Si fa un gran parlare di massimi sistemi, dovunque, di programmi concreti manco l'ombra. In Spagna la Falange propone: "Tutto il potere ai Municipi"; anche il FsN ha una posizione del genere, gli altri? Siamo ancora allo stadio dell' <unificazione dell'area> che non avverrà mai perchè troppo diversi! Nonostante ciò potrebbero esserci degli obiettivi comuni da perseguire e non solo a parole.
Il Portogallo sta andando verso una reale devoluzione dei poteri:
http://jn.sapo.pt/textos/text75.asp
di Hermana Cruz
Il Consiglio dei Ministri ha approvato una nuova organizzazione dei poteri dello Stato Portoghese. La nuova organizzazione statale prevede il trasferimento di tutta una serie di competenze dall’Amministrazione Centrale alle Autonomie Locali. Si tratta di un primo processo di decentralizzazione che si concluderà col prossimo anno, sono previste due tappe fondamentali: a Settembre verrà approvata la legge sulle associazioni dei municipi e la definizione delle nuove attribuzioni alle aree metropolitane. Il processo di decentralizzazione passerà anche attraverso il rafforzamento e la revisione dello statuto della Commissione di Coordinamento Regionale (CCR), il cui presidente verrà scelto da tre nomi presentati dalle autonomie regionali. La CCR dipenderà in futuro dal Ministro delle città e della devoluzione regionale, successivamente la CCR verrà incorporata nella direzione generale dell’Ambiente e dell’Ordinamento del Territorio.
Con il decreto di riforma approvato il Governo portoghese stabilisce due livelli di potere: centrale e locale. Un potere intermedio verrà costituito dalle associazioni dei comuni (con un minimo di 9 municipi contigui e almeno 350.000 abitanti) e dalle comunità urbane (con un minimo di tre consigli di territorio e 150.000 abitanti).
Decentralizzazione:
Educazione, costituzione della Presidenza dei consigli municipali dell’educazione; costituzione degli statuti scolastici ed educativi; costruzione, adattamento e manutenzione dei plessi scolastici di livello pre-scolare e di base; gestione del personale neo docente.
Salute, costruzione e funzionamento dei centri di salute; organizzazione dei centri termali.
Economia, capacità impositiva sui redditi di un certo livello; gestione, autorizzazione e fiscalizzazione delle centrali energetiche.
Cultura, gestione delle attività di spettacolo e divertimento pubblico.
Politica abitativa, gestione diretta di 22.500 appartamenti dell’Istituto Nazionale di Gestione ed Alienazione del Patrimonio Immobiliare Pubblico; applicazione del piano nazionale di illuminazione degli edifici e monumenti pubblici.
Amministrazione interna, concessione della licenza di uso e porta d’arma.
Opere pubbliche, determinazione delle aree di servizio pubblico e gestione diretta della rete autostradale e viaria pubblica.
Ordinamento del territorio, partecipazione nella gestione dei parchi e delle riserve naturali.
Ambiente, controllo delle linee d’acqua, navigazione e competizioni sportive; elaborazione delle mappe municipali sui rumori; autorizzazione allo sfruttamento delle cave.
Sport, gestione e sviluppo della pratica sportiva.




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