Pagina 8 di 12 PrimaPrima ... 789 ... UltimaUltima
Risultati da 71 a 80 di 114
  1. #71
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

  2. #72
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    INFRASTRUTTURE: LE PRIORITA' DEL PRI

    RAVENNA - “La firma del Presidente del Consiglio, unitamente a quelle del Ministro delle infrastrutture e del Presidente della Regione, all'Atto Aggiuntivo all'intesa generale quadro concernente i principali interventi infrastrutturali da realizzare in Emilia-Romagna, sono la conferma, più volte richiesta dal Partito Repubblicano Italiano di Ravenna, di un adeguato impegno del Governo ai massimi livelli” affermano Giannantonio Mingozzi e Paolo Gambi, vicesindaco e capogruppo del Partito Repubblicano Italiano in Comune".

    “Un impegno che fa seguito al protocollo d'intesa approvato recentemente dal Consiglio Comunale ed agli incontri promossi dalle istituzioni ravennati con la Presidenza del Consiglio, capaci di costruire un tavolo unico di confronto sul quale pubblico e privato hanno sottoscritto i reciproci impegni”.

    “Oltre alla nuova Romea E55 (Ravenna Mestre), ai fondali a -14,50, alla piattaforma logistica, al nuovo terminal container, al raccordo ferroviario Poggio Rusco-Ferrara-Ravenna e alle varianti alla Statale 16, per un complesso di investimenti di 3650 milioni di euro, affermano Mingozzi e Gambi, sono da apprezzare due impegni che vediamo citati e accolti formalmente per la prima volta”.

    “Si tratta, concludono Mingozzi e Gambi, della realizzazione del by pass del Candiano da attuare con procedura di project financing a cura del Comune, come il Partito Repubblicano Italiano ha chiesto nella discussione in Consiglio Comunale sul Bilancio, nonché (circa i collegamenti ferroviari) dell'attraversamento del Candiano con il by pass ferroviario ed il rafforzamento dei raccordi con le aree produttive”.

    tratto da http://www.racine.ra.it/partiti/pri-...ima_pagina.htm

  3. #73
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Riceviamo da Paolo Montesi

    Comunicato stampa FGR Emilia-Romagna
    Con richiesta di pubblicazione sul sito www.fgr-italia.it

    Dimissioni Postorino
    Un ringraziamento per l'attività svolta dal 2004 ad oggi


    09 gennaio 2008 - La FGR Emilia-Romagna, ringrazia sentitamente il Segretario Nazionale Giovanni Postorino, per l'attività svolta in questi anni per la rinascita della Federazione Giovanile Repubblicana, e per l'impegno profuso a sostegno del necessario ricambio generazionale all'interno del PRI.

    Anche se in passato non sono mancati momenti di divergenze sulle modalità di gestione della Federazione, l'ultimo anno è stato un periodo di cooperazione proficua, che ha seminato nei tanti giovani iscritti l'ideale di un impegno politico come servizio alla collettività, secondo i valori del repubblicanesimo.

    I giovani repubblicani dell'Emilia-Romagna, ringraziano Giovanni Postorino per la disponibilità a partecipare alle numerose inziative svolte in Romagna durante la sua segreteria, riconoscendo che i risultati sin qui ottenuti siano da ascriversi anche al suo personale sostegno politico ed umano.

    Siamo certi che queste dimissioni non siano altro che il passaggio naturale ad un rinnovato impegno dell'amico Postorino nel Partito Repubblicano Italiano, che ci vedrà ancora fianco a fianco per molto tempo.

    Paolo Montesi
    Segretario FGR Emilia-Romagna
    www.fgr-fc.it

  4. #74
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    La Malfa, Spadolini e il Partito Democratico

    di Luigi Di Placido

    CESENA - Come sempre ci accade, abbiamo letto con interesse l'ultimo numero de "Il diario", giornalino edito dalla federazione cesenate dei Democratici di Sinistra.

    Lo leggiamo perchè ci piace la politica, perchè è sempre utile conoscere come la pensano altri, perchè i Democratici di Sinistra sono una forza con la quale abbiamo sempre avuti confronti, positivi o negativi che fossero.

    Nel corso della lettura ci siamo imbattuti in un articolo in seconda pagina dal titolo: "La scelta del segretario del PD".

    L'estensore, proveniente dalla cosiddetta "sinistra repubblicana", argomentando le sue personali maggiori o minori vicinanze con i candidati, afferma che il suo ingresso prima nel PDS e poi nei Ds è stato funzionale, cito testualmente, "alla costruzione di quel partito nuovo che avevo nel cuore: quello dell' Altra Sinistra di La Malfa, quello del Partito della Democrazia di Spadolini".

    Oggi il cammino volge al termine, prosegue, e la soddisfazione non è totale.

    Non intendiamo entrare nel merito nel grado di soddisfazione che ognuno prova per come sta procedendo la marcia di avvicinamento al Partito Democratico, ci preme piuttosto, da umili seguaci dei valori laici e repubblicani, sottolineare come occorrerebbe sempre grande prudenza nell'accostare certi personaggi alle vicende politiche attuali.

    Sinceramente crediamo che Ugo La Malfa e Giovanni Spadolini abbiano poco a che vedere con questo Partito Democratico.

    Ugo La Malfa, sempre attento alla modernizzazione e occidentalizzazione della sinistra italiana, tentò con tutte le sue forze di creare i presupposti per la fine di quella "conventio ad excludendum" che relegò per decenni una sensibile percentuale di voti fuori dalle logiche di governo (almeno ufficialmente); cercò, ad esempio attraverso i dibattiti con Ingrao e Amendola, di favorire l'abbandono da parte del PCI delle posizioni più anacronistiche e antistoriche, purtroppo riuscendovi solo in minima parte.

    Da allora una parte della sinistra ha fatto passi avanti che le vanno riconosciuti ma non ancora al punto di poter inserire Ugo La Malfa nel proprio Pantheon, in virtù anche dell'equivoco rapporto con la parte che invece mantiene concezioni e comportamenti che nulla hanno a che vedere con una tradizione e un pensiero.

    Stesso discorso vale per Giovanni Spadolini.

    La visione che Spadolini aveva, o meglio auspicava della democrazia può essere riassunta nel termine che lui utilizzava: "la casa di vetro".

    Definizione anglosassone, per l'utilizzo di pochissime parole per spiegare un concetto tanto complicato; definizione laica ed occidentale per la filosofia che tale definizione sottende, così intrisa di etica della politica, senso della responsabilità, concezione illuministica (per certi versi addirittura "protestante") della capacità degli uomini di essere artefici delle proprie fortune, stabilendo criteri di convivenza e di controllo responsabili e coerenti.

    Una "casa di vetro" che desse a tutti, controllori e controllati, la possibilità di esplicare la propria funzione sociale, garantita dal bilanciamento dei poteri, e con il fine ultimo dell'avanzamento e del progresso.

    Una " casa di vetro" nella quale i giudizi e le valutazioni fossero espressi sulla base dei risultati effettivamente raggiunti e manifesti e non fossero caricati di sovrastrutture ideologiche e compromessi: il potere come mezzo e non come fine, e le forme partito strumento di raggiungimento del fine attraverso l'utilizzo etico del potere.

    Siamo molto lontani da quella "casa di vetro", simbolo della visione laica dello stato che ha sempre appassionato il nostro impegno politico; siamo lontani dall'utilizzo trasparente della cosa pubblica, avvalorato da comportamenti coerenti e pronti a farsi giudicare.

    Sia detto senza spirito polemico, ma questo Partito Democratico al momento non ha nè la tensione ideale lamalfiana, nè la trasparenza etica spadoliniana.

    Risparmiamo gli innumerevoli esempi che a suffragio di tale affermazione potremmo addurre e, con volontà costruttiva che però non ci fa dimenticare la nostra storia rivolgiamo un invito: lasciate perdere i nostri padri nobili, avere alle spalle poche luci e molte ombre non autorizza nessuno a fare incetta di splendori altrui.

    tratto da http://www.pricesena.com/index.asp

  5. #75
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    XXXIV di Consociazione - XII di Unione Comunale - 18–19–20 Gennaio 2008 - Sala “S. Severini” - Cesena
    Congresso Pri di Cesena
    Per l’Edera è impossibile sbagliare !

    Qual è lo stato di salute del P.R.I. ?

    Mario Guidazzi: «Non è florida, ma il malato sta prendendo le medicine per rimettersi in forza». Denis Ugolini: «Ha un raffreddore di stagione che sta guarendo». Luigi Di Placido: «Il congresso dovrà verificare le nuove forze disponibili per una nuova verve organizzativa interna». Luca Ferrini: «Il raffreddore di stagione, dicono gli inglesi, passa in una settimana».

    Quali i problemi della città e che ricette servono?

    Mario Guidazzi: «Il Pri ha un obbligo: definire i problemi della città e indicare le ricette. Poi sarà il dibattito successivo a stabilire se ci saranno gli interlocutori. A Cesena un confronto serio e su problemi seri è da anni che non si fa. La politica è uno strumento importante e noi dobbiamo riproporla con forza». Denis Ugolini: «Faremo una profonda riflessione. C’è l’esigenza di mettere al centro i problemi della città e di avere un’interlocuzione. Cesena è una città chiusa, con molte potenzialità inespresse e rattrappite. Non si discute. Prendiamo la Carisp. Il futuro della banca deve interessare tutti, perché ha rilievo per l’economia e ripercussioni sul territorio. Invece ne parla un gotha ristretto e il Comune non pare abbia nessuna intenzione di aprire un dialogo. Per migliorare le cose serve una dialettica politica vivace». Luigi Di Placido: «Il titolo dice tutto: “Governare il futuro”. In questi anni l’assenza della capacità amministrativa repubblicana si è fatta sentire. Dobbiamo renderci conto che le prossime amministrative per noi saranno un crinale decisivo. Dobbiamo capire se riusciremo ad essere protagonisti. E’ innegabile che noi abbiamo delle capacità programmatiche che ci rendono degli interlocutori credibili. Però non possiamo vivere di subalternità. Quindi non è escluso che serva un atto di coraggio, spogliandoci della vecchia concezione di partito per metterci al servizio di progetti più grandi». Luca Ferrini: «Mi aspetto un programma definito e ambizioso e una proposta politica. Ci candidiamo a governare la città. Ci interessano tutte le aperture, ma devono essere nominative e programmatiche». Paolo Montesi: «E’ un momento importante. Servirà a far entrare alcuni giovani. Bisogna creare la squadra per vincere. Noi porteremo nuove leve che stanno facendo esperienza nella Federazione giovanile. Non so quanti altri partiti possano avere una scuola del genere». Piero Pasini: «La nostra storia passata non deve essere una gabbia. Serve impostare un dialogo che non sia frenato dai pregiudizi. Serve una dirigenza per saper dialogare con forze che sono diametralmente opposte alla nostra».

    Quali i problemi della città e come dovrebbero muoversi i vostri futuri ed eventuali partner?

    Mario Guidazzi: «Il sindaco dice sempre che Cesena è una città bella e felice. Se così fosse non ci sarebbero problemi. Invece non è così. Cesena, è chiaro, non è all’anno zero, ma presenta problemi di notevole complessità. L’economia segna il passo, la sicurezza diminuisce, l’inquinamento cresce tutti i giorni, le aree industriali sono ferme, il Foro annonario aspetta una risposta dai tempi di Preger, dei parcheggi di piazza della Libertà e del Lugaresi non si parla. In cinque anni non è stato fatto niente di infrastrutturale. Avevamo fatto una proposta sulla caserma della stradale e non siamo nemmeno stati degnati di una risposta». Denis Ugolini: «Uno dei problemi più gravi è il fastidio che arreca dover vedere molte persone che devono chiedere per favore anche quello che invece è dovuto. C’è la concezione che il Comune è una cosa propria di qualcuno. Quando un giovane vuole fare impresa, se non è intermediato da un’organizzazione amica, trova grosse difficoltà. A Cesena serve un sindaco con la mentalità di Sarkozy. Bisogna avere il coraggio di utilizzare professionalità provenienti anche da un’altra parte politica». Luigi Di Placido: «I problemi sono stati evidenziati anche dal bilancio recentemente approvato: aumento delle spese correnti, investimenti dimezzati, disattese le richieste del mondo economico. Bisogna risolvere il problema delle aree produttive, dei parcheggi. C’è la volontà politica di non discutere. Da Giordano Conti e Maurizio Mancini sono arrivate solo chiusure nette. Turismo e cultura attendono risposte. Sono temi che non si possono delegare ad altri». Luca Ferrini: «Un grande problema è quello della sicurezza. Cesena diventa sempre più insicura. La città è endemicamente sotto organico. Bisogna supportare maggiormente le forze dell’ordine e potenziare l’esperienza del vigile di Quartiere». Africo Morellini: «La sanità è il settore dove più di ogni altro si esercita la forza del potere. Diversi i problemi che devono essere risolti. Innanzitutto va rivisto il rapporto fra personale burocratico e medico, è squilibrato a favore dell’apparato burocratico. Sarebbe un modo per risolvere anche l’annoso problema delle liste d’attesa. Area vasta mi sembra un concetto interessante, ma non deve essere un moltiplicatore delle spese. Quindi avrebbe ragione di esistere se fossero cancellate le Ausl di Cesena, Forlì, Rimini e Ravenna». Piero Pasini: «Cesena è un grande polo universitario, ma gli studenti non vengono coinvolti. Si va avanti con le opere di regime. Bene il riconoscimento per la Malatestiana. Ma a cosa serve fare la grande biblioteca se abbiamo un’università votata alle facoltà scientifiche? Abbiamo poi aziende di livello europeo e infrastrutture arretrate. La stazione ormai è sui livelli di Gambettola».

    Alleanze: cosa chiederete al congresso?

    Mario Guidazzi: «Le alleanze si fanno sulla base dei programmi. Noi le idee le abbiamo chiare, gli altri non so. Il Pd per ora non è stato una novità e l’accordo con la sinistra radicale ne attenua le capacità di governo. Il centro destra fino ad ora ha detto solo no. Non ho capito cosa vuol fare». Denis Ugolini: «Se ci dovessimo confrontare con la situazione attuale, la mia opinione è che il Pri dovrebbe fare un’opposizione furibonda. Dobbiamo però avere l’intelligenza di capire che la politica è in grande movimento. Il Pd è comunque un fatto nuovo e le aperture (nazionali) di Forza Italia e Udc sono interessanti. Tutto è legato alle affinità. Ritengo che si possa interagire dove troveremo una cultura moderna di laicizzazione politica. Comunque non giocheremo al ribasso. In qualsiasi tavolo porteremo una nostra candidatura a sindaco, che dovrà essere tenuta in considerazione». Luigi Di Placido: «Questo non è il momento della battaglia di testimonianza. Il partito deve incidere sulla vita cittadina. Le prossime elezioni sono l’ultima chiamata. Dovremo disegnare la Cesena del 2030. Se non lo faremo perderemo un’occasione. Non potrà essere nostro compagno di viaggio il candidato che avrà una visione distruttiva o di continuità con l’attuale. Poi dovremo avere il coraggio di metterci in discussione e quindi il simbolo non deve essere tabù. Dobbiamo ascoltare tutta la città e quello che ha da dire». Franco Pedrelli: «Fare una lista civica non deve essere tabù. Ci potremmo rivolgere alla forze politiche non istituzionalizzate. Potremmo intercettare quel 30 per cento di elettori che vota scheda bianca e che ha voglia di farsi sentire». Luca Ferrini: «Non c’è alcun steccato ideologico. Goethe diceva che deve scrivere dei libri solo chi ha qualcosa da dire. Noi le idee chiare le abbiamo. Per quanto riguarda il simbolo sarebbe possibile rinunciarci solo se potessimo indicare il candidato sindaco e con grosse possibilità di vincere le elezioni». Africo Morellini: «Non esistono pregiudizi ideologici. Un partito serio le alleanze le stabilisce sul programma. Quando abbiamo rotto per la presenza della sinistra estrema è perché eravamo certi che quella presenza avrebbe rallentato l’attività amministrativa ed abbiamo avuto ragione». Piero Pasini: «Dobbiamo uscire dalle logiche di destra e sinistra».

    Intervista di Davide Buratti
    Corriere di Romagna del 13/01/2008

    tratto da http://www.pricesena.com/index.asp

  6. #76
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Congresso Pri: Il futuro dei repubblicani. Partite le grandi manovre

    CESENA - All’interno del partito la sua è una posizione parzialmente condivisa. Parlare di un partito spaccato sarebbe sbagliato. Ma va da se che ci sono sensibilità diverse come, del resto, è logico. Quello che gli è più vicino è Luigi Di Placido, capogruppo in Consiglio comunale. Non è escluso che la vicinanza sia determinata dalla frequentazione in Assise. «La posizione di Ferrini la capisco - dice -. E’ il logico sbocco provocato dall’autoreferenzialità sia dell’amministrazione comunale che della maggioranza. Con entrambe è impossibile il dialogo. Con il futuro candidato ci dovremo riprovare, ma credo che il risultato sarà lo stesso, quindi lo sbocco sarà quello indicato da Ferrini. Perciò dobbiamo prepararci a fare una scelta coraggiosa. Non possiamo limitarci alla semplice testimonianza. Bisogna prendere in esame anche l’ipotesi di sacrificare il simbolo». Il sogno di Mario Guidazzi, segretario di consociazione, resta quello del polo Liberaldemocratico. Un’idea che ha lanciato molto prima di Lamberto Dini. “Marione” però non chiude la porta al dialogo col centro sinistra. Forse è ringalluzzito dal fatto che il PD potrebbe divorziare con la sinistra. Sta di fatto che dice: «Noi dobbiamo preparare un programma e confrontarci con tutti. Poi vedremo chi lo condivide».Un invito a riflettere arriva da Denis Ugolini: «Se guardo la situazione attuale - dice - sono d’accordo con Ferrini. Però dobbiamo considerare che il mondo politico è in grande movimento e i cambiamenti potrebbero interessare anche il livello locale». Ugolini poi interviene sui contenuti. «Concordo con Ferrini sul fatto che adesso c’è un sistema bloccato ed è in questa direzione che ci dobbiamo muovere e sul questo bisogna avere delle garanzie. I programmi sono importantissimi, ma in questo momento il tema sul tappeto è il metodo. Se si risolvesse quello trovare l’accordo sui programmi non sarebbe difficile arrivare ad una sintesi condivisa».

    tratto da http://www.pricesena.com/articoli.asp

  7. #77
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Alla città serve un sindaco alla Sarkozy

    Luca Ferrini ha proposto di creare una maxi coalizione per contrapporsi al candidato del Partito Democratico. Cosa ne pensa? «Ha ragione se l’analisi viene fatta sull’attuale stato delle cose». Perché un giudizio così tranciante nei confronti dell’amministrazione comunale? «Il giudizio non può che essere critico sia a livello politico che amministrativo. Da un punto di vista amministrativo non si è andati al di là di molte rotonde e di qualche abbellimento. Dal punto di vista politico il peccato originale di questa amministrazione è l’autoreferenzialità. E’ stato impossibile impostare il dialogo». C’è però un ma. «Sì. Stiamo parlando delle elezioni amministrative del 2009. Quindi è possibile che il quadro politico cambi. A livello nazionale la situazione è molto fluida quindi è probabile che ci siano delle ricadute anche a livello locale». A cosa si riferisce? «Il partito Democratico è una novità. Per lo meno si presenta come tale, ma, in questo senso, deve fare dei passi in avanti». Cioè? «Per ora appare come una sommatoria fra DS e Margherita. Temo che ancora sia prevalente il dato tattico. Ancora c’è una scarsa identità comune, ma questa potrà arrivare solo con il passare del tempo». Allora, qual è la novità? «Nelle dichiarazioni di Veltroni c’è del nuovo. Il segretario ha capito che non basta vincere, ma bisogna anche governare. Quindi, ritengo, metta in discussione anche il rapporto con la sinistra radicale. Del resto se si da ragione a Bersani con la necessità di liberalizzare, non si può convivere con la sinistra radicale». In pratica lei dice: fuori la sinistra radicale e dentro noi. «No, il discorso non può essere affrontato in questi termini. Innanzitutto c’è un problema di contenuti». Di programmi? «Anche quelli. Ma prima che dei contenuti bisogna parlare di mentalità. Bisogna scrostare il sistema di potere che opprime la città. C’è un colletaralismo che penalizza il tessuto sociale ed economico. E’ una cappa che ha allontanato la classe dirigente dalla politica. Chi ha a cuore la propria città dovrebbe pensare a come aprire le maglie rispetto a questa compressione di potere. Ai giovani bisogna dare opportunità reali. La concorrenza deve esserci sui meriti, nella qualità del servizio. Bisogna premiare il progetto». Cosa suggerisce? «Un Comune che si voglia aprire su crediti, infrastrutture e rapporti col cittadino fa qualcosa per coinvolgere gli imprenditori».Cosa servirebbe a Cesena? «Un Sarkozy». Che c’entra il presidente francese? «Al futuro sindaco serve una mentalità come la sua: un uomo che ha una storia e una cultura politica, ma che abbia il coraggio di non ancorarsi al suo mondo, ma di aprirsi anche ad all’esterno». Altrimenti? «Ha ragione Ferrini. Si dovrà lavorare per creare un’alternativa. Presentare un programma snello e con un candidato che non è espressione dei partiti». Un giovane? «L’età ha un’importanza relativa. Serve una cultura di governo. Non basta essere giovani per averla. Ugo La Malfa l’ha sempre avuta». Per il PRI che futuro vede? «A livello nazionale bisogna lavorare per creare una forza liberldemocratica e laica che nel nostro Paese non c’è. A livello locale deve essere il promotore di un grande spirito di modernità».

    tratto da http://www.pricesena.com/articoli.asp

  8. #78
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Cesena 18-20 gennaio - Congressi della Consociazione e dell'Unione Comunale del P.R.I.

    Nei giorni 18, 19 e 20 gennaio 2008, presso la sede del P.R.I. di Cesena (Sala "Sivio Severini"), si celebrerà il 34° Congresso della Consociazione ed il 14° Congresso dell'Unione comunale di Cesena.

    Il titolo dei Congressi sarà:

    "Governare il futuro: l'esperienza amministrativa al servizio del Cittadino".

    I lavori avranno inizio venerdì 18 gennaio alle ore 20.30 con i saluti delle forze politiche invitate e con la Relazione introduttiva del Segretario di Consociazione Mario Guidazzi. Il Segretario dell'Unione Comunale di Cesena, Luca Ferrini, interverrà nella giornata di domenica.

    Sabato pomeriggio è previsto un concerto bandistico con arie repubblicane della Banda Musicale di San Giorgio di Cesena e l'intervento, alle ore 18.30, dell'amico On. Giorgio La Malfa.

    Nella giornata di domenica 20 gennaio, concluderà i lavori congressuali il gradito intervento dell'amico Segretario Nazionale P.R.I., On. Francesco Nucara.

    Tutti gli amici interessati sono calorosamente invitati a partecipare.

    Per informazioni o per il reperimento di alloggio in Città, si prega di rivolgersi alla Segreteria di Consociazione al n. 0547.610956 o via email all'indirizzo pricesena@inwind.it (al mattino, in orario di ufficio).


    tratto da http://www.pri.it/16%20Gennaio%20200...ConsUnione.htm

  9. #79
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Comitato organizzativo FGR
    Michele Bertaccini e Alberto Ridolfi

    2 febbraio 2008 - Il Segretario regionale Paolo Montesi, su indicazione del direttivo regionale, nomina Michele Bertaccini (Segr. FGR Forlì) e in sua sostituzione Alberto Ridolfi (Segr. FGR Cervia), quali rappresentanti della FGR-Romagna per il Comitato organizzativo dei lavori del II Congresso nazionale FGR.

    tratto da http://www.fgr-fc.it/Home.htm

  10. #80
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Biondi (Pri): ''Masini come Prodi: governa senza la maggioranza''

    FORLI' – “L’eco del tonfo che il governo Prodi ha fatto ieri sera al Senato risuona ancora nelle nostre orecchie. Una caduta annunciata più volte è finalmente arrivata: ci siamo liberati di un governo che non hai mai fatto gli interessi degli italiani e che ha minato lo sviluppo del Paese”. Lo afferma Lauro Biondi, segretario della Consociazione forlivese del Partito repubblicano italiano.

    “La credibilità dell’Italia a livello internazionale, poi, si è ridotta ai minimi termini – fa notare Biondi -. Ciò nonostante noi non siamo andati in piazza a stappare spumante, perché la caduta dell’esecutivo arriva in un momento delicatissimo, soprattutto per la situazione economica che l’Italia sta vivendo. Sarebbe bene mettere da parte i brindisi e pensare al bene del Paese”.

    Per Biondi la caduta di Prodi deve suonare come “un avvertimento al nostro caro sindaco Nadia Masini. A livello nazionale si è ben visto come senza una maggioranza vera, reale, fatta di veri consensi, sia impossibile governare. Al di la del numero dei deputati o dei senatori, senza il consenso degli italiani non si va da nessuna parte”.

    Secondo l’analisi del repubblicano Biondi, “a Forlì sta succedendo la stessa cosa: la giunta Masini governa senza avere la maggioranza dei consensi dei forlivesi, per quanto potrà continuare farlo? Non sarebbe meglio che il centrosinistra, con un alto senso di responsabilità, si confrontasse con l’opposizione per stilare una serie di punti programmatici su cui insistere negli ultimi mesi della legislatura? Forse pretendiamo troppo dai nostri amministratori, purtroppo un atto di responsabilità per il bene di Forlì è cosa che sembra essere sconosciuta al centrosinistra. E alla nostra città non resta che sprofondare, sommersa dall’insicurezza e dalle tasse”.

    “Il Bilancio che la maggioranza del Comune di Forlì si appresta ad approvare va in questa direzione – conclude Biondi -. I Repubblicani si opporranno: ridurre le spese e ridurre le tasse per determinare più sviluppo e crescita del nostro territorio è l’unica cartina di tornasole sulla quale puntare con determinazione e coraggio”.

    tratto da http://www.romagnaoggi.it/showarticl...ion=news/Forli

 

 
Pagina 8 di 12 PrimaPrima ... 789 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. la Romagna toscana dovrebbe essere annessa all'Emilia-Romagna?
    Di dedelind nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 31
    Ultimo Messaggio: 28-09-11, 19:37
  2. ** Repubblicani in EMILIA e nella ROMAGNA (1)
    Di nuvolarossa nel forum Repubblicani
    Risposte: 931
    Ultimo Messaggio: 28-01-09, 20:17
  3. ** Repubblicani in EMILIA e nella ROMAGNA (2)
    Di nuvolarossa nel forum Repubblicani
    Risposte: 885
    Ultimo Messaggio: 27-01-09, 12:59
  4. Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 22-02-08, 21:30
  5. Emilia Romagna
    Di LUCIO (POL) nel forum Repubblicani
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 05-06-05, 20:52

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito