I RACCONTI DEL CUSCINO (THE PILLOW BOOK)
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Condizionata dalla memoria del padre calligrafo e della omonima scrittrice e cortigiana dell'antico giappone, Nagiko unisce erotismo e letteratura scrivendo e facendosi scrivere sul corpo dai suoi amanti.
I RACCONTI DEL CUSCINO (THE PILLOW BOOK)
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Condizionata dalla memoria del padre calligrafo e della omonima scrittrice e cortigiana dell'antico giappone, Nagiko unisce erotismo e letteratura scrivendo e facendosi scrivere sul corpo dai suoi amanti.
Greenaway pittore, ha una attrazione quasi sensuale per i libri, la scrittura, la calligrafia.
Come già per Ejzenstejn, non poteva non incontrarsi con l'espressione ideografica e pittografica coltivata in Cina e in Giappone.
E' una scrittura completamente diversa dalla nostra, poiché dietro ogni carattere si trova un'immagine o un concetto e il segno che li rappresenta non da indicazioni sulla sua pronuncia. Così leggere, capire e parlare diventano processi quasi indipendenti.
Greenaway erotizza al massimo il rituale della scrittura, immaginando che la sua protagonista si serva di corpi vivi come carta per i suoi libri. Lo spunto viene da un capolavoro di mille anni fa: Il libro del guanciale, scritto dalla dama di corte Shêi Shonagôn, che usava una risma di carta come guanciale e, prima e dopo gli incontri con i suoi amanti, annotava su quei fogli il suo intimo diario. Ma le implicazioni estetiche che Greenaway ne trae sono personali e moderne: riguardano la sua costante riflessione sul rapporto fra erotismo ed estetica, fra originale e copia, fra corpo e testo. Il risultato è un ponte fra le astrazioni intellettuali della semiotica e le pratiche estreme della body art.
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Makura no Noshi
(i Racconti del Cuscino)
Un giorno il fratello della regina regalò alla sorella un pacco di carta bianca. La regina mi domandò: "Cosa possiamo scriverci?"...Le risposi che di quel bel pacchetto di carta bianca mi sarebbe piaciuto farmi un cuscino. La regina mi disse: "Allora prendilo tu!". Lo utilizzai, dunque, per scrivervi tutte queste note.
Nasce così il diario di Shei Shonagon, conosciuto come "I Racconti del Cuscino", che ci fornisce un immagine autentica e senza censure della scrittrice, la quale con acutezza e sensibilità racconta l'elegante vita di corte, a Heian - ora Kyoto - intorno all'anno Mille, durante il periodo Fujiwara.
Racconti sulla vita alla corte dell'imperatore Ichijo; annotazioni su di un'esistenza privilegiata.
Siamo lontani dalla ben più complessa e formale corte imperiale cinese; ci troviamo invece in mondo in cui gli usi e costumi di corte non si sono cristallizzati in un cerimoniale troppo elaborato; un mondo in cui le dame godono di una libertà quasi paragonabile a quella degli uomini; un Giappone non ancora divenuto patria dei samurai.
Body art, cioè l' arte di decorare, personalizzare e abbellire il proprio corpo in modo estremo e permanente, è una pratica antica: l'uomo ha agito sul suo corpo artificialmente, trasformandolo, marchiandolo o dipingendolo, fondamentalmente per un bisogno istintivo di differenziarsi dagli animali.
A muoverlo era quell'istinto "primitivo"che oggi, come 2000 anni fa, resta immutato in noi, nella nostra natura, anche se soffocato dalle tecnologie moderne e dal diverso stile di vita che conduciamo.
Intervenire per modificare il proprio corpo, per renderlo più attraente e importante, è una delle pratiche più antiche di cui siamo a conoscenza: dalle forme di adornamento permanente come tatuaggi, sacrificazioni, marchi a fuoco e piercing, alla modifiche corporali estreme come l' allungamento del collo, dei lobi delle orecchie, o il restringimento del giro vita, dei piedi del cranio, la circoncisione maschile e femminile, o la limatura dei denti. Sono queste alcune delle posibilità documentate di modifiche corporali che hanno, quasi sempre, un fine estetico, ma che rappresentano anche la creatività, la cultura e le tradizioni di ciascun popolo, tra mito e mistero.
Di solito queste pratiche corporali, spinte agli estremi, sono parte di esperienze spirituali ed emozionali molto forti, e possono rappresentare dei riti di passaggio "tribali", che rendono una persona più forte psicologicamente, più sicura e cosciente del proprio corpo, riconoscibile nell' ambito del gruppo, e stanno a simbolizzare la vittoria dello spirito sul dolore fisico.
IL nostro corpo ci appartiene, lo sentiamo, lo usiamo, lo viviamo e possiamo decorarlo, modificandolo quasi completamente, a piacere. Se tutto ciò ci può sembrare da "primitivi", in senso negativo, da selvaggi, immorale o contro natura, per la nostra ipocrita cultura occidentale moderna, basta solo dare un' occhiata agli stravolgimenti che noi "civili" uomini moderni facciamo alle regole di madre natura: body building , steroidi, diete estreme, tinture, raggi UVA, chirurgia plastica, lifting, iniezioni di silicone, liposuzione, trucco, creme, permanenti, e chi più ne ha più ne metta... (aggiungo: depilazione ).
"La vera bellezza è solo negli occhi di chi guarda", dovrebbe essere una cosa più interiore che puramente esteriore...
La body art tribale, come il tatuaggio e, più in particolare il piercing, che si sta riscoprendo ai giorni nostri, è solo uno specchio che riflette la nostra urgenza di fermarci un attimo per guardarci dentro oltre che fuori: non tutti sono in grado di farlo e non tutti possono capirlo.
In questo senso l' arte corporale, i nostri tatuaggi o i nostri anelli al naso o ai capezzoli, hanno tanto da dire: comunichiamo così il nostro desiderio di differenziarci dalla massa, dalla società, la nostra apertura mentale verso mondi nuovi, ed eprimiamo in questo modo anche una protesta verso quella mancanza di valori, di spazi, di creatività e di magia che si riscontra nelle nostre moderne metropoli.
Avete un tatuaggio?
Cosa rappresenta?
In quale circostanza e chi lo ha fatto?


Originally posted by S. M. Ejzenstejn
Avete un tatuaggio?
Cosa rappresenta?
In quale circostanza e chi lo ha fatto?
non ho nesun tatuaggio ma ne vorrei uno ma non saprei prima cosa dove farmelo e seconda cosa cosa farmi non vorrei farmi qualche cosa che hanno tutti vorrei qualche cosa di originale.


sul film riconfermo quanto scrissi alcuni mesi fa.......... angosciante. ho rischiato un cedimento emotivo.........Originally posted by S. M. Ejzenstejn
I RACCONTI DEL CUSCINO (THE PILLOW BOOK)
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Condizionata dalla memoria del padre calligrafo e della omonima scrittrice e cortigiana dell'antico giappone, Nagiko unisce erotismo e letteratura scrivendo e facendosi scrivere sul corpo dai suoi amanti.
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Sono daccordo: anch'io ho voluto una cosa originale, non "prestampata".Originally posted by Dio Apollo
non ho nesun tatuaggio ma ne vorrei uno ma non saprei prima cosa dove farmelo e seconda cosa cosa farmi non vorrei farmi qualche cosa che hanno tutti vorrei qualche cosa di originale.
Puoi comunque fare le prove tatuaggio con l'hennè.
Un link per conoscere i tatuaggi all'hennè:
http://digilander.libero.it/alex93/
Questo link invece per il "Museo dei tattoo", vincitore degli Awards come sito d'informazione sull'arte dei tatuaggi (in inglese):
http://www.triangletattoo.com/
Io del film ne vidi solo una parte, all'inizio... Ci puoi mica ricordare le tue impressioni?Originally posted by benny3
sul film riconfermo quanto scrissi alcuni mesi fa.......... angosciante. ho rischiato un cedimento emotivo.........![]()
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Ej.


e bravo A... che ti sei fatto una coltura sui tatuaggi e sull'hennèOriginally posted by S. M. Ejzenstejn
Sono daccordo: anch'io ho voluto una cosa originale, non "prestampata".
Puoi comunque fare le prove tatuaggio con l'hennè.
Un link per conoscere i tatuaggi all'hennè:
http://digilander.libero.it/alex93/
Questo link invece per il "Museo dei tattoo", vincitore degli Awards come sito d'informazione sull'arte dei tatuaggi (in inglese):
http://www.triangletattoo.com/![]()