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  1. #1
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    Predefinito Come le Rogatorie? Scusate la ....

    …parolaccia, mi rendo conto di quanto sia indigesta ai sinistri che bazzicano da queste parti.

    Una sera dell’ottobre del 2001 si riunirono i capi dell’Ulivo e discussero, discussero di strategie politiche. Il giorno dopo Violante lanciò l’allarme:”La legge sulle rogatorie favorisce il grande crimine organizzato e il terrorismo”. Mica parlava un tizio qualunque, era un ex famoso magistrato, ex presidente della Camera, ex presidente di Commissione Antimafia….quindi uno che le cose le dovrebbe sapere.
    Poco dopo segue Giovanni Berlinguer:”Di più: si apre una falla nel sistema di protezione internazionale”. Rutelli, a questo punto, non poteva restare zitto: “Questo governo ci porterà fuori dall’Europa”.
    Oramai il concetto di crisi istituzionale sgorgava abbondante dalle penne ringalluzzite degli Scalari e compagni.
    Brevemente, si trattava di una legge normalissima, messa all’ordine del giorno per consentire la ratifica di un trattato italo-svizzero firmato dal Guardasigilli G.M. Flick, ulivista. Le rogatorie sono atti del processo penale (documenti, testimonianze scritte, prove) che la magistratura chiede alle autorità straniere. I documenti provenienti dall’estero sono inutilizzabili in caso di vizio di forma, non protocollati, in fotocopia non legalizzata, illeggibili o non integrali).

    Gli stracci non valgono, e neppure le confessioni sui tovaglioli da carta da bar Mandara; all’estero è così da sempre.
    La Procura milanese era alla testa della “rivolta”. Borrelli denuncia “l’aggressione del governo all’autonomia della magistrature” e invita il Csm ad aprire una pratica a tutela dei magistrati di Milano. Poi parla di persone che non “vogliono portare i cervelli all’ammasso” e chiede di “neutralizzare sul piano interpretativo i guasti peggiori che da questa legge possono nascere”.
    Qualcuno straparla di “pulizia etnica di magistrati non graditi”.

    Dato che provo una certa fatica pudore a ricordare le falsità e le volgarità dette dai “gentiluomini dell’Ulivo e oltre”, italiani anch’essi, sottolineo che dopo un anno nessun giornale ha pubblicato le cose turche che sarebbero dovute accadere.
    La Ocse promuove la legge italiana definendola “conforme ai parametri anticorruzione.
    Il 14 giugno di quest’anno l’ambasciatore svizzero a Roma Alexis Lautemberg afferma: “La svizzera potrebbe firmare l’accordo sulle rogatorie con l’Italia in un futuro non troppo lontano”.

    Cosa dire? La sinistra ha combattuto la Guerra di Pinocchio? Ebbene sì.
    Con l’aggravante di averla persa, sul campo politico e morale.

    Ora ci vuol riprovare?

  2. #2
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    Predefinito

    Caro signor Mustang, mi dispiace ma lei è malinformato:

    il guarda sigilli Flick era finalmente riuscito, dopo decenni di inutili tentativi di vari governi (non solo italiani), a convincere gli svizzeri ad aprire uno spiraglio nei loro segretissimi conti bancari.
    Almeno laddove si avesse il legittimo sospetto che quei denari provenissero da attività illecite.
    Serviva la ratifica del parlamento italiano per rendere operativa la legge. Ma il governo ulivista colpevolmente si dimenticò di ratificare il trattato.
    Avessero previsto le aggiunte inserite dalla CDL, lo avrebbero ratificato a spron battuto.

    Anche se la legge non era ancora stata approvata le carte svizzere avevano iniziato comunque ad arrivare perché si riteneva la ratifica una pura formalità.
    Alcune delle carte erano originali, altre fotocopie. Tutte comunque valide per la burocrazia svizzera che, non essendo famelica come quella italiana, non prevede venti timbri e il fatidico bollo da diecimila lire su ogni pezzo di carta.
    Ma Castelli pensò bene di aggraparsi a quell' appiglio scatenando le giuste reazioni elvetiche.
    Li stavamo in pratica accusando di fabbricare la notte documenti falsi che poi ci avrebbero spedito di giorno.

    Rifletta Mustang:
    NOI chiediamo agli svizzeri di fare un eccezione e rompere il loro secolare segreto bancario al fine di aiutarci a catturare i NOSTRI malandrini, eppoi quando dopo molto tergiversare quelli accettano li accusiamo di mandarci carte false e inservibili?
    Gliele rimandiamo indietro con la scusa che mancano i borbonici bolli, timbri e carta protocollo?
    Ridicolo. Eppure è successo.
    Ci credo bene che l' accordo sia tornato in alto mare.
    Cos' ha detto l' ambasciatore svizzero?
    Un futuro non troppo lontano? Campa cavallo.
    Se fossi svizzero vi manderei a quel paese dicendovi tenetevi pure i vostri ladroni che noi ci teniamo i loro soldi.

    E cos' altro poteva dire l' OCSE se non quello che ha detto?
    Formalmente la legge non contiene nulla di illegale, altrimenti Ciampi non l' avrebbe firmata.
    Ma quello che né Ciampi né l' Ocse han detto, perché non era loro compito dire, è che la legge, la quale per di più si è voluta rendere retroattiva, indebolirà l' efficacia della lotta al crimine.
    E tutto questo per salvare un uomo. Un uomo solo.
    Pazzesco.

    Saluti
    Gianni Guelfi

  3. #3
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    Predefinito

    Originally posted by gianni g.
    Caro signor Mustang, mi dispiace ma lei è malinformato:

    il guarda sigilli Flick era finalmente riuscito, dopo decenni di inutili tentativi di vari governi (non solo italiani), a convincere gli svizzeri ad aprire uno spiraglio nei loro segretissimi conti bancari.
    Almeno laddove si avesse il legittimo sospetto che quei denari provenissero da attività illecite.
    ...
    La prego di non tacciarmi di supponenza per ciò che sto per scriverLe, caro signor gianni g., ma un poco di imprecisione c'è anche in queste sue righe, a parer mio.

    Il segreto bancario svizzero è da molti anni più un mito che una realtà. Altri Paesi (Austria ad esempio) proteggono gli intestatari dei conti aperti presso i loro Istituti di Credito in maniera molto più efficace (per l'intestatario del conto, naturalmente) delle Banche svizzere.

    Se le "attività illecite" di cui l'Inquirente italiano aveva sospetto erano tali (illecite) anche per l'Autorità Giudiziaria elvetica, questa non ha mai posto alcun ostacolo a che i dati eventualmente in possesso di Banche Svizzere fossero comunicate all'inquirente italiano.

    E cioè, ad esempio: se l'Inquirente italiano si rivolgeva all'Autorità elvetica per richiedere assistenza nelle indagini per esportazione di capitale contro il signor Pinco Pallino, cittadino italiano, si sarebbe visto opporre un rifiuto, dal momento che in Svizzera non esisteva questa fattispecie di reato. Mai nessun tipo di problema è sorto, invece, se il signor Pinco Pallino era inquisito in Italia per, che so, malversazione, reato contemplato e punito anche in Svizzera.

    Cordiali saluti

  4. #4
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    Predefinito signor gianni: dopo la precisa risposta di...

    ....F.B. posso solo rivolgerle una richiesta: invii argomenti, non chiacchiere.
    Un argomento sarebbe l'elenco di "processati" usciti liberi ( nell'anno trascorso) per "merito" della legge in questione.
    Un argomento sarebbe l'elenco degli Stati democratici che hanno leggi molto diverse dalla nostra sulle rogatorie.

    saluti.

  5. #5
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    Predefinito Quelli che rizzano la forca.

    Dilettanti e fanatici: condanna di piazza invece che garanzie in Parlamento.

    Quelli che rizzano la forca con i girotondini intorno al Senato aspettano semplicemente che il Palazzo di Giustizia di Milano vendichi la loro sconfitta elettorale.
    Gridano contro l’impunità dei potenti dopo essersi goduta fino allo spasimo la più vasta area di impunità che la storia italiana ricordi: si sono finanziati esattamente come tutti gli altri partiti, cioè in modo irregolare o illegale, ma gli altri sono stati ammanettati, sono stati vessati e pubblicamente linciati, si sono suicidati o sono politicamente morti, mentre loro hanno vivacchiato col felice compromesso con il vero potere degli anni Novanta, quello della toga, benedetti da un presidente della Repubblica che non ha ritenuto dignitoso spiegarci come mai prendeva cento milioni al mese e come li spendeva.
    Con l’aiuto di magistrati militanti hanno ribaltato governi eletti, hanno messo in piedi esecutivi privi del consenso elettorale, hanno scosso le basi della convivenza civile, seminato sfiducia nella giustizia. La loro è una filosofia codina, reazionaria, genuinamente forcaiola: alle garanzie giuridiche discusse in Parlamento preferiscono le condanne di piazza al grido di “mafiosi!”.
    Vogliono impedire che la Corte di cassazione sia messa in grado di pronunciarsi su una istanza di trasferimento del processo Berlusconi da Milano a Brescia, motivata dal clima di accanimento inquisitorio e dal contesto politico in cui si svolge il dibattimento sulla corruzione dei giudici romani, tra le grida di resistenza al tiranno pronunciate nelle stesse aule in cui si ascoltano i testimoni e si dovrebbero valutare le loro prove.
    Hanno tanto rispetto per il diritto che fanno carte false per impedire alle Sezioni unite della Cassazione, massima espressione della giurisdizione, di esprimersi in merito di una istanza di garanzia della difesa.
    Dilettanti e fanatici, quelli che rizzano le forche sono diventati con il tempo campioni della peggior antipolitica, esaltano le tecniche da Stato di polizia e le bobine manipolate, favoriscono una gestione sbrigativa e a trattativa privata delle rogatorie internazionali, incitano all’abuso della carcerazione preventiva e mandano in Parlamento, nei collegi blindati, i giustizieri dei loro nemici politici.

    Almeno Berlusconi alla Camere ci manda gli avvocati della difesa, e per salvare se stesso dalla malagiustizia rende un servizio alla sovranità elettorale degli italiani e alle garanzie processuali valide per tutti.
    Benedetti siano il senatore Melchiorre Cirami e la sua banda.

    preso dalla terza pagina de Il Foglio….probabilmente scritto da Ferrara.

    saluti

  6. #6
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    Predefinito

    Le precisazioni del signor F.B., che ringrazio d' esser intervenuto nella discussione, non spostano d' un millimetro la questione principale.
    Egli ci fa sapere che il famoso segreto bancario svizzero non era più tale già da tempo. Bene, ci fa piacere, ne prendiamo atto.
    Ma la sostanza non cambia.
    E la sostanza è che gli svizzeri ci devono giudicare quantomeno dei tipi molto bizzarri.
    Prima chiediamo la loro collaborazione per incastrare i nostri malversatori, poi ci facciamo cogliere da eccessivi scrupoli garantisti, che evidentemente nel loro ordinamento non son previsti, e pretendiamo che i loro documenti siano timbrati, vidimati, bollati ecc.
    Non prendiamoci in giro.
    L' han capito anche gli infanti che quelle son solo misure dilatorie.
    Questi signori non han battuto ciglio quando si è trattato di eleggere a primo ministro il proprietario di tre tv, e ora si ergono a vestali del garantismo perché manca un timbro e una marca da bollo.
    Garantisti dei miei stivali.

    Gianni Guelfi

  7. #7
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    Predefinito Re: Quelli che rizzano la forca.

    Originally posted by mustang
    Dilettanti e fanatici: condanna di piazza invece che garanzie in Parlamento.

    Quelli che rizzano la forca con i girotondini intorno al Senato aspettano semplicemente che il Palazzo di Giustizia di Milano vendichi la loro sconfitta elettorale.
    Gridano contro l’impunità dei potenti dopo essersi goduta fino allo spasimo la più vasta area di impunità che la storia italiana ricordi: si sono finanziati esattamente come tutti gli altri partiti, cioè in modo irregolare o illegale, ma gli altri sono stati ammanettati, sono stati vessati e pubblicamente linciati, si sono suicidati o sono politicamente morti, mentre loro hanno vivacchiato col felice compromesso con il vero potere degli anni Novanta, quello della toga, benedetti da un presidente della Repubblica che non ha ritenuto dignitoso spiegarci come mai prendeva cento milioni al mese e come li spendeva.
    Con l’aiuto di magistrati militanti hanno ribaltato governi eletti, hanno messo in piedi esecutivi privi del consenso elettorale, hanno scosso le basi della convivenza civile, seminato sfiducia nella giustizia. La loro è una filosofia codina, reazionaria, genuinamente forcaiola: alle garanzie giuridiche discusse in Parlamento preferiscono le condanne di piazza al grido di “mafiosi!”.
    Vogliono impedire che la Corte di cassazione sia messa in grado di pronunciarsi su una istanza di trasferimento del processo Berlusconi da Milano a Brescia, motivata dal clima di accanimento inquisitorio e dal contesto politico in cui si svolge il dibattimento sulla corruzione dei giudici romani, tra le grida di resistenza al tiranno pronunciate nelle stesse aule in cui si ascoltano i testimoni e si dovrebbero valutare le loro prove.
    Hanno tanto rispetto per il diritto che fanno carte false per impedire alle Sezioni unite della Cassazione, massima espressione della giurisdizione, di esprimersi in merito di una istanza di garanzia della difesa.
    Dilettanti e fanatici, quelli che rizzano le forche sono diventati con il tempo campioni della peggior antipolitica, esaltano le tecniche da Stato di polizia e le bobine manipolate, favoriscono una gestione sbrigativa e a trattativa privata delle rogatorie internazionali, incitano all’abuso della carcerazione preventiva e mandano in Parlamento, nei collegi blindati, i giustizieri dei loro nemici politici.

    Almeno Berlusconi alla Camere ci manda gli avvocati della difesa, e per salvare se stesso dalla malagiustizia rende un servizio alla sovranità elettorale degli italiani e alle garanzie processuali valide per tutti.
    Benedetti siano il senatore Melchiorre Cirami e la sua banda.

    preso dalla terza pagina de Il Foglio….probabilmente scritto da Ferrara.

    saluti
    La legge sul legittimo sospetto è uno scandalo da repubblica delle banane.

    Un'altro colpo alla magistratura.
    Certo che da uomini che occupano le istituzioni italiane e che italiani si sentono non è uno spettacolo edificante.

    ************

  8. #8
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    Predefinito Anche a losvonron...

    ...debbo chiedere: argomentere l'opinione espressa.

    Solo i bambini e gli sciocchi si comportano come voi.

    Mamma!!! Voglio il gelato!!!....i bambini.
    Voglio la banana!!!...gli sciocchi.

    saluti

  9. #9
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    Predefinito

    L'argomentazione è semplicissima.


    Secondo te in un clima di generale sfiducia nella magistratura, confermato anche dai sondaggi di opinione , è opportuno
    da parte di un governo sfornare una serie di leggi che danno la netta impressione di riguardare tutti fuorchè la gente che tutti i giorni va a tirare la carretta ?

    Io non voglio entrare nel merito del giusto o sbagliato in assoluto anche perchè non penso che la legittima suspicione l'abbia inventata Castelli.

    Io parlo di opportunità politica in relazione alle priorità che emergono dall'osservazione di ciò che non va nella magistratura italiana.

    Questo vale anche per le rogatorie internazionali.

    La fretta e la determinazione con la quale certe "riforme" vengono portate avanti fa sorgere nelle persone obiettive qualche ragionevole sospetto.

    Questo certamente non assolve dalle responsabilità politiche la sinistra che continua ad avere atteggiamenti colpevoli e tardivi come è tradizone della sua storia repubblicana.

    Io ve l' avevo detto , noi l'avevamo scritto, ma quando si tratta di fare non fanno un cazzo per impedire che un signore con qualche scheletro nell'armadio suo e dei suoi amichetti, oltre che con qualche televisione asservita ai suoi poteri faccia il bello e il cattivo tempo.

  10. #10
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    Predefinito Beh, stavolta sei riuscito a...

    ...produrre delle argomentazioni; allora permettimi di commentarle.

    Il clima di generale sfiducia?
    Ricordi l'entusiasmo popolare col quale venivano seguite le indagini sui ladri in Parlamento? Forlani che sbavava, Greganti l'eroe "rosso", Craxi che lottava come un leone indicando con dito fermo i correi, cioè tutti quelli seduti ad ascoltarlo, i suicidi per disperazione, e tanti altri nomi e casi personali. Ma lentamente incominciò ad emergere il fattore politico dell'inchiesta Mani Pulite.
    Il Popolo passò dall'entusiasmo alla curiosità alla iincredulità alla incertezza alla sfiducia.
    Era troppo evidente lo scopo politico dei processi.
    Scalfaro, che accusato di intascare cento milioni al mese "non ci stava", te lo ricordi? Non era più ministro degli interni ma il Capo della Magistratura, che "non ci stava" senza sopiegare il perchè.
    Poi venne il crollo: gli assurdi processi Andreotti, Musotto e altri, con le tardive assoluzioni; come quelle del Berlusconi scippato nel '94 e assolto nel 2001.
    Solo i diretti interessati sono i colpevoli di questo clima di "disgusto" nei confronti di certi magistrati: loro stessi e coloro che da loro sono usati fingendo il contrario.
    Intendiamoci: non è che addossando a uno o all'altro le responsabilità si risolve questo problema. Ma la chiarezza è necessaria per poter partire da un buon punto nella "ricostruzione" dell'immagine della Magistratura.
    E indispensabile è la collaborazione degli interessati.

    Sulle rogatorie ho già risposto. Tu seguiti a considerarla uno schifo, ma senza dire il oerchè. Ottima legge; nessun ritorno negativo dalla sua applicabilità; accettata e talvolta copiata da legislature estere; approvata da enti internazionali.
    Cosa cavolo volete, di più?

    saluti

 

 
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