Al 16° km della strada che da Mosca conduce all' aeroporto di Sheremetievo vi è, sulla sinistra, un grandioso monumento composto da tre enormi cavalli di Frisia illuminati da una sempiterna fiammella.
Segnano il punto più avanzato raggiunto dalle armate hitleriane.
Li furono definitivamente fermati e respinti.
Non ebbero manco la soddisfazione, data a Napoleone, d' ammirare le torri del Cremlino.

Ma, per loro sfortuna, i nazisti non disponevano di un brillante generale quale Gioacchino Murat, il futuro re di Napoli.
Molto ammirato dagli stessi soldati zaristi per la sua scintillante divisa ed il suo colbacco ornato da un magnifico fascio di piume esotiche.
Prima di lanciare la sua cavalleria all' assalto, sapendo che tutti gli ufficiali zaristi, in quanto nobili, parlavano il francese, si avvicinava alle linee nemiche per criticarne la disposizione assunta sul terreno e consigliando quale fosse la migliore per rintuzzare le cariche.
Era un vero figlio di Guascogna: uno spaccone, un guascone appunto.

Il nostro beneamato Premier è brianzolo non guascone.
Dovrebbe quindi essere più riflessivo, misurare e soppesare di più le parole prima d' aprir bocca.
Invece veglia la notte per escogitare le guasconate che sparerà di giorno.
Io dico che un bel copricapo di piume se l' è ampiamente meritato.
Fate dunque una colletta e regalategliene uno, cari amici azzurri.
Vedrete: colle piume in testa sarà ancor più irresistibile.

Gianni Guelfi