Io vorrei che si trovasse il coraggio di indicare, non dirò un decalogo, ma almeno le linee guida di un codice di comportamento da proporre.
Due o tre punti, se non fermi, almeno relativamente stabili.
Un punto sarebbe forse questo: che funzione attribuire alla norma? Quando e come sarebbe lecito violarla, anche platealmente, per ottener consenso?
E per quanto tempo dovrebbe restare in vigore una simile prescrizione?
E poi: è sempre lecito ingannare il nemico, il difficile è trovarsene uno che sia lecito trattare da nemico.
Qui il sistema proposto è largamente deficitario.
Beh, la chiarezza è una pretesa eccessiva: dipende! Dall'appartenenza , dallo schieramento, dal coraggio, dall'incoscienza, dalla fortuna.
La cosa più dura è l'alleanza con certi ceffi.
E ammettere finalmente che la legge eguale per tutti è fortemente osteggiata da “quasi” tutti.
Insomma chi dovrebbe osservare cosa. Dove chi, e cosa, sarebbero variabili dipendenti da......




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