Originally posted by mariarita
I fascismi si assomigliano tutti
di Furio Colombo
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Ma per Il Giornale e per La Padania, che, sia pure in modo diverso, sono sotto padrone, gli ordini sono ordini. Non puoi scrivere quello che noi scriviamo di Berlusconi e quello che noi ripetiamo (in solitudine ma con fatti grossi come una casa) su Bossi, e farlo impunemente.
È necessario darti una lezione, così gli altri si danno una regolata.
Domenica ho scritto di Berlusconi a Rimini: «C’è un che di psichiatrico (distrurbi di personalità ipertrofica, racconto ripetuto di episodi che cambiano il mondo ma che nessuno, che non dipenda da lui, ha visto o controllato), di folklore, nel senso peronista (tutta propaganda di se stesso e nessun riguardo per la realtà), un che del mago Nascimento e Wanna Marchi (non un dato, non una citazione credibile) una nostalgia evidente di Milingo e del fare miracoli».
Il giorno prima abbiamo intitolato: «Rimini, Berlusconi mente su tutto».
Di Bossi e del suo comportamento fuori dalla Costituzione fin dal tempo in cui voleva «raddrizzare» un giudice portatore di handicap e comunicava, nei suoi comizi, il prezzo delle pallottole, è stato scritto su questo giornale: «È interessante notare le affinità morali e psicologiche del leghismo con il fascismo contro chi osa sfidare le loro ossessioni. Interessante notare il comune sforzo di screditare e denigrare personalmente gli oppositori mentre le altre fonti di notizie fingono di non sapere». Lo abbiamo scritto prima.
Ieri abbiamo pubblicato fianco a fianco due testi. In uno Mussolini denuncia un complotto contro il fascismo a Ginevra nel 1931. Nell’altro Bossi denuncia un complotto contro la sua legge anti-immigrati, a Parigi, nel 2002.
Vi pare che tutto ciò si possa scrivere impunemente? Se accadesse, altri - che adesso si tengono al riparo parlando d’altro - potrebbero montarsi la testa e narrare già dalle prime pagine dei loro giornali quel caso internazionale che l’Italia sta diventando.
Quando si ha il controllo di quasi tutti i media e si ha la capacità di intimidire gli altri, bastano i media e il silenzio per mandare messaggi inequivocabili. Non c’è uno scontro di argomenti, un negare quello che hai detto per dimostrare che non è fondato. Quella è normale democrazia. Loro tengono pronte due reazioni: querele (quasi solo su opinioni per fortuna, quasi mai sui fatti, che sono sempre ben controllati). Servono a dissuadere, dato che le loro risorse legali sono illimitate.
E l’impegno di screditare o almeno spaventare chi dà fastidio. Mettiamo che questo sia un regime, visto che controlla una porzione straordinaria di tutta la libertà del Paese, visto, che chi dovrebbe parlare preferisce tacere. Come volete chiamarlo?
NON SAI PIU' KE DIRE ED USI GLI ARTICOLI DI FURIO,IL MAGGIORDOMO DI AGNELLI?
AHAHAHAAHHAHAHA
SIETE PROPRIO PATETICI,TUTTI QUELLI CHE VI RAPPRESENTANO SI FANNO IL CONTO IN BANCA E LA BARCA A MARE,LA PENSIONE MILIONARIA E LA PORCHETTINA NEL GARAGE E VOI,POVERI SCEMI,A FARE GIROTONDO.




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