Come al solito Pierluigi Battista esprime con molta efficacia dei concetti che dovrebbero essere ben meditati...
da www.lastampa.it :
" IL PREZZO DELLA VERITA’
9 agosto 2002
di Pierluigi Battista
Anche la verità ha un prezzo. Dunque, si capisce perché chiunque governi sia sempre tentato di non pagarlo.
Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti si trovano così, volenti o no, esposti al sospetto di spargere dati confortanti sullo stato controverso dei conti pubblici e di non voler arretrare di un millimetro dalla linea di rassicurazione e di ottimismo indispensabili per dare slancio alle riforme promesse e per recidere i lacci soffocanti che strangolano l’economia e la società italiana. Berlusconi e Tremonti non dovrebbero avere tentazioni al riguardo: la verità, sebbene onerosa, ha sempre i suoi vantaggi. Eviterebbe l’acuirsi di una sensazione di vaga irrealtà attorno alle dichiarazioni governative sulla situazione dell’economia e dei conti dello Stato .
Ostacolerebbe la corsa alla diligenza dei ministri che reclamano vanamente risorse e che, se tutto andasse davvero per il verso giusto, non riuscirebbero a capire il perché dei tanti dinieghi del titolare del Tesoro. Responsabilizzerebbe i cittadini, che non vogliono farsi raccontare storie edulcorate e che, come accaduto dopo l’11 settembre negli Stati Uniti, sanno ritrovare coesione anche nelle situazioni più difficili: purché chi li governa riesca a trattarli da adulti e non da bambini bisognosi di continue rassicurazionI. Toglierebbe una formidabile arma all’opposizione, a suo tempo battuta come maggioranza proprio a causa dell’eccessivo divario tra le parole trionfalistiche e la mediocre realtà delle cose e che oggi diffonde banalmente l’idea che le difficoltà dell’economia siano una specialità italiana e non un morbo che attanaglia tutto il mondo globalizzato .
Infine terrebbe lontano il ministro dell’Economia, uomo di studio e di passioni, dalla tentazione dell’irrisione del proprio predecessore: i grandi statisti, certe consuetudini non dovrebbero mai praticarle . La verità ha un costo, certo. Ma le mezze verità ne avrebbero uno ancora maggiore, e più salato. Quando lo stesso presidente del Consiglio ammette che le riforme non si fanno «con i fichi secchi» fotografa una situazione, ma solo per allusione. Che tutte le democrazie capitalistiche siano in sofferenza, tranne l’Italia, appare una formula magica difficile da digerire senza perplessità.
La verità ha un prezzo: pagarlo tutto può solo far bene. Anche a un elettorato, come quello che ha voluto questo governo a Palazzo Chigi, che reclama, subito e giustamente, un fisco meno asfissiante e feroce. Ma nell’Italia vera. Non in quella dei sogni ad occhi aperti. "
Saluti liberali




Rispondi Citando