RAI/SANTORO. CAPEZZONE RISPONDE A "REPORTERS SENZA FRONTIERE"
RAI/SANTORO. CAPEZZONE RISPONDE A "REPORTERS SENZA FRONTIERE":E’ SENZA FRONTIERE LA VOSTRA SPUDORATEZZA
Dichiarazione di Daniele Capezzone, segretario di Radicali italiani:
Roma, 6 agosto 2002 – Dunque, allo stracciarsi di vesti italiano si aggiunge anche quello internazionale: oggi sono quelli di “Reporters senza frontiere” a sollevare, con alti lai, il “caso Sciuscià” e quindi, presumo, la violazione dei fondamentali diritti umani di Michele Santoro, Sandro Ruotolo e compagni.
A costoro rispondo che è davvero senza frontiere la spudoratezza di chi vede ora la democrazia italiana più o meno in crisi a seconda della collocazione in palinsesto di Sciuscià.
Dov’erano questi crociati quando per decenni abbiamo a tutti -e anche a loro- posto la questione della sistematica negazione del diritto dei cittadini a conoscere per deliberare ad opera dell’intero sistema televisivo pubblico e privato? Dov’erano quando denunciavamo in modo puntuale l’azione violenta ed illegale proprio di Michele Santoro, oltre che di Bruno Vespa, Enzo Biagi, e degli altri tenutari del cosiddetto servizio pubblico?
Se questa è la crema del giornalismo mondiale, occorrerebbe una vignetta per rappresentarla adeguatamente. Non di Vauro, c’è da sperare.
RAI: ALLARME INFORMAZIONE DA 'REPORTERS SENZA FRONTIERE'
da un lancio dell'agenzia ANSA delle ore 15.01
PARIGI, 6 AGO - Allarme dell'organizzazione 'Reporters senza frontiere' sulla situazione dell'informazione Rai dopo la soppressione della trasmissione di Michele Santoro.
''Salvo opposizione del consiglio di amministrazione il prossimo 30 agosto - scrive 'Rsf' in un comunicato - la trasmissione politica del giornalista d'opposizione Michele Santoro 'Sciuscia'' dovrebbe essere eliminata dai palinsesti in ottobre''.
"Il 19 aprile 2002 - ricorda l'organizzazione che si batte per la liberta' di stampa nel mondo - il capo del governo aveva violentemente criticato la trasmissione di Santoro e quella di Enzo Biagi ('Il Fatto') e aveva chiesto con forza la cacciata di questi due giornalisti''.
Ora ''Reporters senza frontiere denuncia la sorte riservata a questa trasmissione particolarmente critica nei confronti del governo di Silvio Berlusconi, e riterra', in caso di conferma della soppressione, che si tratta delle deliberata volonta' di quest'ultimo di mettere in riga la televisione pubblica''.
L'organizzazione, continua il comunicato, ''ricorda che le tre televisioni pubbliche della Rai svolgono un ruolo fondamentale nel mantenere il pluralismo dell'informazione audiovisiva in Italia dato che Berlusconi controlla, attraverso Mediaset, le tre principali reti nazionali private del paese''.
E prosegue: ''Ora Silvio Berlusconi e il nuovo consiglio di amministrazione della Rai, nominato dalla nuova maggioranza parlamentare nel febbraio 2002, moltiplicano le pressioni sui giornalisti ritenuti critici nei confronti del governo''.
"Reporters senza frontiere ricorda infine di ''aver chiesto in due occasioni di essere ricevuta da Silvio Berlusconi per discutere delle minacce che si addensano sul pluralismo dell'informazione in Italia, e di essere intervenuta per sette volte presso le autorita' italiane nel 2001 e 2002 per denunciare attacchi alla liberta' di stampa''.
''L'organizzazione - conclude il comunicato - non ha mai ricevuto risposta e deplora il rifiuto del dialogo con le organizzazioni di difesa dei diritti umani da parte del capo del governo italiano''.
Wolare
(informato privilegiato)
www.radicali.it




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