Alfiero Liori (Burgos (Prov. di Sassari), 1900 – Berlino, maggio 1945) è stato un militare italiano.
Partecipò a 16 anni alla grande Guerra sul fronte carsico, nella Brigata Sassari, e fu congedato con il grado di tenente. Rientrato in Sardegna fu un fervente fascista della prima ora e subì vari processi, anche in periodo fascista, in seguito ad azioni squadriste, compreso il processo in cui Emilio Lussu si difendeva dall’accusa di omicidio volontario (sparò a un giovane squadrista durante un tentativo di linciaggio), e che alla fine vide invece anche Alfiero Liori tra i condannati, se pur a piccole pene.
La Guerra di Spagna nel 1936 lo vide arruolarsi volontario, periodo in cui creò i suoi maggiori contatti con i nazionalisti spagnoli, soprattutto con il maestro aragonese Miguel Ezquerra, conoscenza che segnerà maggiormente tutta la sua vita. Combattente su tutti i fronti nella seconda guerra mondiale, riceve in Russia dal comando Tedesco la Croce di Ferro di Prima Classe, ed entrerà da allora in una continua collaborazione con la Divisione SS Leibstandarte Adolf Hitler.
All'indomani dell’8 settembre passa prima nell’arruolamento nelle Brigate Nere, creatore con Francesco Barracu del Battaglione Angioy in cui servirà come ufficiale, e al scioglimento di questa inizierà la parte più turbolenta della sua esistenza. Prima fatto prigioniero dagli stessi Tedeschi sospettato di tradimento, scambiato per un altro disertore sardo, chiede di poter parlare direttamente con Kappler con il quale di lui ufficio di polizia “antiterroristica” di Roma collaborò nei giorni dell’occupazione tedesca della capitale. Kappler riconoscendone non solo la persona ma la provata fedeltà all’ideologia nazionalsocialista e alla causa della guerra dell’Asse lo fece immediatamente liberare e per scusarsi lo invitò a un suo incontro con il Reichsfuhrer SS Heinrich Himmler.
Quest’ultimo da tempo pensava alla creazione di un’unità militare sarda comandata direttamente da ufficiali tedeschi da addestrare nella guerra antipartigiana. Colpito dal carattere e dal fanatismo di Alfiero Liori lo incaricò della formazione di un’unità waffen SS di soli Sardi, da incorporare alla nascente “einheit Ezquerra” (nata dagli ultimi resti degli spagnoli della Divisione Azul, e guidati appunto da Miguel Ezquerra, sua vecchia conoscenza). Quest’ultimo fu così protagonista di incursioni oltre le linee nemico per la liberazione di alcuni prigionieri Sardi della Brigata Sassari e Folgore considerati indispensabili per il neonato Freikorp Sardinien.
Da allora la sua biografia si fonde con quella del battaglione SS sardo, le cui notizie appaiono oggi attraverso racconti di reduci di Salò che ruppero il silenzio dopo molti anni e alcuni testi editi in Spagna. È quindi presumibile che sia morto insieme a tutti i suoi ultimi compagni nella Battaglia di Berlino, conclusasi nei primi giorni del maggio 1945.