Bossi: "Niente crisi, arriviamo a fine legislatura"
Da Ponte di Legno, il ministro per le Riforme rassicura il governo: "Si arriva fino alla fine della legislatura perché noi dobbiamo fare le riforme".
BRESCIA - “Non c’è nessuna crisi nella maggioranza”. Da Ponte di Legno, tradizionale ritiro estivo del ministro per le riforme Umberto Bossi, arrivano parole distensive e rassicuranti per l’esecutivo, scosso negli ultimi giorni dalle polemiche sul decentramento della produzione Rai e sui conti pubblici, tanto preoccupanti da costringere ad aprire un serrato dibattito su una riforma del Patto di stabilità europeo.
Il Senatùr, che giovedì sera interverrà alla festa della Lega, non solo nega che ci sia aria di crisi nel governo, ma si dice convinto che l’esecutivo arriverà senza scossoni al termine naturale della legislatura. “Nella coalizione - ha spiegato Bossi - c'è un rapporto forte perché c'è un progetto forte. Si arriva fino alla fine della legislatura perché noi dobbiamo fare le riforme''.
Le riforme, quindi, come collante del patto stretto dalla Lega con Alleanza Nazionale e Forza Italia. ''Siamo impegnati – ha aggiunto Bossi - a fare tutto ciò che non è stato fatto dal dopoguerra ad oggi perché i furbacchioni non volevano cambiare nulla''. Bossi ha ricordato anche i principi ispiratori su cui è nata la Casa delle Liberta': ''Questa coalizione nasce per difendere il potere che viene dal basso contro i comunisti che, invece, difendono il potere che viene dall'alto. Loro volevano l'Europa dei tecnocrati”. Il che, nel Bossi-pensiero applicato all’economia, significa: “No all'uso strumentale della Borsa. No alla new economy di Clinton, che più che l'arte di moltiplicare la ricchezza appare l'arte di portare via i soldi ai risparmiatori''.
Sfiorato anche l'argomento del Patto di stabilità, un vero tormentone estivo motivato dalla scarsa solidità dei conti di Italia, Francia e Germania rispetto ai vincoli imposti dai trattati istitutivi dell'Unione europea politica e monetaria. Proprio mentre Romano Prodi, presidente della Commissione Ue, rialnciava il suo "no" a qualsiasi progetto di modifica, Bossi era impegnato a gettare acqua sul fuoco: "Non lo so se è il caso di cambiare il Patto di stabilità - ha detto - sono certo però che bisogna avere molta saggezza, per capire che il problema è quello di ottenere la flessibilità politica per temporizzare in maniera differente, spostare in là di quei 4-5 anni i vincoli perchè le cose possano avvenire quando l'economia va bene".
(15 AGOSTO 2002, ORE 18:20)
Me ne stavo dimenticando!!!
I miliardi per la siccità.
La riforma del 41 bis carcere duro.
la legge sul legittimo sospetto.
l'eleminazioni dei fondi per le aree depresse del nord.
Il rinnovo del prestito d'onore al sud.
Il rinnovo dei finanziamenti al mezzogiorno.
I minori trasferimenti statali al nord.
Chi è il ministro per le riforme?Dal dopoguerra in poi cominciarono i democristiani a parlare di riforme e oggi si continua.
Le famose 500 leggi da abolire perchè troppe e tanto decantate dal berlusca chi le deve abolire?il ministro per le riforme naturalmente.Gli enti inutili tanto combattuti dalla lega,quando verranno eliminati?DIFENDERE I POTERI CHE VENGONO DAL BASSO?
SI DAL MERIDIONE.
Ma per favore,i democristiani sapevano far di meglio.




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