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  1. #41
    Super Troll
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    Originally posted by agaragar
    e ricorda ciapas che i kulaki li aveva creati lenin.
    =======
    anche se fosse vero che c'entra questo???? perche li aveva fatti lenin diventavano ad ogni effetto degli angioletti???
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  2. #42
    Qoelèt
    Ospite

    Angry VERGOGNA!!!

    Egregio sig.CCIAPPAS, con quale meschinità ha il coraggio di fare ironia su milioni di morti e atroci barbarie ?Persone come lei dimostrano una grettezza d'animo spaventosa, forse dovrebbe veramente conoscere chi (magari solo perchè professava la fede cristiana o teneva in casa delle icone!!!!!) ha vissuto sulla propria pelle gli orrori dei gulag :SI VERGOGNI!!!
    Oltrettutto con che diritto sputa certe sentenze sul Santo Zar Nicola II? Se ,come presumo, ne sa meno di niente (o se la sua informazione a riguardo si limita ai libri "di partito") farebbe una migliore figura a starsene zitto.......

    I Reali che subirono la passione
    San Nicola II, ultimo zar di tutte le Russie incoronato da Dio
    Santa zarina Alessandra
    Santo zarevic Alessio
    Sante Vergini le Granduchesse Olga, Tatiana, Maria ed Anastasia e quanti con loro



    La famiglia Imperiale

    Tra i santi contemporanei un posto particolare occupano i membri della famiglia
    Romanov, ultimi sovrani di Russia, trucidati barbaramente dai bolsceviki ad
    Ecaterinburg il 17 Luglio 1918.

    La particolarità consiste anzitutto nel fatto che la storiografia occidentale, inquinata
    fino in fondo da una visione laicista, modernista e borghese-capitalista della società ci
    ha tracciato di San Nicola II un ritratto completamente (e volutamente) distorto. Il
    Santo Imperatore viene tuttora descritto nei manuali si storia come un inetto
    sanguinario, affamatore del popolo, artefice di stragi e vittima dell'impostore Rasputin.

    Correggere questo quadro non sarà semplice ma la doppia canonizzazione di Nicola e
    della sua famiglia prima da parte della Chiesa Russa all'estero, poi – dopo lunghe
    peripezie dovute ai compromessi col potere in cui ancora si trova – da parte del
    Patriarcato di Mosca, contribuirà a correggerlo.

    Quando la Russia divenne cristiana, dopo il Battesimo del Granduca di Kiev
    l'Isapostolo Vladimiro, i primi due cristiani che imporporarono col loro sangue la terra
    neocristiana furono proprio i suoi figli Boris e Gleb. Subito venerati come santi dal
    popolo questi due principi non potevano dirsi propriamente Martiri. Non erano, infatti,
    morti per la fede, ma la loro morte era strettamente correlata alla loro fede cristiana ed
    all'amore che n'è il distintivo. Furono, infatti, trucidati dal fratello rimasto pagano per il
    trono, e da lui non vollero difendersi accettando la morte fratricida piuttosto che darla.
    Nacque così una categoria di santi tutta russa quelli-che-hanno-sofferto-la passione
    (staropeckij). A questa categoria appartengono anche i sovrani Romanov. Essi, infatti,
    sono stati uccisi poiché rappresentanti di un ordine basato sul timor di Dio e sui valori
    Cristiani. Nicola non fu ucciso solo come zar ma come zar ortodosso, e da Cristiano
    ortodosso accettò in pieno la volontà di Dio su di lui.

    E morì da zar. Infatti la sua "abdicazione" era moralmente e giuridicamente del tutto
    nulla: fu solo l'ultima conseguenza di tutta una serie ininterrotta di indiscipline,di
    tradimenti anche da parte di Ufficiali dello Stato Maggiore tra cui lo stesso Granduca
    Nicolas Nicolaievitch ed altri congiunti consanguinei del Sovrano che tradirono il loro
    giuramento di fedeltà al Sovrano ed alla Russia per mettersi al servizio di quelli
    interessi stranieri legati ad una visione del mondo basata sul denaro e sul profitto
    personale che ripugna ad ogni morale che voglia essere autenticamente cristiana.
    D'altra parte proprio quegli interessi miravano alla disgregazione dell'Impero Russo,
    come d'ogni altra realtà che rappresentava quei valori che per la prima volta la
    Rivoluzione Francese aveva sacrificato in nome dell'impostura della
    "libertà–uguaglianza-fraternità" che era, in realtà e fuori della retorica, solo il patto che
    legava gli interessi della classe sociale vincente: la borghesia capitalista. Erano quegli
    stessi interessi moralmente meschini, atei ed immorali, che avevano portato
    all'assassinio dell'Arciduca Francesco Ferdinando a Seraievo, causa scatenante di una
    guerra dalla quale quei centri economico-finanziari più o meno occulti, attendevano
    che le sopravvivenze dell'antico ordine, ossia i grandi Imperi, si distruggessero a
    vicenda.

    La distruzione dei quattro grandi Imperi Eurasiatici avrebbe consentito l'espansione
    senza freni del nuovo ordine del profitto in quelle regioni in cui ancora antichi valori la
    frenavano.

    Fu l'estrema malizia di Satana contro l'ingenuità dei credenti, fu la morale dei mercanti
    e dei banchieri di Londra contro la fede ancora limpida dei contadini e delle masse
    popolari e di tutti gli uomini onesti che, ora come ai tempi della Bastiglia, furono
    cinicamente strumentalizzati contro il loro volere ed il loro stesso interesse.

    Era il trionfo degli istinti sporchi e criminali dell'alta borghesia laica, eretica
    (protestante e romano-cattolica),ed ebraica,dell'Europa occidentale contro la fede pura
    ed ortodossa della nostra Santa Chiesa.

    Fu questa, in realtà, la guerra dei senza-Dio imposta ad un popolo privo degli
    strumenti critici che avrebbero consentito il discernimento,il cui frutto fu il sangue dei
    milioni di uomini assassinati dalle orde bolsceviche in quella che si era trasformata in
    una vera e propria guerra civile e fratricida. Fu la guerra contro tutta la gente onesta
    dell'Europa contraria a questa morale eretica, laica e criminale , priva di ogni fede nel
    Messia Signore e priva di ogni amore del prossimo, che mirava a schiavizzare a
    Mammona tutta l'Europa dagli Urali a Gibilterra.

    La rivoluzione Russa fu una rivoluzione imposta al popolo dall'esterno. Fu una
    rivoluzione atea tramata, da tempo, da forze oscure e sinistre presenti anche tra gli
    stessi alleati della Russia.

    Fu una rivoluzione criminale e sordida cui le potenze occidentali, nascostamente o
    palesemente, hanno contribuito, partendo da una massiccia opera di propaganda
    preparata in Europa occidentale (specie Parigi e la Svizzera), attraverso la costruzione
    di menzogne tendenti a discreditare la Monarchia di fronte al popolo ed all'esercito,
    fomentando l'indisciplina e promettendo ciò che si sapeva che non si sarebbe potuto
    mantenere.

    Agenti francesi, infatti, si erano dati da fare in ogni modo a congetturar calunnie
    contro le istituzioni monarchiche russe, contro la Religione Ortodossa, contro il Clero,
    contro i più stretti collaboratori del Sovrano, armando tristi figuri, alcuni dei quali
    reperiti nella stessa famiglia dello zar con lo scopo di favorire quegli interessi
    economici che sono la vera causa di tutto quello che è accaduto. Lo scopo era quello di
    sopprimere la Monarchia Ortodossa sostituendola con una Monarchia
    Costituzional-borghese di stampo anglosassone o con una Repubblica laica che
    fossero serve fedeli del nuovo Dio Denaro. A questo era asservito anche Kerensky
    posto al potere per le pressioni delle diplomazie francesi ed inglesi, ed alla propaganda
    istaurata grazie all'appoggio ed alla propaganda finanziata col loro denaro.

    Concretamente il Santo Sovrano Nicola II, volendo far marcia indietro rispetto al
    programma forzato di occidentalizzazione iniziato sotto l'impero di Pietro il Grande, e
    con l'intenzione di ripristinare uno stato di benessere sociale diffuso e basato sul
    legame ai sani principi tradizionali aveva incaricato un grande statista, di effettuare
    una massiccia riforma agraria che ridesse alla vocazione agricola della Russia il ruolo
    centrale creando una vasta classe di contadini proprietari che avrebbero potuto
    investire le eccedenze nell'industria senza bisogno dell'asservimento ai grandi capitali
    stranieri che portavano con se valori anticristiani. Stolypin fu assassinato a Kiev nel
    1911 ed i libri occidentali si sforzano in ogni modo di mettere in luce i limiti della sua
    riforma senza minimamente accennare al fatto che il suo assassinio fu in effetti il
    frutto di una congiura che voleva appunto impedire che quella riforma venisse portata
    a termine e funzionasse, eliminando così le cause di malcontento tanto favorevoli ad
    ogni rivoluzione.

    Nicola fu sempre consapevole, anche se spesso impotente, di tutto questo. Circondato
    da nemici anche tra quelli del suo stesso sangue, si adoperò per risparmiare dolori (il
    gesto dell'abdicazione fantoccio, a questo mirava), assumendo su di sé il dolore della
    sua Patria che non volle abbandonare insieme alla sua famiglia.

    Egli avrebbe potuto più volte fuggire ma non lo fece, perché, fedele al giuramento della
    sua Incoronazione e forte dell'Unzione che aveva ricevuto da Dio, divenne la Vittima
    simbolica di tutto un popolo che si avviava a sofferenze indicibili che nessuno più può
    negare se solo si guardi alle condizioni disumane in cui il regime comunista ha lasciato
    la terra e la gente russa.

    Nicola II e la sua famiglia compirono fino in fondo il progetto di Dio che è progetto di
    Croce e di Martirio in vista della Resurrezione e della Gloria; uccisi barbaramente dai
    senza-Dio ottennero corone ben più eccelse di quelle del regno terreno.

    Tropario dei reali martiri Primo tono
    Più nobile e sublimi è stata la vostra vita e la vostra morte, o sovrani;* saggio
    Nicola ed umile Alessandra, vi lodiamo,* acclamando la vostra pietà mite, la
    fede, e l'umiltà,* da cui voi avete raggiunto le corone della gloria in Cristo
    nostro Dio,* con il vostri cinque figli devoti di eterna memoria. * Martiri adorni
    della porpora, intercedete per noi!

    Kontakion dei reali martirii. Secondo tono
    La regalità ed il martirio erano congiunti insieme, o voi umili * nella vostra
    morte per la retta egiusta fede, o saggi sovrani, * Nicolas e Alessandra, * con i
    vostricinque figli. *Da adesso, Cristo il nostro Dio vi ha ritenutomeritevoli dei
    troni in cielo; * e con duplici corone della gloria, * voi regnate per sempre, *
    adornati con la grazia divino.

    Tropario delle martiri Elizabetta e Barbara. tono primo plagale
    Emulando l'autoumiliazione del Signore sulla terra, * abbandonano le magioni
    reali per servire i poveri, * inondandolicon lacompassione per la sofferenza. * E
    prendendo la croce di martire, * nell'immagine interiore eperfetta del mite
    salvatore, * E perciò, con Barbara, imploralo perché tutti ci salvi, O saggia
    Elizabetta.

    Kontakion delle martiri Elizabetta e Barbara. Terzo tono
    Nel mezzo delle tribolazioni del mondo, *il cuore tuo affranto indugiava in cielo;
    * sentendosi straniero senza Dio, *la tua anima coraggiosa non era agitata; *
    attendendo lungamente per incontrare il tuo sposo * come un confessore, * e lui
    ti trovò meritevole della fine del tuo martirio. O Elizabetta, con Barbara,
    *prega il tuo compagno e sposo, per tutti noi!

    I santi martiri reali di Russia, Czar Nicholas II, l'imperatrice Alessandra, ed i loro
    figli, Alexis, Olga, Tatiana, Maria e Anastasia, sono commemorati il luglio 4/17. Il
    giorno di festa per la reale martire, la granduchessa imperiale Elizabetta e la
    neo-martire Barbara è il luglio 5/18.




    ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

    Il Circolo Culturale Emanuele Filiberto di Savoia

    Presenta

    Venerdì 20 settembre 2002, alle 20.45
    Ex Sala Consiliare(Biblioteca Caversazzi) Via Tasso 4 – Bergamo,

    La Russia di Nicola II:
    oltre le “verità” della storiografia ufficiale




    Programma

    La Russia degli Zar, luci ed ombre di un grande Impero
    Aldo Ferrari, saggista e ricercatore universitario

    Dalle Corone al caos, crisi e caduta degli Zar
    Franco Malnati, studioso di storia contemporanea

    Nicola II: sui sentieri del martirio
    Lorenzo Gabanizza, Consigliere Nazionale U.M.I.

    Santità e regalità nella Chiesa Ortodossa
    Archimandrita Silvano Livi, fondatore del Monastero Ortodosso di San Serafino di Sarov


    Moderatore
    Enzo De Canio, Presidente del Circolo organizza

  3. #43
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    allora perche' tre stronzi che odiavano gli zar ,hanno fatto stragi, con miglioni di marti ammazati,....... a gia' la legge della giungla morte tua vita mea ( più o meno così ).
    Il solito tifare da stad...pardon da arena,tipo anfiteatro romano.

  4. #44
    Super Troll
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    Originally posted by parmigiano
    allora perche' tre stronzi che odiavano gli zar ,hanno fatto stragi, con miglioni di marti ammazati,....... a gia' la legge della giungla morte tua vita mea ( più o meno così ).
    Il solito tifare da stad...pardon da arena,tipo anfiteatro romano.
    00000000
    SI DICE MILIONI ........NON MIGLIONI......
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  5. #45
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    Predefinito Re: VERGOGNA!!!

    Originally posted by Qoelèt
    Egregio sig.CCIAPPAS, con quale meschinità ha il coraggio di fare ironia su milioni di morti e atroci barbarie ?Persone come lei dimostrano una grettezza d'animo spaventosa, forse dovrebbe veramente conoscere chi (magari solo perchè professava la fede cristiana o teneva in casa delle icone!!!!!) ha vissuto sulla propria pelle gli orrori dei gulag :SI VERGOGNI!!!
    Oltrettutto con che diritto sputa certe sentenze sul Santo Zar Nicola II? Se ,come presumo, ne sa meno di niente (o se la sua informazione a riguardo si limita ai libri "di partito") farebbe una migliore figura a starsene zitto.......

    I Reali che subirono la passione
    San Nicola II, ultimo zar di tutte le Russie incoronato da Dio
    Santa zarina Alessandra
    Santo zarevic Alessio
    Sante Vergini le Granduchesse Olga, Tatiana, Maria ed Anastasia e quanti con loro



    La famiglia Imperiale

    Tra i santi contemporanei un posto particolare occupano i membri della famiglia
    Romanov, ultimi sovrani di Russia, trucidati barbaramente dai bolsceviki ad
    Ecaterinburg il 17 Luglio 1918.

    La particolarità consiste anzitutto nel fatto che la storiografia occidentale, inquinata
    fino in fondo da una visione laicista, modernista e borghese-capitalista della società ci
    ha tracciato di San Nicola II un ritratto completamente (e volutamente) distorto. Il
    Santo Imperatore viene tuttora descritto nei manuali si storia come un inetto
    sanguinario, affamatore del popolo, artefice di stragi e vittima dell'impostore Rasputin.

    Correggere questo quadro non sarà semplice ma la doppia canonizzazione di Nicola e
    della sua famiglia prima da parte della Chiesa Russa all'estero, poi – dopo lunghe
    peripezie dovute ai compromessi col potere in cui ancora si trova – da parte del
    Patriarcato di Mosca, contribuirà a correggerlo.

    Quando la Russia divenne cristiana, dopo il Battesimo del Granduca di Kiev
    l'Isapostolo Vladimiro, i primi due cristiani che imporporarono col loro sangue la terra
    neocristiana furono proprio i suoi figli Boris e Gleb. Subito venerati come santi dal
    popolo questi due principi non potevano dirsi propriamente Martiri. Non erano, infatti,
    morti per la fede, ma la loro morte era strettamente correlata alla loro fede cristiana ed
    all'amore che n'è il distintivo. Furono, infatti, trucidati dal fratello rimasto pagano per il
    trono, e da lui non vollero difendersi accettando la morte fratricida piuttosto che darla.
    Nacque così una categoria di santi tutta russa quelli-che-hanno-sofferto-la passione
    (staropeckij). A questa categoria appartengono anche i sovrani Romanov. Essi, infatti,
    sono stati uccisi poiché rappresentanti di un ordine basato sul timor di Dio e sui valori
    Cristiani. Nicola non fu ucciso solo come zar ma come zar ortodosso, e da Cristiano
    ortodosso accettò in pieno la volontà di Dio su di lui.

    E morì da zar. Infatti la sua "abdicazione" era moralmente e giuridicamente del tutto
    nulla: fu solo l'ultima conseguenza di tutta una serie ininterrotta di indiscipline,di
    tradimenti anche da parte di Ufficiali dello Stato Maggiore tra cui lo stesso Granduca
    Nicolas Nicolaievitch ed altri congiunti consanguinei del Sovrano che tradirono il loro
    giuramento di fedeltà al Sovrano ed alla Russia per mettersi al servizio di quelli
    interessi stranieri legati ad una visione del mondo basata sul denaro e sul profitto
    personale che ripugna ad ogni morale che voglia essere autenticamente cristiana.
    D'altra parte proprio quegli interessi miravano alla disgregazione dell'Impero Russo,
    come d'ogni altra realtà che rappresentava quei valori che per la prima volta la
    Rivoluzione Francese aveva sacrificato in nome dell'impostura della
    "libertà–uguaglianza-fraternità" che era, in realtà e fuori della retorica, solo il patto che
    legava gli interessi della classe sociale vincente: la borghesia capitalista. Erano quegli
    stessi interessi moralmente meschini, atei ed immorali, che avevano portato
    all'assassinio dell'Arciduca Francesco Ferdinando a Seraievo, causa scatenante di una
    guerra dalla quale quei centri economico-finanziari più o meno occulti, attendevano
    che le sopravvivenze dell'antico ordine, ossia i grandi Imperi, si distruggessero a
    vicenda.

    La distruzione dei quattro grandi Imperi Eurasiatici avrebbe consentito l'espansione
    senza freni del nuovo ordine del profitto in quelle regioni in cui ancora antichi valori la
    frenavano.

    Fu l'estrema malizia di Satana contro l'ingenuità dei credenti, fu la morale dei mercanti
    e dei banchieri di Londra contro la fede ancora limpida dei contadini e delle masse
    popolari e di tutti gli uomini onesti che, ora come ai tempi della Bastiglia, furono
    cinicamente strumentalizzati contro il loro volere ed il loro stesso interesse.

    Era il trionfo degli istinti sporchi e criminali dell'alta borghesia laica, eretica
    (protestante e romano-cattolica),ed ebraica,dell'Europa occidentale contro la fede pura
    ed ortodossa della nostra Santa Chiesa.

    Fu questa, in realtà, la guerra dei senza-Dio imposta ad un popolo privo degli
    strumenti critici che avrebbero consentito il discernimento,il cui frutto fu il sangue dei
    milioni di uomini assassinati dalle orde bolsceviche in quella che si era trasformata in
    una vera e propria guerra civile e fratricida. Fu la guerra contro tutta la gente onesta
    dell'Europa contraria a questa morale eretica, laica e criminale , priva di ogni fede nel
    Messia Signore e priva di ogni amore del prossimo, che mirava a schiavizzare a
    Mammona tutta l'Europa dagli Urali a Gibilterra.

    La rivoluzione Russa fu una rivoluzione imposta al popolo dall'esterno. Fu una
    rivoluzione atea tramata, da tempo, da forze oscure e sinistre presenti anche tra gli
    stessi alleati della Russia.

    Fu una rivoluzione criminale e sordida cui le potenze occidentali, nascostamente o
    palesemente, hanno contribuito, partendo da una massiccia opera di propaganda
    preparata in Europa occidentale (specie Parigi e la Svizzera), attraverso la costruzione
    di menzogne tendenti a discreditare la Monarchia di fronte al popolo ed all'esercito,
    fomentando l'indisciplina e promettendo ciò che si sapeva che non si sarebbe potuto
    mantenere.

    Agenti francesi, infatti, si erano dati da fare in ogni modo a congetturar calunnie
    contro le istituzioni monarchiche russe, contro la Religione Ortodossa, contro il Clero,
    contro i più stretti collaboratori del Sovrano, armando tristi figuri, alcuni dei quali
    reperiti nella stessa famiglia dello zar con lo scopo di favorire quegli interessi
    economici che sono la vera causa di tutto quello che è accaduto. Lo scopo era quello di
    sopprimere la Monarchia Ortodossa sostituendola con una Monarchia
    Costituzional-borghese di stampo anglosassone o con una Repubblica laica che
    fossero serve fedeli del nuovo Dio Denaro. A questo era asservito anche Kerensky
    posto al potere per le pressioni delle diplomazie francesi ed inglesi, ed alla propaganda
    istaurata grazie all'appoggio ed alla propaganda finanziata col loro denaro.

    Concretamente il Santo Sovrano Nicola II, volendo far marcia indietro rispetto al
    programma forzato di occidentalizzazione iniziato sotto l'impero di Pietro il Grande, e
    con l'intenzione di ripristinare uno stato di benessere sociale diffuso e basato sul
    legame ai sani principi tradizionali aveva incaricato un grande statista, di effettuare
    una massiccia riforma agraria che ridesse alla vocazione agricola della Russia il ruolo
    centrale creando una vasta classe di contadini proprietari che avrebbero potuto
    investire le eccedenze nell'industria senza bisogno dell'asservimento ai grandi capitali
    stranieri che portavano con se valori anticristiani. Stolypin fu assassinato a Kiev nel
    1911 ed i libri occidentali si sforzano in ogni modo di mettere in luce i limiti della sua
    riforma senza minimamente accennare al fatto che il suo assassinio fu in effetti il
    frutto di una congiura che voleva appunto impedire che quella riforma venisse portata
    a termine e funzionasse, eliminando così le cause di malcontento tanto favorevoli ad
    ogni rivoluzione.

    Nicola fu sempre consapevole, anche se spesso impotente, di tutto questo. Circondato
    da nemici anche tra quelli del suo stesso sangue, si adoperò per risparmiare dolori (il
    gesto dell'abdicazione fantoccio, a questo mirava), assumendo su di sé il dolore della
    sua Patria che non volle abbandonare insieme alla sua famiglia.

    Egli avrebbe potuto più volte fuggire ma non lo fece, perché, fedele al giuramento della
    sua Incoronazione e forte dell'Unzione che aveva ricevuto da Dio, divenne la Vittima
    simbolica di tutto un popolo che si avviava a sofferenze indicibili che nessuno più può
    negare se solo si guardi alle condizioni disumane in cui il regime comunista ha lasciato
    la terra e la gente russa.

    Nicola II e la sua famiglia compirono fino in fondo il progetto di Dio che è progetto di
    Croce e di Martirio in vista della Resurrezione e della Gloria; uccisi barbaramente dai
    senza-Dio ottennero corone ben più eccelse di quelle del regno terreno.

    Tropario dei reali martiri Primo tono
    Più nobile e sublimi è stata la vostra vita e la vostra morte, o sovrani;* saggio
    Nicola ed umile Alessandra, vi lodiamo,* acclamando la vostra pietà mite, la
    fede, e l'umiltà,* da cui voi avete raggiunto le corone della gloria in Cristo
    nostro Dio,* con il vostri cinque figli devoti di eterna memoria. * Martiri adorni
    della porpora, intercedete per noi!

    Kontakion dei reali martirii. Secondo tono
    La regalità ed il martirio erano congiunti insieme, o voi umili * nella vostra
    morte per la retta egiusta fede, o saggi sovrani, * Nicolas e Alessandra, * con i
    vostricinque figli. *Da adesso, Cristo il nostro Dio vi ha ritenutomeritevoli dei
    troni in cielo; * e con duplici corone della gloria, * voi regnate per sempre, *
    adornati con la grazia divino.

    Tropario delle martiri Elizabetta e Barbara. tono primo plagale
    Emulando l'autoumiliazione del Signore sulla terra, * abbandonano le magioni
    reali per servire i poveri, * inondandolicon lacompassione per la sofferenza. * E
    prendendo la croce di martire, * nell'immagine interiore eperfetta del mite
    salvatore, * E perciò, con Barbara, imploralo perché tutti ci salvi, O saggia
    Elizabetta.

    Kontakion delle martiri Elizabetta e Barbara. Terzo tono
    Nel mezzo delle tribolazioni del mondo, *il cuore tuo affranto indugiava in cielo;
    * sentendosi straniero senza Dio, *la tua anima coraggiosa non era agitata; *
    attendendo lungamente per incontrare il tuo sposo * come un confessore, * e lui
    ti trovò meritevole della fine del tuo martirio. O Elizabetta, con Barbara,
    *prega il tuo compagno e sposo, per tutti noi!

    I santi martiri reali di Russia, Czar Nicholas II, l'imperatrice Alessandra, ed i loro
    figli, Alexis, Olga, Tatiana, Maria e Anastasia, sono commemorati il luglio 4/17. Il
    giorno di festa per la reale martire, la granduchessa imperiale Elizabetta e la
    neo-martire Barbara è il luglio 5/18.




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    Il Circolo Culturale Emanuele Filiberto di Savoia

    Presenta

    Venerdì 20 settembre 2002, alle 20.45
    Ex Sala Consiliare(Biblioteca Caversazzi) Via Tasso 4 – Bergamo,

    La Russia di Nicola II:
    oltre le “verità” della storiografia ufficiale




    Programma

    La Russia degli Zar, luci ed ombre di un grande Impero
    Aldo Ferrari, saggista e ricercatore universitario

    Dalle Corone al caos, crisi e caduta degli Zar
    Franco Malnati, studioso di storia contemporanea

    Nicola II: sui sentieri del martirio
    Lorenzo Gabanizza, Consigliere Nazionale U.M.I.

    Santità e regalità nella Chiesa Ortodossa
    Archimandrita Silvano Livi, fondatore del Monastero Ortodosso di San Serafino di Sarov


    Moderatore
    Enzo De Canio, Presidente del Circolo organizza
    ============
    COME NO!!!
    TUTTE INVENZIONI ......
    SOLO CHE ANCHE PEGGIO DELLA RUSSIA IO QUEL MODO DI VIVERE DA BESTIE L'HO CONOSCIUTO ANCHE IN ITALIA AL TEMPO DELLE MONARCHIA SABAUDA E DEL FASCISMO......
    PURTROPPO Lì'HO GIà DETTO.. IL MONDO SPESSO è TRISTE PROPRIO PER COLPA DEI BUFFONI DI CORTE . OLTRE CHE PER COLPA DEI RE E DEGLI ZAR.....
    CON MOLTI OSSEQUI.....
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  6. #46
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    ============
    COME NO!!!
    TUTTE INVENZIONI ......
    SOLO CHE ANCHE PEGGIO DELLA RUSSIA IO QUEL MODO DI VIVERE DA BESTIE L'HO CONOSCIUTO ANCHE IN ITALIA AL TEMPO DELLE MONARCHIA SABAUDA E DEL FASCISMO......
    PURTROPPO Lì'HO GIà DETTO.. IL MONDO SPESSO è TRISTE PROPRIO PER COLPA DEI BUFFONI DI CORTE . OLTRE CHE PER COLPA DEI RE E DEGLI ZAR....

    ....... aggiun.i (per favore mettici la "g" che mi è scappata nell'altro post, grazie ) dicevo presidenti della rep. , pres.del consiglio ,pres.camera e senato ,pres,della regione, pres . della provincia, aggiungi pure il sindaco, gli assessori ,il segretario com. ,e intanto che ci sei mettici pure l'usciere. Quando sei rimasto solo con chi te la prendi ?
    No perchè ho capito che a te non te ne stà beno alcuno

    Così tanto per chiarire,a quei tempi chi non viveva come dici tu "da bestie" ? E allora b isognava far fuori un certo numero "di milioni di nemici del popolo" ? INNOCENTI perdipiù, non INVENTATI

  7. #47
    Super Troll
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    è proprio vero ..... beati i semplici perchè di loro sarà il regno dei cieli......
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  8. #48
    Totila
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    Originally posted by cciappas

    00000000
    SI DICE MILIONI ........NON MIGLIONI......

    E per una "g" pensi di svignartela?
    Cmq, una cosa è certa: non avete pagato queste colpe. Ma la caduta del komunismo è stato quanto di più tragicomico sia accaduto nella storia dell'uomo. Altri regimi e ideologie sono cadute in seguito a guerre e a rivoluzioni. Voi siete crollati senza dignità. Come crolla un albero marcio. Contenti voi...

  9. #49
    Totila
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    Originally posted by cciappas
    è proprio vero ..... beati i semplici perchè di loro sarà il regno dei cieli......

    Beate le facce di bronzo komuniste, chè loro sarà il Paradiso. Sovietico...

  10. #50
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    Originally posted by Totila



    E per una "g" pensi di svignartela?
    Cmq, una cosa è certa: non avete pagato queste colpe. Ma la caduta del komunismo è stato quanto di più tragicomico sia accaduto nella storia dell'uomo. Altri regimi e ideologie sono cadute in seguito a guerre e a rivoluzioni. Voi siete crollati senza dignità. Come crolla un albero marcio. Contenti voi...
    Ahi, ahi, totino, vedi che figure mi fai non avendo un'istruzione?

    Allora è vero che alla lega prendono come dirigenti solo quelli che sono stati bocciati all'esame di terza media.

 

 
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