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  1. #81
    Can che abbaia morde
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    Predefinito Rif: Il giorno della vergogna

    Citazione Originariamente Scritto da demone85 Visualizza Messaggio
    roba vecchia che ormai non interessa piu a nessuno
    Questo non è vero.

  2. #82
    email non funzionante
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    Predefinito Rif: Il giorno della vergogna

    la maggior parte degli italici sono sempre pronti ad inneggiare il proprio capo pro-tempore ed impiccarlo appena debbano pagare il prezzo dell'appoggio che gli tributarono.
    Insomma,anche gli italici ebbero il proprio "Settembre nero": ed in verità sarebbe opportuno obliarlo per sempre.

  3. #83
    Can che abbaia morde
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    Predefinito Rif: Il giorno della vergogna

    Citazione Originariamente Scritto da joseph Visualizza Messaggio
    la maggior parte degli italici sono sempre pronti ad inneggiare il proprio capo pro-tempore ed impiccarlo appena debbano pagare il prezzo dell'appoggio che gli tributarono.
    Insomma,anche gli italici ebbero il proprio "Settembre nero": ed in verità sarebbe opportuno obliarlo per sempre.
    Prima di aver capito?

  4. #84
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    Predefinito Rif: Il giorno della vergogna

    Secondo me tutto nasce "a monte". Entrare in guerra a fianco della Germania, nel '40, fu conseguenza ovvia di una situazione costruita negli anni.
    Punto di svolta fu la campagna etiopica (1935/36), con le "inique sanzioni" che diventarono presto "ridicole sanzioni". Durante la proclamazione dell'Impero Mussolini tese una mano verso Inghilterra e Francia, che della Società delle Nazioni erano cuore e cervello, senza ottenere risposta. Churchill, da politico accorto, comprese subito l'errore, ma al tempo non era che uno dei tanti esponenti autorevoli del governo britannico.
    Sempre del 1936 vi fu una prima conseguenza, la stipula dell'asse Roma-Berlino, patto d'amicizia di valore politico ma nè bellico, nè economico, nè d'intenti, anche in virtù del fatto che durante la guerra d'Etiopia Hitler aveva rifornito d'armi le truppe etiopi. Come dire "voi m'isolate? io cerco d'aggirare il problema".
    Di lì, l'escalation: accordi commerciali, visite politiche, leggi razziali (pur "di facciata), l'anschluss tollerato. Nel settembre del '38, il "patto di Monaco". Deladier e Chamberlain che fan la figura dei polli (e dei menefreghisti per non dar l'impressione d'esser stati polli), Mussolini che vien considerato un abile manovratore ma che non viene lusingato nè da Francia nè da Inghilterra, miopi, Churchill che continua ad essere la voce fuori dal coro.
    Nel '39, il 7 Aprile, l'Italia invade l'Albania. Silenzio da Francia e Inghilterra. Il 22 maggio il patto d'acciaio, indi la 2^ guerra mondiale.

    Dire che gli "alleati" ci avrebbero sostenuti se avessimo combattuto al loro fianco è pura fantasia: un Deladier o un Chamberlain che son convinti che basti stringere la mano a Hitler per esser sicuri del futuro, si dimostran incapaci di vedere più in là del proprio naso.
    Dire che la Germania ci avrebbe schiacciati in due settimane, è pura fantasia: vabbè blitzkrieg, ma come usi la guerra lampo in montagna? Avremmo faticato, ma molto probabilmente li avremmo inchiodati poco più in quà del brennero, o comunque avremmo impiegato settimane a cedere.

    Tralasciamo le pressioni politiche interne (Ciano -poi meschinamente ritrattatore- Farinacci & compagnia su tutti), l'alleanza con la Germania, anche in periodo bellico, fu logica conseguenza di una situazione imposta dall'altrui miopia politica. A Mussolini si spense la luce, e commise un errore. Cinicamente, "ci può stare".

    Per non restare off-topic, Napolitano resta sempre Napolitano. E' triste, ma se una persona non riesce ad essere pubblicamente onesto, significa che non è riuscito a superare le contrapposizioni ideologiche cadute, ormai, da almeno vent'anni. Non puoi parlare o tacere a seconda dell'argomento, non puoi sperticarti le mani per un tal movimento o sminuire talaltro. Sei il Capo dello Stato, non un giornalista della Pravda o del Popolo d'Italia. Sei superpartes.

  5. #85
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    Predefinito Rif: Il giorno della vergogna

    Citazione Originariamente Scritto da •Sorz• Visualizza Messaggio
    Secondo me tutto nasce "a monte". Entrare in guerra a fianco della Germania, nel '40, fu conseguenza ovvia di una situazione costruita negli anni.
    Punto di svolta fu la campagna etiopica (1935/36), con le "inique sanzioni" che diventarono presto "ridicole sanzioni". Durante la proclamazione dell'Impero Mussolini tese una mano verso Inghilterra e Francia, che della Società delle Nazioni erano cuore e cervello, senza ottenere risposta. Churchill, da politico accorto, comprese subito l'errore, ma al tempo non era che uno dei tanti esponenti autorevoli del governo britannico.
    Sempre del 1936 vi fu una prima conseguenza, la stipula dell'asse Roma-Berlino, patto d'amicizia di valore politico ma nè bellico, nè economico, nè d'intenti, anche in virtù del fatto che durante la guerra d'Etiopia Hitler aveva rifornito d'armi le truppe etiopi. Come dire "voi m'isolate? io cerco d'aggirare il problema".
    Di lì, l'escalation: accordi commerciali, visite politiche, leggi razziali (pur "di facciata), l'anschluss tollerato. Nel settembre del '38, il "patto di Monaco". Deladier e Chamberlain che fan la figura dei polli (e dei menefreghisti per non dar l'impressione d'esser stati polli), Mussolini che vien considerato un abile manovratore ma che non viene lusingato nè da Francia nè da Inghilterra, miopi, Churchill che continua ad essere la voce fuori dal coro.
    Nel '39, il 7 Aprile, l'Italia invade l'Albania. Silenzio da Francia e Inghilterra. Il 22 maggio il patto d'acciaio, indi la 2^ guerra mondiale.

    Dire che gli "alleati" ci avrebbero sostenuti se avessimo combattuto al loro fianco è pura fantasia: un Deladier o un Chamberlain che son convinti che basti stringere la mano a Hitler per esser sicuri del futuro, si dimostran incapaci di vedere più in là del proprio naso.
    Dire che la Germania ci avrebbe schiacciati in due settimane, è pura fantasia: vabbè blitzkrieg, ma come usi la guerra lampo in montagna? Avremmo faticato, ma molto probabilmente li avremmo inchiodati poco più in quà del brennero, o comunque avremmo impiegato settimane a cedere.

    Tralasciamo le pressioni politiche interne (Ciano -poi meschinamente ritrattatore- Farinacci & compagnia su tutti), l'alleanza con la Germania, anche in periodo bellico, fu logica conseguenza di una situazione imposta dall'altrui miopia politica. A Mussolini si spense la luce, e commise un errore. Cinicamente, "ci può stare".

    Per non restare off-topic, Napolitano resta sempre Napolitano. E' triste, ma se una persona non riesce ad essere pubblicamente onesto, significa che non è riuscito a superare le contrapposizioni ideologiche cadute, ormai, da almeno vent'anni. Non puoi parlare o tacere a seconda dell'argomento, non puoi sperticarti le mani per un tal movimento o sminuire talaltro. Sei il Capo dello Stato, non un giornalista della Pravda o del Popolo d'Italia. Sei superpartes.
    d'accordo la ta ricostruzione è congrua... il"commise un errore" ci è costato 440000 morti una duplice invasione senza contare le varie sciocchezze fatte da mussolini come come la guerra in grecia e in russia

  6. #86
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    Predefinito Rif: Il giorno della vergogna

    Citazione Originariamente Scritto da blobb Visualizza Messaggio
    d'accordo la ta ricostruzione è congrua... il"commise un errore" ci è costato 440000 morti una duplice invasione senza contare le varie sciocchezze fatte da mussolini come come la guerra in grecia e in russia
    ...difatti avevo postulato "cinicamente"...

    La conta dei morti è sterile. Analizzandola, bisognerebbe considerare le vite salvate da Mussolini (o dal fascismo, mettila come preferisci) con l'introduzione di norme igieniche, gabinetti, .., bonifiche, profilassi, mancate carestie, .., etc e le vittime di guerra, in particolar modo i 313.000 militari c/a periti per essere stati mandati "allo sbaraglio".
    Parimenti, sarei ancora fiero di essere italiano e\o fascista se mi guardassi attorno nel desolante spettacolo della 2^G.M.: francesi e inglesi mandati allo sbaraglio dai loro capi, tedeschi sacrificati per egocentrismo smisurato (e pazzia), sovietici massacrati prima dai propri governanti, poi dagli invasori tedeschi e se si ritiravano in battaglia dai propri ufficiali, infine dal ritorno degli antichi governanti. Guardiamo in faccia quegli anni, consideriamoli nell'insieme, e riteniamoci ancora fortunati (se così ci si può definire)...

  7. #87
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    Predefinito Rif: Il giorno della vergogna

    Citazione Originariamente Scritto da Fenris Visualizza Messaggio
    Questa semplicistica affermazione vale solo per le persone la cui parola non vale nulla.
    no è semplice pragmatismo
    Ultima modifica di Morfeo; 09-09-09 alle 00:41
    Dannato Barone Rosso.

  8. #88
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    Predefinito Rif: Il giorno della vergogna

    Io vorrei capire meglio il clima culturale europeo.
    E quale sia stato il contributo italiano a questo clima.
    Tutto ci è parso "troppo" normale. E di "normale" non c'era nulla.
    Il resto è conseguenza.

  9. #89
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    Predefinito Rif: Il giorno della vergogna

    Citazione Originariamente Scritto da •Sorz• Visualizza Messaggio
    Secondo me tutto nasce "a monte". Entrare in guerra a fianco della Germania, nel '40, fu conseguenza ovvia di una situazione costruita negli anni.
    Punto di svolta fu la campagna etiopica (1935/36), con le "inique sanzioni" che diventarono presto "ridicole sanzioni". Durante la proclamazione dell'Impero Mussolini tese una mano verso Inghilterra e Francia, che della Società delle Nazioni erano cuore e cervello, senza ottenere risposta. Churchill, da politico accorto, comprese subito l'errore, ma al tempo non era che uno dei tanti esponenti autorevoli del governo britannico.
    Sempre del 1936 vi fu una prima conseguenza, la stipula dell'asse Roma-Berlino, patto d'amicizia di valore politico ma nè bellico, nè economico, nè d'intenti, anche in virtù del fatto che durante la guerra d'Etiopia Hitler aveva rifornito d'armi le truppe etiopi. Come dire "voi m'isolate? io cerco d'aggirare il problema".
    Di lì, l'escalation: accordi commerciali, visite politiche, leggi razziali (pur "di facciata), l'anschluss tollerato. Nel settembre del '38, il "patto di Monaco". Deladier e Chamberlain che fan la figura dei polli (e dei menefreghisti per non dar l'impressione d'esser stati polli), Mussolini che vien considerato un abile manovratore ma che non viene lusingato nè da Francia nè da Inghilterra, miopi, Churchill che continua ad essere la voce fuori dal coro.
    Nel '39, il 7 Aprile, l'Italia invade l'Albania. Silenzio da Francia e Inghilterra. Il 22 maggio il patto d'acciaio, indi la 2^ guerra mondiale.

    Dire che gli "alleati" ci avrebbero sostenuti se avessimo combattuto al loro fianco è pura fantasia: un Deladier o un Chamberlain che son convinti che basti stringere la mano a Hitler per esser sicuri del futuro, si dimostran incapaci di vedere più in là del proprio naso.
    Dire che la Germania ci avrebbe schiacciati in due settimane, è pura fantasia: vabbè blitzkrieg, ma come usi la guerra lampo in montagna? Avremmo faticato, ma molto probabilmente li avremmo inchiodati poco più in quà del brennero, o comunque avremmo impiegato settimane a cedere.

    Tralasciamo le pressioni politiche interne (Ciano -poi meschinamente ritrattatore- Farinacci & compagnia su tutti), l'alleanza con la Germania, anche in periodo bellico, fu logica conseguenza di una situazione imposta dall'altrui miopia politica. A Mussolini si spense la luce, e commise un errore. Cinicamente, "ci può stare".

    .
    fin qui lucida e onesta analisi, anche se credo che più di qualche mesetto non avremmo resistito
    Dannato Barone Rosso.

  10. #90
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    Predefinito Rif: Il giorno della vergogna

    Citazione Originariamente Scritto da •Sorz• Visualizza Messaggio
    ...difatti avevo postulato "cinicamente"...

    La conta dei morti è sterile. Analizzandola, bisognerebbe considerare le vite salvate da Mussolini (o dal fascismo, mettila come preferisci) con l'introduzione di norme igieniche, gabinetti, .., bonifiche, profilassi, mancate carestie, .., etc e le vittime di guerra, in particolar modo i 313.000 militari c/a periti per essere stati mandati "allo sbaraglio".
    Parimenti, sarei ancora fiero di essere italiano e\o fascista se mi guardassi attorno nel desolante spettacolo della 2^G.M.: francesi e inglesi mandati allo sbaraglio dai loro capi, tedeschi sacrificati per egocentrismo smisurato (e pazzia), sovietici massacrati prima dai propri governanti, poi dagli invasori tedeschi e se si ritiravano in battaglia dai propri ufficiali, infine dal ritorno degli antichi governanti. Guardiamo in faccia quegli anni, consideriamoli nell'insieme, e riteniamoci ancora fortunati (se così ci si può definire)...
    bhe vallo a dire chi si è fatto la campagna in russia...
    o i soldati mandati in guerra contro la grecia dove siamo riusciti a prendere una sonora batosta anche li senza offesa per i greci contro un esercito di straccioni poi il problema principale è che se avessimo fatto una guerra di difesa sarebbe stato sopportabile ma una guerra offenziva quando si sapeva a che condizioni stavamo militarmente non ha giustificaziuoni se mussolini avrebbe dato retta a personaggi come Italo Balbo invece che al suo egocentrismo sarebbe stata un altra storia e poi noi abbiamo avuto pochi morti prche cpme al solito ci siamo sempre defilati al momento del "dunque"

 

 
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