Comincio?
La copertina: il guerriero con lo spadone...ma no la bandiera yankee!!!
E poi sotto tutte le altre bandierine...mi ricordano quelle che piantavo nella sabbia a Punta Ala, a 5 anni, quando tracciavo la pista delle biglie(rigorosamente di plastica e con le faccie dei ciclisti). E c' é pure quella italica in bella vista...infatti lo stivale è nota fucina di "defenders"...
La seconda canzone, musicalmente aprezzabile, ha un testo da brividi, ma di anguscia. E va bene la tragedia delle Torri, Bin Laden e i 4 marramaldi di Palestina ma i Manowar a fare i megafoni di Bush é una tristezza!
Tutto l'album nel suo complesso sa tanto di canto del cigno, sembra la colonna sonora che magari DeMaio ha sognato per il suo funerale. Tutti i cliche dei loro lenti-epico-ridondanti elevati al cubo.
Morale della favola? Ben prodotto, ben suonato, una gran voce, a tratti sinceramente evocativo...ma "metal daze", "battle hymns"?
Grandi come sempre(forse più per un valore affettivo) ma i Metal Kings non possono più essere loro. A dispetto o a favore di chi li ha sempre e solo denigrati.
Paolo




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