere di sinistra, dice
tranquillamente: "Cofferati fa cazzate". "Ma come? - dicono i compagni
- Proprio ora che stiamo ricominciando a risalire, questi si debbono
mettere a litigare?".
Ma la colpa di questa lite, per una volta, non e' ne' di Fassino ne' di
Rutelli, e nemmeno di Cofferati; e' proprio la situazione che e'
"strana".
Un tempo, meta' degli italiani apparteneva, diciamo cosi', al ceto
medio: impiegati, bidelli, piccoli commercianti, professori.
Dipendevano dallo Stato e votavano per la Dc, che era quella che
distribuiva i soldi dello Stato. L'altra meta' faceva "lavoro
dipendente", che consisteva nello spostare carichi o nell'azionare
leve, erano alle dipendenze di un padrone privato ed erano
istituzionalmente "nemici" di questo padrone: loro volevano piu' soldi
in busta paga, e lui voleva dargliene di meno. Poi tutto questo si
colorava in "politica", ma insomma il meccanismo di base era quello.
Allora il compito della sinistra era di appoggiare si' la meta'
"dipendente" ma soprattutto di tenersi buona la meta' "statale": che,
politica a parte, era interessata a lasciare le cose com'erano e quindi
a votare Dc.
Sono passati gli anni: il figlio dell'impiegato o del piccolo
commerciante di allora non e' un altro piccolo commerciante o un
impiegato. E' un giovanotto o una ragazza sui trent'anni, con tanto di
telefonino e di automobile a rate, ma senza un lavoro fisso. Non solo:
mentre suo padre lavorava o per se stesso o per lo Stato, lui adesso
lavora - in un modo o nell'altro - per un padrone privato.
I "lavoratori dipendenti", insomma, non sono affatto diminuiti: sono
aumentati. E tutta la propaganda di questo mondo non puo' cambiare
questo fatto. Solo che una volta si riconoscevano facilmente perche'
facevano mestieri "communisti" come l'operaio, mentre adesso fanno
mestieri strani e fighetti che apparentemente li fanno sembrare dei
piccoli Vip in crescita e non degli sporchi "proletari". Una velina, ad
esempio (ce n'erano seimila all'ultima selezione) non muove una chiave
a stella ma semplicemente il proprio culo: ma l'effetto economico e' lo
stesso perche' oggi le fabbriche principali producono varieta' e
divertimento e non bulloni. Cosi' lei, alla fine, funziona esattamente
come la mondina dei film sulle mondine: non puo' prendere soldi se non
li leva al padrone.
Ecco, secondo me Cofferati, con le spalle al muro, ha capito tutto
questo, e ci si sta giocando le sue carte. I vecchi politici no, sono
ancora convinti che gli unici "proletari" siano quei quattro vecchi
operai con la scritta "operaio" stampata in fronte, e che tutti gli
altri siano parastatali e bottegai da non spaventare. (Poi ci sono i
politici nuovi, tanto nuovi da girare con le scarpe da un milione,
quando non sono in yacht. Ma questi, naturalmente, sono un altro
discorso).
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L’amaca, di Michele Serra
la maggioranza di centrodestra convivono con qualche turbolenza, ma in sostanziale accordo, le culture politiche più difformi: dai nazionalisti di AN ai secessionisti della Lega, dai centristi pro-welfare ai liberisti scassa-Stato, dai fascisti non pentiti agli antifascisti convinti. Di conseguenza, la domanda è: perché nel centrosinistra, che pure è unito su questioni molto rilevanti (difesa del welfare, di istruzione e sanità pubbliche) , le differenti opinioni e perfino i dissapori personali hanno effetti così devastanti? Ci sarà, magari, un atteggiamento iniquo e malevolo di molta stampa (in larga maggioranza di centrodestra, checchè se ne dica) , pronta a fare da megafono ad ogni screzio di sinistra e a sorvolare su ogni sberla interna alla destra. Ma i media cattivi sono sempre un alibi . Il problema vero è una cultura politica presuntuosa e settaria, poco disposta all’ascolto e molto all’anatema, sospettosa, vanitosa, rivinosa. Nessuno fa un passo indietro, nessuno invita alla tregua e al compromesso. L’elettorato (da anni) invita inutilmente all’unità persone che solo nella divisione paiono trovare fiato ed energia. Il governo ringrazia.
16/07/2002
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Graaande Michele!
Poche parole ed ha descritto perfettamente la situazione non credo ci sia nient'altro da aggiungere.
Saluti ulivisti a tutti
Don Vituperi![]()