Leggo su altri forum di deliri di gente che addirittura si augura e "spera in una crisi finanziaria" di modo che si sveglinio i "rimbambiti padano-alpini". A questi pagliacci non posso che augurare di rimanere col culo epr terra, loro e la loro crisi. Gente che ignroa il valore del lavoro, specie il proprio, non può che ragionare così da coglioni, salvo poi scoprire che dietro un pirla che scrive sui forum c'è il comodo patrimonio di papà oppure un bel fornito conto in banca. Che la crisi colga dunque, e bene in pieno, color che la sperano, e che parlano a vanvera.
Il tutto senza alcun intento polemico, ovvio, ma a tutto c'è un limite.
Per inciso sperare in una crisi finanziaria (che cioè fiaccherebbe la più grande forza propulsiva proprio della Padania) per ottenere chissà che cosa, è, allo stato, oltre che ingenuo pressochè slegato dalla realtà. Facile invece prevedere un inasprimento delle misure di sottomissione...




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