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  1. #1
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    Predefinito Cosa vuol dire essere anticomunisti

    Più volte mi è venuta in mente una domanda simile.

    Tante volte ci siamo scontrati sull'anticomunismo e sulla sua definizione, e sul modo in cui ci definiamo.

    Cosa vuol dire essere anticomunisti, secondo voi, secondo l'interpretazione corrente, secondo come noi pensiamo dovrebbe essere?

  2. #2
    Claude
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    Predefinito

    L'anticomunismo è utilizzato da una gran parte della attuale dsx per colpire l'opposizione politica. Non ci sono dubbi sull'uso strumentale di questo tipo di anticomunismo, comeg non ce ne sono sul fatto che esso spesso "funzioni" in forza del passato della sx italiana(o di una parte importante di essa). d'altro canto il passato non si può cambiare( mentre il futuro sì). a Preso in se stesso l'anticomunismo dovrebbe essere una naturale conseguenza dell'adesione ai valori della democrazia, così come la si intende in ordinariamente: rappresentativa, egualitaria dal punto di vista dei dititti civili e politici e basata su un sistema economico di mercato.
    Il comunismo ha negato storicamente tutti i principali aspetti connotanti le odierne democrazie, e lo ha fatto no per un errore di prospettiva o per un difetto di applicazione, bensì proprio in ragione dei principi che ne hanno ispirato l'istaurazione.
    parlando dell'attualità credo che però si debba fare delle distinzioni: una coalizione di csx deve essere in grado di tenere insieme più prospettive e punti di vista al suo interno, e deve perciò saper discriminare tra le posizioni giudicate pur maggiormente "massimaliste" sui temi socili ed economici da quelle di matrice propriamente marxista e, diciamo così, "antisistema". Non si può fare di tutta un'erba un fascio, ma si devono porre paletti ben precisi.

  3. #3
    Forumista esperto
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    Io credo che il PCI, sebbene comunista, si sia inserito nel binario democratico in Italia dal 27 marzo 1944 (il discorso di Napoli di Togliatti).

    Voi che dite?

  4. #4
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    allora: va bene condannare lo stalinismo, va bene fare luce sulle foibe, va bene condannare Pol Pot.

    Comunque, secondo il DNA statuale della Repubblica Italiana, è prima un dovere essere antifascisti , poi, chi lo vuole (ma non è obbligatorio), essere in second'ordine anche anticomunisti. Il Titolo XIII delle disposizioni transitorie e finali recita a chiare lettere che "è vietata, sotto qualsiasi forma, la riorganizzazione del disciolto partito fascista". Del "partito comunista" non si fa menzione alcuna. Per una ragione semplice: l'ideologia comunista ha fatto parte e fa tutt'ora parte del codice genetico della nostra democrazia. La Costituzione Italiana venne firmata e promulgata il 27-12-1947 dall'allora presidente del consiglio Alcide De Gasperi e controfirmata dal presidente dell'assemblea costituente, Umberto Terracini, del Pci.
    Non solo i comunisti qui in Italia hanno dato un apporto determinante nella Lotta di Liberazione, ma, nel dopoguerra, Togliatto si è sempre sforzato di cercare il dialogo con le forze del centro cattolico e liberale. Dopo l'attentato che subì nel 1948, mantenne un contegno esemplare e richiamò i compagni "all'ordine".

    Anticomunismo? a me sembra solo che ragioniate sulla scia della linea editoriale mondadoriana "il libro nero del comunismo", "la storia segreta del Pci" ed altre amene letture.

  5. #5
    SENATORE di POL
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    Questa domanda dimostra (quella di Red River):
    1) che forse di storia del comunismo e di approfondimento sulla sua realtà, anche in Italia, ce n'è bisogno ....eccome;
    2) che la "strumentalità" dell'anticomunismo democratico è invocata, questa sì, STRUMENTALMENTE ;
    3) che non si hanno affatto le idee chiare dopo decenni di disinformazione neppure sulla storia del comunismo italiano;
    4) che quanto dice Gianni G sul forum della CDL e cioè "che tutti sanno che la "svolta di Salerno" fu dettata da Stalin a Togliatti" è purtroppo falso.

    Personalmente non ritengo affatto che l'Ulivo sia complessivamente comunista o cripto-comunista, sebbene abbia nel proprio seno la corrente comunista che avversò, in nome della fedeltà al totalitarismo sovietico, il faticoso e pur insufficiente tentativo revisionistico berlingueriano (CoSSUtta e compagni), e sebbene minoranze comunistoidi siano UFFICIALMENTE presenti nella sinistra diessina ("comunisti unitari" e assimilati).
    Non è questo il punto. Il punto è che nella cultura egemone, che informa anche l'orripilante (dal punto di vista storiografico) relazione diessina alla commissione stragi del 2000, sopravvive una mitologia costruita negli anni dell'egemonia marxista sulla cultura, anche storiografica italiana, e che sovverte letteralmente gli elementi basilari della questione.
    Il punto è che c'è chi crede che il PCI davvero abbia optato, non dal punto di vista tattico e nel contesto della strategia sovietica complessiva, per la democrazia "borghese" fin dal 1944 (o dal 1956, i meno sprovveduti, dimentichi tuttavia che quello fu l'anno degli osanna togliattiani e de l'unità ai carri sovietici a budapest), e che i nemici della democrazia in Italia siano stati i democristiani e gli americani.
    Il punto è che come c'è chi intende parificare vincitori e vinti della seconda guerra mondiale e della guerra civile di liberazione, minimizzando le responsabilità di fascismo e nazismo, così vi è tutt'ora chi intende parificare, sul piano politico e morale, i vincitori e i vinti della guerra fredda.
    Nell'uno e nell'altro caso si posso trovare infiniti esempi ed episodi di gravi errori e di comportamenti finanche criminosi dei vincitori, ma non c'è dubbio che l'esito delle due "guerre" ha dato la vittoria alla parte migliore. E di gran lunga. Come non c'è dubbio che il PCI si schierò nel secondo caso, in modo grave, netto, ingiustificabile e per intimo convincimento ideologico e politico....dalla parte sbagliata.

    Saluti liberali

  6. #6
    SENATORE di POL
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    Originally posted by DrugoLebowsky
    allora: va bene condannare lo stalinismo, va bene fare luce sulle foibe, va bene condannare Pol Pot.

    Comunque, secondo il DNA statuale della Repubblica Italiana, è prima un dovere essere antifascisti , poi, chi lo vuole (ma non è obbligatorio), essere in second'ordine anche anticomunisti. Il Titolo XIII delle disposizioni transitorie e finali recita a chiare lettere che "è vietata, sotto qualsiasi forma, la riorganizzazione del disciolto partito fascista". Del "partito comunista" non si fa menzione alcuna. Per una ragione semplice: l'ideologia comunista ha fatto parte e fa tutt'ora parte del codice genetico della nostra democrazia. La Costituzione Italiana venne firmata e promulgata il 27-12-1947 dall'allora presidente del consiglio Alcide De Gasperi e controfirmata dal presidente dell'assemblea costituente, Umberto Terracini, del Pci.
    Non solo i comunisti qui in Italia hanno dato un apporto determinante nella Lotta di Liberazione, ma, nel dopoguerra, Togliatto si è sempre sforzato di cercare il dialogo con le forze del centro cattolico e liberale. Dopo l'attentato che subì nel 1948, mantenne un contegno esemplare e richiamò i compagni "all'ordine".

    Anticomunismo? a me sembra solo che ragioniate sulla scia della linea editoriale mondadoriana "il libro nero del comunismo", "la storia segreta del Pci" ed altre amene letture.

    Ecco il negazionista di turno. Vi è chi nega l'olocausto, chi nega...l'innegabile.
    La Costituzione della Repubblica non rende obbligatorio l'antifascismo, impedisce la ricostruzione NON DI UN PARTITO FASCISTA (esiste in Italia il movimento "fascismo e libertà" che presenta, ove può, legittimamente le sue liste alle elezioni locali o politiche), ma sotto qualsiasi forma DEL DISCIOLTO PARTITO FASCISTA, ossia di quello e quello soltanto.
    L'antifascismo è però un dovere morale per ogni democratico e liberale sincero e onesto oltre che coerente.
    Altrettanto lo è l'anticomunismo. Entrambi lgi "anti", si possono raggruppare sotto la voce di anti-totalitarismo.
    Ovviamento sono esistiti antifascismi e anticomunismi violenti, parimenti antidemocratici e illiberali. Non sono questi i modelli ai quali possano richiamarsi dei moderni democratici, di destra o di sinistra.

    Riguardo al fatto che il PCI in Italia abbia operato in un certo modo, obbedendo alle direttive moscovite, non vi è il minimo dubbio. Il PCI operò all'interno della Costituente con il suo peso politico, culturale ed elettorale. Che questo abbia fatto sì che "l'ideologia comunista" sia penetrata nella Legge Fondamentale dello Stato non è proprio possibile dirlo. L'ideologia comunista è intrinsecamente totalitaria e non democratica. IL PCI ha accettato tatticamente e transitoriamente la democrazia "borgehse" come terreno di scontro....perchè non poteva fare diversamente. Poi gradualmente berlinguer ha avviato un processo di revisione ideologica, ma questo molto tardi.

    Shalom!

  7. #7
    SENATORE di POL
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    Predefinito

    Originally posted by Claude
    ........Il comunismo ha negato storicamente tutti i principali aspetti connotanti le odierne democrazie, e lo ha fatto no per un errore di prospettiva o per un difetto di applicazione, bensì proprio in ragione dei principi che ne hanno ispirato l'istaurazione.
    ............

    Infatti.

  8. #8
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    Predefinito

    [QUOTE]Originally posted by Pieffebi
    La Costituzione della Repubblica non rende obbligatorio l'antifascismo, impedisce la ricostruzione NON DI UN PARTITO FASCISTA (esiste in Italia il movimento "fascismo e libertà" che presenta, ove può, legittimamente le sue liste alle elezioni locali o politiche), ma sotto qualsiasi forma DEL DISCIOLTO PARTITO FASCISTA, ossia di quello e quello soltanto.

    complimenti, bella interpretazione patchwork della Costituzione. Già a destra se ne sta facendo scempio, ed ora ci tocca assistere allo svillaneggiamento dell'antifascismo costituzionale.
    PFB, tu che leggi molto (Mondadori), visto che tu dici che è vietata la riorganizzazione SOLO di QUEL fascismo, mi spieghi cosa significa "sotto qualsiasi forma"? ti è sfuggito eh?
    al resto non replico. Mi dispiace dirtelo PFB, ma le menate sul Pci filo sovietico e compagnia bella sono solo spazzatura da club di Forza Itaglia, così come mi dispiace l'averti messo in difficoltà a suo tempo sulla politica economica dell'Ulivo. Ricorda: da - 135.000 a - 35.000.

  9. #9
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    Questa non è la mia interpretazione, ma quella della magistratura italiana in un mare di sentenze. Lo scempio della Costituzione lo fa chi ne vuole parlare non avendo idea di quello che dice, come te.

    Quelle che chiami menate e spazzatura non hanno nulla a che fre con Forza Italia, ma con la storiogrfia scientifica, che ovviamente tu ignori, come quasi tutto il resto.

    Shalom!

  10. #10
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    Predefinito shalom

    ehm ... chiedo scusa per l'intrusione ... sto rincorrendo sui vari 3d il caro Pieffebi perchè non mi ha ancora risposto su due questioni:

    differenza tra rottamazione (fatta dall'Ulivo) ed ecoincentivi (fatti dalla destra)

    differenza tra falso in bilancio in USA con querlla destra al governo e falso in bilancio in Italia con questa destra al governo

    --------------

    Mi ritiro in buon ordine, chiedendo ancora venia per l'intrusione, nella speranza che Pieffebi non prosegua nella sua fuga. ehehehe


 

 
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