Prefettura, Curia e sindacati stanno ancora trattando per trovare una sistemazione alle famiglie di immigrati - 75 persone, di origine nordafricana -- che ormai da quasi sei giorni occupano il Duomo di Treviso, dopo essere state sfrattate dalle case popolari dove vivevano.
La prefettura della città veneta si dice fiduciosa su una soluzione rapida del problema, entro la fine della settimana.
Sono ancora da definire, nonostante una riunione tra le parti che si è svolta martedì, modi e tempi di trasferimento nelle residenze individuate in un vertice svoltosi lunedì sera.
Le trattative di lunedì avevano individuato nuovi appartamenti nei quali potrebbero prendere posto nove famiglie, e la destinazione nel dormitorio della ex caserma Piave di altri immigrati, di nazionalità marocchina, che si trovano regolarmente in Italia.
Un documento redatto dal comitato "M21", che sostiene gli immigrati sfrattati, afferma che le questioni da risolvere sono legate soprattutto al prezzo eccessivo degli alloggi: intorno ai 600 euro, che gli immigrati non possono permettersi anche se hanno tutti dei lavori regolari, soprattutto come operaio, cameriere o autotrasportatore.
Si sta perciò cercando di verificare se vi possa essere qualche contributo da parte pubblica da aggiungere ai contributi da parte della Caritas.
Il comitato "M21" ha segnalato alla prefettura che i 75 che alloggiano fuori dal Duomo non sono gli unici a essere senza casa e che sono pronti a protestare: secondo il comitato ci sono altri 150 immigrati africani regolari, di varie nazionalità,che attualmente dimorano in tre centri di accoglienza occupati.
La prefettura replica affermando che ''sono circa 40.000 gli immigrati extracomunitari regolarmente presenti in provincia'' e che le occupazioni abusive sono una minima percentuale rispetto a quanti ''hanno trovato idonea sistemazione alloggiativa nei vari comuni del territorio''.
Sul fronte politico, infine, l'opposizione di centro-sinistra in Comune chiede un consiglio comunale straordinario, mentre il deputato di Allenza Nazionale Gustavo Selva invita il sindaco leghista Giancarlo Gentilini - noto come "falco" anti-immigrazione - ad assumere toni più moderati sulla vicenda, ma denuncia anche ''la strumentalizzazione della vicenda da parte di certe frange dei centri sociali."




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