RESOCONTO DEGLI INCONTRI CON PREFETTURA E ISTITUZIONI FIORENTINE

Lunedì 29 luglio 2002

E¹ stato un incontro che ha spazzato via un po¹ di polemiche quello che
si è svolto lunedì 29 luglio tra i rappresentanti del Social forum europeo
e le istituzioni fiorentine: la Prefettura al mattino e il tavolo composto
da Regione, Provincia, Comune e comuni dell¹hinterland (questi ultimi presenti
anche al mattino) nel pomeriggio. A rendere possibile il ³chiarimento² -
e avviare così una fase pienamente operativa - è stato in realtà il confronto
stesso. Tolta di mezzo la campagna della stampa di destra - che infatti
non ha dato nessun risalto ai risultati del confronto, così come la grande
stampa nazionale - le posizioni si sono potute confrontare per quello che
sono.
I rappresentanti del Social forum europeo, indicati nella riunione di coordinamento
nazionale del 28 luglio - Raffaella Bolini (Arci) e Luciano Muhlbauer (Sin.
Cobas) del gruppo allargamento rete, Salvatore Cannavò, Maurizio Gubbiotti
di Legambiente, Giampiero Rasimelli della Tavola della Pace, del gruppo
programma, Bruno Paladini (Cobas), Alfio Nicotra (Prc) e Stefano Kovac (Ics),
del gruppo organizzazione, Nicola Fratoianni, coordinatore dei Giovani comunisti
e portavoce dei Disobbedienti, Luca Basile della Rete Lilliput, Sara Nocentini,
Tommaso Fattori, Vincenzo Striano e Michele Magnani del social forum fiorentino)
- hanno potuto per la prima volta presentare il quadro complessivo del programma
che, come si può vedere dal resoconto della riunione del Coordinamento nazionale
svoltasi il 28 luglio, inizia ad assumere un contorno più preciso.

1) Il Forum si aprirà il 6 novembre con un evento cultural-politico, che
prevede un coinvolgimento della città, anche con piazze tematiche a carattere
sociale e culturale. Si svolgerà poi con conferenze, seminari, conferenze
serali, ma anche con alcuni eventi ³decentrati² che coinvolgano i comuni
limitrofi, disposti a partecipare all¹incontro e a offire accoglienza e
supporto organizzativo. Ci sarà poi un evento conclusivo, «a carattere popolare
e di massa» che si svolgerà domenica mattina o sabato pomeriggio (sarà deciso
a settembre). Tutto questo richiede un rapporto stretto con le istituzioni
fiorentine, soprattutto con quelle politiche.
Da questo punto di vista i sottoscritti hanno apprezzato la disponibilità
delle istituzioni incontrate - il presidente della Regione, Martini, quello
della Provincia, Gesualdi, e il sindaco di Firenze, Domenici - a istituire
un tavolo di confronto ³politico² distinto e separato da quello proposto
dal prefetto Achille Serra (che tornerà a riunirsi l¹11 ottobre). Così come
è stata apprezzata la dichiarazione di reciproca autonomia che il presidente
della Regione ha fatto a inizio incontro, proponendo un confronto serrato,
ma comunque nel pieno riconoscimento dei rispettivi ruoli e riconoscendo
piena autonomia all¹organizzazione del Forum sociale europeo.
Sulla base di questo chiarimento preventivo è stato possibile iniziare a
discutere del modo in cui le istituzioni locali parteciperanno al Forum
sociale. Diversamente da Porto Alegre, infatti, nel Fse non è previsto né
il Forum delle Autorità locali, nè quello dei parlamentari. Inoltre le forze
politiche e istituzionali non potranno essere rappresentate in quanto tali
negli appuntamenti generali, anche se potranno partecipare e prendere la
parola al pari di tutti gli altri nei momenti di dibattito pubblico che
sono la maggiorparte. Nel programma, però è previsto uno specifico incontro
tra ³movimento e istituzioni² nello spazio ³dialogo². La delegazione Fse
ha ribadito così la disponibilità di farne uno spazio utile al confronto,
basato a sua volta su tre criteri: la pluralità delle istituzioni invitate,
il carattere internazionale e la centralità dei tre temi del forum: il liberismo,
la guerra e la demcrazia. Inoltre si è convenuto di organizzare, sempre
su proposta del Fse, per il 5 novembre un saluto delle istituzioni alle
delegazioni internazionali.
Per parte sua, la Regione, raccogliendo una proposta fatta dal municipio
di Porto Alegre, realizzerà comunque una sorta di ³Forum² delle istituzioni
locali, ma in un periodo sufficientemente precedente (circa quindici giorni
prima) da evitare fastidiose sovrapposizioni.

2) A Martini, come in mattinata al Prefetto, è stato ricordato che l¹organizzazione
del Fse oltre all¹aspetto convegnistico, prevede anche iniziative di piazza
sia a carattere culturale, sia finalizzate all¹«evidenziazione del conflitto
sociale». Iniziative che si baseranno sul «pieno rispetto delle cose e delle
persone della città di Firenze» e che ripercorrono lo ³spirito² di Porto
Alegre. In questo senso è stato ricordato il ³patto² fatto dal Gsf prima
del controvertice G8 in cui si stabiliva come elemento comune il pieno rispetto,
appunto, delle cose e delle persone della città di Genova.
Con queste precisazioni, la delegazione Fse ha però sottolineato di essere
ormai stanca di dover offrire a ogni occasione ³certificati di garanzia²
del proprio operato, ricordando come ormai è la vita stessa del movimento,
da Genova in poi, a parlare per noi.
Se queste affermazioni hanno tranquillizzato relativamente la Prefettura,
sicuramente hanno reso possibile un dialogo molto più sereno e costruttivo
con Regione, Provincia e Comune, anche per la smentita fatta da Martini
delle dichiarazioni rese durante la scorsa settimana. A favorire il chiarimento,
inoltre, ha aiutato anche la compattezza e l¹unitarietà con cui la delegazione
si è presentata agli incontri, su un piano di assolta orizzontalità tra
i partecipanti e con un consenso di fatto costruito nella lunga, e utile,
riunione del 28 luglio. Il movimento, ancora una volta, si è rappresentato
autonomamente, respingendo qualsiasi tentativo di determinazione esterna,
ma anche ricomponendo in un quadro comune, pratiche, dichiarazioni e modi
di esprimere la necessaria pluralità interna. In questo senso si è ristabilito
un confronto corretto con la giunta regionale toscana che, da parte sua,
ha voluto proporre anche un confronto più di merito sulle politiche locali
da realizzare nel percorso di avvicinamento al Forum sociale europeo.

Firenze, 29 luglio 2002
La delegazione presso Prefettura e Regione

PROPOSTA DI ODG PER IL 4 SETTEMBRE



1) Manifestazione
2) Programma/relatori-trici
3) Iniziative di presentazione e di avvicinamento al Forum
4) Decentramento di iniziative
5) Segreteria organizzativa
6) Ufficio Stampa
7) Evento di apertura e di chiusura

Vista la quantità e qualità di temi in oggetto si propone di organizzare
la discussione prima nei tre gruppi di lavoro - organizzazione, allargamento
rete e programma - e poi in plenaria. Si propone di cominciare alle 10 del
mattino per chiudere intorno alle 18. Il luogo della riunione sarà comunicato
dai fiorentini.


Questo invece è il link al sito del social forum:
http://www.fse-esf.org/