Dopo una settimana di battaglie contro le inondazioni e contro il deficit pubblico, Gehrard Schröder può ancora sperare nella vittoria. Gli opinionisti, sulla base dei sondaggi, stimavano queste elezioni come già decise, un tassello in più per l'onda di destra che sta attraversando l'Europa, ma la piena dell'Elba ha cambiato il corso degli eventi. Schröder è stato infatti «l'uomo del momento», capace di mostrarsi vicino ai cittadini e facendo così dimenticare, almeno per ora, l'inefficacia delle politiche governative contro la disoccupazione. Stoiber, al contrario, non ha saputo gestire la crisi, dimostrandosi incerto e poco presente. Il sondaggio condotto durante l'ultima, decisiva, settimana dall'istituto Forsa per la rete televisiva Zdf annuncia un recupero della coalizione rosso-verde, con la Spd al 40% (+3 punti rispetto ai dati della scorsa settimana), i Verdi all'8%; l'unione di Cdu e Csu, capeggiata da Stoiber, è invece scesa al 39%, perdendo 4 punti, e la Fdp conserva il 10%. I post-comunisti della Pds sono invece al 3%, anche se ad Est raccolgono l'11% mentre ad Ovest solo l'1%. Nel duello tra il Cancelliere ed il suo sfidante, è il primo ad avere nettamente la meglio, raccogliendo il 55% delle preferenze contro il 36%. Ci si domanda, tuttavia, quanto durerà il consenso che l'opinione pubblica concede, per ora, a Schröder. Il leader uscente si trova infatti in una posizione delicata ed impopolare perché, per cercare di allontanarsi il meno possibile dalla soglia del 3% di debito pubblico prevista dal Patto di stabilità, è costretto a smentire la politica di alleggerimento fiscale per la quale è stato eletto. Gli esperti della Deutsche Bank stimano infatti i danni causati dall'Elba intorno ai 25 miliardi di euro: il rinvio della diminuzione delle imposte prevista per il 2003 permetterebbe già di mettere a disposizione 6,9 miliardi di euro; ieri il governo ha innalzato di 1,5 punti la tassa sulle società, che raggiunge così il 26, 5%, permettendo così di recuperare altri 7 miliardi di euro.
Domenica ci sarà l'atteso duello televisivo tra Schröder e Stoiber, lotta che è stata anticipata ieri a Berlino, dove gli studenti della Libera Università di Berlino hanno messo in scena il particolare connubio di politica e fango che ha segnato quest'ultima fase della battaglia elettorale. Davanti al Parlamento si potevano così ammirare le prodezze di Fischer, Stoiber e Schröder trasformati in pupazzi di cartapesta a misura d'uomo. Si chiama Politikfabrik, letteralmente «fabbrica della politica», il gruppo che ha organizzato la manifestazione che ha lo scopo di dimostrare agli elettori che, con la politica, ci si può anche divertire. I pupazzi, nel fango, mimano gli esiti attuali del duello: Stoiber, messo all'angolo da Schröder, perde la faccia (di cartapesta).




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