Cambogia, milanese condannato per pedofilia
L'uomo, 30 anni, dovrà scontare 10 anni di carcere per aver avuto rapporti sessuali con quattro minorenni. Ricorrerà in appello, ma se la sentenza sarà confermata dovrà scontare la pena nelle carceri cambogiane.
PHNOM PENH - Un milanese di 30 anni è stato condannato a 10 anni di carcere in Cambogia per corruzione di minorenni. L'uomo, Alain Filippo Berruti, era stato sorpreso nel giugno dello scorso anno in un locale in compagnia di quattro minorenni di età compresa fra i 12 e i 15 anni. Berruti ha ammesso di aver avuto rapporti sessuali con i quattro ragazzini, ma dopo la lettura della senternza ha reagito dicendo: "E' la legge, ma non c'è giustizia". E ha aggiunto che i quattro minorenni erano consenzienti. La legge cambogiana vieta in ogni caso i rapporti sessuali con minori di 18 anni. L'italiano è stato condannato anche a risarcire le famiglie dei ragazzini con 250 euro ciascuna.
Berruti ha annunciato che ricorrerà in appello: se la sentenza verrà confermata, dovrà scontare i dieci anni in una prigione cambogiana, e poi verrà espulso dal Paese.
La pedifilia sta raggiungendo livelli allarmanti in Cambogia: ogni anno arrivano migliaia di turisti sessuali da Giappone, Europa e Usa. La legislazione è severissima, ma le condanne sono abbastanza rare.
(16 LUGLIO 2002, ORE 12:40) Il Nuovo.
Certo, se gli avessero preso PRIMA le impronte digitali, questo non sarebbe successo
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