Risultati da 1 a 9 di 9
  1. #1
    decerebrato consapevole
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    Predefinito Il ponte? Utilissimo.

    Micciche' (Gianfrancuzzo, per gli amici) bacchetta chi parla di convenienza o meno del ponte sullo stretto, in questo momento.
    E invece questo e' proprio il momento in cui appare ancora piu' evidente che il ponte inserito in un contesto di infrastrutture vecchie e fatiscenti sia per lo meno inopportuno.
    E' come se ad un ricoverato d'urgenza quasi in coma si pensasse di curare prima un taglietto da 4 soldi, piuttosto che intubarlo.

    "Tutt'e due!" ripete Lunardi. "Facciamo tutt'e due: il ponte e il raddoppio".
    Certo. Contemporaneamente risolviamo anche il problema dell'acqua, e gia' che ci siamo diamo anche una tappatina all'Etna. Che non rompa piu' le palle.

    Paradossi e schizofrenie ben si accostano ad un popolo come il nostro, incurabilmente afflitto da apatia nei confronti della Politica, quella che dovrebbe massimizzare l'utilita' comune ("Pareto defficiente sara' lei", direbbero).
    O forse e' il timore che non ci sia la possibilita' di scambiare i soldi del ponte con quelli per le emergenze ben piu' gravi. Timori in parte condivisi anche da me stesso.

    Insomma, nulla di nuovo sotto il sole.

  2. #2
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    A proposito, i lavori per Regalbutoland, il più grande parco divertimenti d'Europa, quello per cui Cuffaro e Miccichè hanno dato 300 milioni di Euro al famoso finanziere italo-svizzaro Musumeci, sono partiti?

    Dovevano partire a luglio, mi pare. L'ha scritto Panorama.

  3. #3
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    Predefinito ultime nuove da Regalbutoland....

    sembra tutto come il ponte dello stretto!!! un oasi nel deserto... se verrà costruito il parco, e l'articolo pone forti perplessità, non sarà facilmente raggiungibile e fruibile senza strade e collegamenti...

    cordialmente
    haring

    da http://www.parksmania.it/regalbuto.htm

    (6 luglio 2002)
    L'ultimo articolo pubblicato sul progetto, reperibile su www.siciliasette.it:
    Si farà il mega-parco dei divertimenti di Regalbuto (En)
    04/07/2002 a cura di S.B.
    C'era una volta…un nostro fortunato corregionale, Rosario Musumeci, emigrato in Svizzera tanti anni fa, che si fece largo nel duro mondo dell'economia, che diventò coordinatore di un progetto immenso e spettacolare, e che portò in un piccolo e anonimo paese siciliano, un sogno: costruire entro tre anni un parco dei divertimenti. Ma non un parco qualunque, bensì, il più grande di tutti; il più bello.
    No, non è una favola ma una realtà; infatti, il parco finanziato per il 60% dalla Global Estudios, dalla Regal e dalla Laini Photo Labor e che dovrebbe sorgere a Regalbuto (En) fra tre anni, sembra oggi trovare tutti d'accordo: il coordinatore del progetto, dott. Saro Musumeci, nato a Zafferana Etnea ma da molti anni residente in Svizzera, il presidente della Regione Siciliana Totò Cuffaro, le istituzioni che a livello nazionale hanno dato la loro piena disponibilità al progetto e naturalmente il sindaco di Regalbuto che noi di Siciliasette ci siamo premurati di andare ad intervistare.
    Il sindaco, Dott. Scornavacche, (persona tra l'altro disponibilissima) fin dall'inizio del progetto, ha auspicato che il mega-parco dei divertimenti si realizzasse nel più breve tempo possibile. Gli abbiamo così chiesto alcuni dettagli a proposito della sua realizzazione:
    D: Allora Sindaco, é da un po' di tempo che non si hanno notizie o novità sullo stato di progettazione del parco di divertimento più grande d'Europa che dovrebbe sorgere nella sua cittadina. Ci sono delle buone nuove al riguardo?
    R: Si, sicuramente. Si sta passando dalla progettazione-idea che c'era qualche tempo fa, all'effettiva progettazione di massima esecutiva, che dovrà poi essere esaminata dal ministero a Roma. Per cui è chiaro che ci sono delle buone nuove, tanto che nei giorni scorsi ci hanno fatto visita dei tecnici francesi che hanno eseguito gli ultimi rilievi di massima necessari per far si che parta la costruzione del parco intorno al Lago Pozzillo.
    D: Sindaco, quando prevede l'inizio dei lavori? Già nel novembre del 2001 si vociferava che i lavori dovessero iniziare al massimo nella primavera di quest'anno. Siamo già a luglio e non si hanno ancora notizie: come mai?
    R: Gli ultimi dati ci annunciano che a seguito dei ritardi della Regione, ministero e quant'altro si è dovuto rinviare l'inizio dei lavori per motivi burocratici. I privati, che poi sono quelli che effettivamente devono portare a termine i lavori, dal canto loro hanno garantito, confermandolo anche nel corso di una conferenza stampa tenutasi in piazza a Regalbuto tempo fa, che la prima pietra sarà posta nel mese d'ottobre di quest'anno.
    D: Saro Musumeci, coordinatore del progetto del parco, parlava di primavera del 2002 come data fissata per l'inizio dei lavori. Come mai adesso questo rinvio ad ottobre?
    R: Questo discorso Rosario Musumeci lo fece a settembre del 2001, all'atto della presentazione del progetto stesso nei confronti del Presidente della Regione Siciliana, Cuffaro.Siccome la firma dell'accordo del programma d'intesa con la Regione è slittato al 22 aprile di quest'anno, si è dovuta rinviare anche la data d'inizio della costruzione ad ottobre del 2002. Anche perché alla presentazione ufficiale del progetto, fatta nella piazza di Regalbuto è stato detto ottobre 2002.
    D: Salvatore Cuffaro, in qualità di Presidente della Regione è ancora disposto a sborsare il contributo necessario ai fini del progetto parco? La Regione tra l'altro in questi ultimi tempi non mi sembra che abbia a disposizione tali cifre. Si parla di 200 milioni di euro di contributo.
    R: La Regione Siciliana non deve uscire soldi dalla propria cassa.Possono invece essere attivate tutta una serie di normative anche a livello nazionale ed europeo per l'occupazione e per lo sviluppo. Fondi comunitari che non aspettano altro che essere spesi. Dunque, non devono essere per forza utilizzati i fondi delle casse regionali. Siccome noi in Sicilia non siamo bravi a spendere, questa può essere una buonissima opportunità per evitare che i fondi messi a disposizione vengano restituiti alla comunità europea per poi essere magari riutilizzati da altri paesi della Cee a nostro discapito. La cifra che la Regione dovrebbe metterci a disposizione attraverso queste agevolazioni comunitarie, si aggirerebbe intorno ai 100 milioni di euro o se vogliamo 200 miliardi delle vecchie lire.
    D: In definitiva allora non crede che queste multinazionali europee (Global Estudios, Regal e la Laini Photo Labor che ha anche partecipazioni nella Kodak -n.d.r.-) come vociferano certi maligni, abbiano solo voluto farsi pubblicità a livello nazionale, a discapito di Regalbuto.
    R: Ma farsi pubblicità a che pro? Tra l'altro noi stiamo parlando di gruppi seri su cui noi e la Regione ci siamo informati a dovere. Questi gruppi, tra l'altro, hanno anche già realizzato alcuni parchi, anche se non in maniera diretta, intorno al mondo. In Europa hanno realizzato due parchi che gestiscono direttamente: stiamo parlando di "Terra Mitica" in Spagna e uno in Germania. Ora perché in Spagna o in Germania si possono realizzare e in Sicilia no? Io credo in questo progetto, che tra l'altro dovrebbe dare un po' d'ossigeno alla nostra disastrata economia, con la creazione di 3000 nuovi posti di lavoro.
    D: Le chiedo ancora: lei è sicuro al 100% che la prima pietra dovrebbe essere posta sicuramente nel mese di ottobre di quest'anno?
    R: Se non dovessero esserci ulteriori ritardi, e sono sicuro di questo, assicuro a lei e a tutti i siciliani che la fatidica prima pietra sarà posta nei primi di ottobre del 2002.
    D: Ultima domanda: il comune, la provincia di Enna, e gli altri enti preposti sono pronti per la costruzione delle vie di collegamento al parco? Parlo di strade, tunnel, vie d'accesso, ecc.
    R: Si; ci stiamo organizzando. Infatti come comune abbiamo cominciando a preparare i progetti preliminari che servono proprio: propedeutici a questa cosa. Abbiamo già preso accordi con la Provincia per provvedere a sistemare il piano viario provinciale che dovrebbe condurre milioni di persone ogni anno a Regalbuto. Consideri che noi abbiamo una grandissima arteria di collegamento che la dice lunga sulle possibilità di successo dell'operazione. Siamo praticamente al centro della Sicilia. La prima cosa che dobbiamo fare con urgenza è quella di mettere in collegamento l'autostrada Catania-Palermo con il nostro comune. Sono 15 km di strada praticamente inesistente che si dovrà provvedere a rifare. Alcuni giornali scrivono erroneamente, secondo me, che questa strada è piena di buche e che è sistematicamente transitata dalle pecore. Io invito qualsiasi giornalista serio ad andare a constatare se ci sono greggi o buche in questa strada. Magari qualche pecorella per strada s'incontra; dopotutto c'è da considerare che siamo un paese contadino e, molta gente, con il gregge ci vive. Ma da lì a sostenere che la strada è piena di buche e pecore non è vero. Quindi basterà migliorare, allargare la carreggiata di queste strade per ovviare al problema. Naturalmente per sistemare le strade si dovrà provvedere ad un finanziamento di almeno una cinquantina di miliardi di lire, ma credo comunque, che dinanzi ad un progetto di tali dimensioni, che offrirà 3.000 posti di lavoro, che porterà un indotto di centinaia di milioni di euro di investimento in Sicilia e decine di migliaia di posti di lavoro che gireranno attorno al parco, nessuno dovrebbe opporre resistenza: né al colossale progetto, né alla strada, che comunque dovrebbe essere realizzata visto che siamo entrati in Europa, indipendentemente dalla costruzione del parco.

  4. #4
    decerebrato consapevole
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    Originally posted by brunik
    A proposito, i lavori per Regalbutoland, il più grande parco divertimenti d'Europa, quello per cui Cuffaro e Miccichè hanno dato 300 milioni di Euro al famoso finanziere italo-svizzaro Musumeci, sono partiti?

    Dovevano partire a luglio, mi pare. L'ha scritto Panorama.
    Purtroppo seguo a distanza le vicende sicule, e non riesco ad essere informatissimo su tutto.
    Non appena ho un momento faccio una ricerca. A occhio e croce mi pare non ci sia nulla di nuovo.
    Di sicuro attendiamo con impazienza quest'opera che portera' ricchezza nella nostra terra.
    Volevo sguinzagliare qualche altro imprenditore di quelli vincenti per creare un parco acquatico vicino Palermo. Nell'entroterra, pero'.

  5. #5
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    veramente hanno fatto una cazzata come un parco divertimenti?! dopo il fallimento di eurodisney? che gente incredibile.

  6. #6
    decerebrato consapevole
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    Originally posted by shambler
    veramente hanno fatto una cazzata come un parco divertimenti?! dopo il fallimento di eurodisney? che gente incredibile.
    Ueila', Shambler ti avevamo perso di vista! (ma sei lo stesso di POL.com ?)

    Se fai una ricerca con la parola "Cuffaro" e autore Brunik trovi un sacco di perle confezionate dal nostro, pardon, mio, governatore. Cerca anche "Regalbutoland" oppure superbaffo "Musumeci".
    Sapevi, inoltre, che Toto' e' andato a Lourdes in "missione" a spese della regione?

  7. #7
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    Originally posted by shambler
    veramente hanno fatto una cazzata come un parco divertimenti?! dopo il fallimento di eurodisney? che gente incredibile.
    Cero. Costava 1200 miliardi a settembre e adesso costa 1800 miliardi.

    Cuffaro (presidente regione Sicilia) e Miccichè (viceministro Tesoro) gli danno un bel contributo di 300 milioni di euro. Tutto ok.

    Hanno già costituito in Svizzera una società fiduciaria anonima con capitale di 1000 franchi che prenderà i soldi. I suoi soci sono sconosciuti.

    Ha organizzato tutto un certo Sano Musumeci, un "finanziere" siculo-svizzero di cui nessuno ha mai sentito parlare.

    I privati che ci dovrebbero mettere gli altri 1000 miliardi sono la Laini Photo Labor AG, "società multinazionale svizzera con sede in Basilea che ha partecipazioni nella Kodak", mentre in realtà è un negozio di fotografie di Basilea.

    Il presidente della Regione Totò Cuffaro ha firmato l'accordo con Markus Ruegg, "finanziere svizzero".

    E' un tale che ha un ristorante svizzero in Bolivia, a La Paz, dove si fanno le feste con le donnine e concorsi di bellezza.

    Il "consulente globale" che sta lavorando sul territorio al progetto di 1800 miliardini è l'avv.to Mario Cavallaro, 28 anni, di Giarre.

    Ah, il parco sarà più grande di Eurodisney, il più grande d'Europa. Avrà 350.000 presenze al giorno, secondo Rosario Musumeci.

    I lavori dovevano cominciare prima in primavera, poi a luglio, ora mi dicono a ottobre.

    Dici che è un film anni '70 con Gassman e Sordi? No, è tutto vero.

    Qui trovi tutti i particolari su Regalbutoland, compresa la piantina.

    http://www.politicaonline.net/forum/...?threadid=8408

  8. #8
    decerebrato consapevole
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    Dieci parlamentari chiedono al presidente di avviare subito il progetto di completamento LA POLEMICA
    Deputati messinesi contro Cuffaro "Ha affossato il doppio binario"

    ANTONELLA ROMANO



    C'E' una mozione mai approvata, sottoscritta a giugno dai dieci deputati
    messinesi che siedono all'Ars, che il giorno dopo il disastro di Rometta inchioda Totò Cuffaro e i suoi progetti "faraonici". Mentre il presidente della Regione anche ieri ha continuato a negare il disinteresse per il sistema ferroviario dell'isola, i parlamentari della città dello Stretto lo accusano di avere "affossato" il raddoppio della dorsale ferroviaria MessinaPalermo in favore di un collegamento superveloce PalermoCatania ritenuto prioritario. E nella mozione chiedono in tanti, con in testa la firma di Filippo Panarello, Ds, di presentarsi in aula per promuovere rapidamente la conclusione degli 80 km di doppio binario che ancora mancano tra Patti e Castelbuono, opera alla quale non è stata più garantita nessuna risorsa rispetto a quelle del programmaquadro targato Capodicasa. «Lunardi e Cuffaro dicono bugie, hanno liquidato il progetto del completamento e ora dicono che non è mai stato messo in discussione», sostiene Panarello, che a nome del gruppo Ds chiede che la mozione, già presentata a dicembre, sia discussa in aula.
    Accuse e repliche, in un botta e risposta che coinvolge politici di tutti gli schieramenti, sindacalisti, ambientalisti, verdi. Il presidente della Regione Cuffaro, che ieri ha espresso cordoglio alle famiglie delle vittime, è intervenuto per replicare alle parole del vescovo di Messina, monsignor Giovanni Marra. Cuffaro ha assicurato che la Sicilia avrà presto non solo il Ponte sullo Stretto ma tutte le infrastrutture necessarie. «Sono stati firmati nei mesi scorsi gli accordi di programma quadro, compresi quelli per le ferrovie - dice il governatore Il Ponte alla fine diventerà il completamento di tutte le opere». L'assedio attorno al governatore siciliano, malgrado le sue nuove assicurazioni, si è fatto ieri ancora più marcato. A difendere Cuffaro è sceso in campo il capogruppo dell'Udc Salvatore Cintola: «E' inconcepibile che ci sia qualcuno capace di strumentalizzare questo momento per fare valere rivendicazioni politiche. Si tenta di colpire il governo Cuffaro cavalcando l'onda emotiva». Di «disgrazia figlia della follia di chi ha impedito il completamento del doppio binario» parla però apertamente anche il deputato messinese di An Santi Formica. Mentre i cinque deputati del gruppo Sicilia 2010 all'Ars hanno presentato una mozione per discutere di rilancio del trasporto ferroviario. Il centrosinistra contesta la politica dei trasporti avallata in Sicilia dal governo regionale e da quello nazionale che, in linea con gli annunci di Trenitalia, hanno autorizzato tagli agli investimenti per le linee secondarie della regione e dismissioni. Sul degrado delle ferrovie, che ha raggiunto «livelli cronici», si scaglia Leoluca Orlando, che paragona crisi idrica e crisi del sistema dei trasporti, con il sistema di opere annunciate e mai completate, e si appella al capo dello Stato perché vigili sull'esecutivo nazionale «affinché vengano garantiti i diritti dei cittadini anche in Sicilia».
    L'incidente ferroviario, secondo alcuni, mette a nudo le «ipocrisie» di tutti gli alfieri del ponte sullo Stretto. «Quattro giorni fa abbiamo presentato un ordine del giorno per destinare i soldi previsti per il ponte all'ammodernamento del sistema dei trasporti ferroviari e alla tratta MessinaPalermo. L'ordine del giorno è stato respinto con perfetta sintonia tra Polo e Ulivo», attacca Francesco Forgione, capogruppo di Rifondazione all'Ars. «Tragedia annunciata. Si sa che la rete ferroviaria della Sicilia è scadente - accusa Franco Piro, Margherita - Il raddoppio è in corso da oltre 20 anni mentre il governo privilegia opere mitiche come il ponte sullo Stretto». Da Roma Costantino Garraffa (Ds) parla di «fumo negli occhi sulle infrastrutture in Sicilia con progetti faraonici». E Giuseppe Lumia (Ds)chiama in causa il governo: «Basta con le menzogne. Non si può aspettare che si verifichi la tragedia per occuparsi del tratto di linea PalermoMessina. I siciliani non possono essere presi in giro».

  9. #9
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    potrebbero costruire il parco divertimenti in mezzo al ponte..
    immagine una statua di berlusconi alta 60 metri che agita le braccione..la sala degli specchi di dell'utri..il tunnel dell'orrore della lega nord..le montagne russe del debito pubblico..

 

 

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