Negoziante uccide rapinatore
Esasperato dalle molte rapine che aveva già subito, Pasquale Vitiello, 41 anni, salumiere di Scafati (Salerno), ha sparato contro i malviventi che volevano rapinarlo e ha ucciso Nazareno D'Anna, 29 anni.
SALERNO - ''Ripetevano: fuori i soldi o vi ammazziamo. Ho preso il fucile, ma volevo solo spaventarli''. Così Pasquale Vitiello, il commerciante di Scafati, esasperato dalle numerose rapine, che ieri ha sparato contro due malviventi uccidendone uno, ha parlato dei concitati momenti della tentata rapina finita con un morto. L'uomo è stato ascoltato a lungo dai carabinieri e dal pm Roberto Lenza, della procura di Nocera Inferiore: la sua posizione è ancora al vaglio degli inquirenti, ma non si esclude che possa essergli notificato un avviso di garanzia anche per consentire al commerciante la nomina di un perito di fiducia che assista all'autopsia del bandito ucciso, prevista nelle prossime ore.
Nelle mani dei due malviventi - Nazareno D'Anna, rimasto ucciso, e il suo complice Giovanni Coppola - c'era una pistola giocattolo, in apparenza uguale a quelle ''vere''. Quasi certamente si tratta di un'arma ''modificata'', e solo la perizia del Reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri potrà chiarire se la pistola fosse diventata o meno letale.
Vitiello ha sparato approfittando di un momento di distrazione dei due, che si stavano facendo consegnare il portafogli dall'unico cliente presente nel negozio. Dopo le numerose rapine subite, l'uomo aveva portato nel minimarket un vecchio fucile da caccia, di proprietà del padre, regolarmente denunciato. Intanto sono stati chiariti alcuni aspetti della fuga dei due rapinatori: D'Anna e Coppola sono usciti dal minimarket ''Spesa facile Rosa'' in via Passanti, una strada periferica e isolata di Scafati, dopo essere stati feriti. D'Anna, colpito al torace, è risalito sulla vettura rubata usata per giungere sul luogo della rapina, e si è allontanato. Coppola è scappato a piedi, ed è stato bloccato dai carabinieri - avvertiti da una telefonata anonima - a poca distanza.
Il cadavere di D'Anna è stato lasciato poco dopo all'esterno dell'ospedale di Torre Annunziata. Si suppone che l'uomo fosse riuscito a raggiungere casa sua, in via Sette Termini a Boscoreale, e che qui un parente o un amico lo abbia soccorso provando, inutilmente, a portarlo in ospedale. L'episodio intanto rilancia l'emergenza criminalità a Scafati: il sindaco, Nicola Pesce, ricorda di aver sollecitato proprio pochi giorni fa il potenziamento della locale caserma dei carabinieri, dopo le numerose rapine a mano armata verificatesi nelle ultime settimane.
daIl nuovo
Sa£udi serenissimi da Pippo III.




Rispondi Citando