A me piacciono sia il cinema di Risi che quello di Moretti. Sono agli antipodi, entrambi con delle caratteristiche peculiari, per cui non si è costretti a svilire l'uno per l'altro.
Riguardo a Moretti, devo ammettere che non tutto mi piace: in particolare apprezzo Ecce Bombo, Bianca, La messa è finita, Palombella Rossa e La stanza del figlio, mentre Caro Diario e Aprile mi divertono ma li considero più concilianti.
Moretti appartiene a quella schiera d'autori che non sanno parlare che di se stessi, ma non è autobiografismo: è invece la rappresentazione del proprio mondo. Lo stesso accade (ma qui si tratta di genio, mentre Moretti non lo è) nei fumetti di Andrea Pazienza.
Non condivido chi parla di narcisismo per i film di Moretti. Il suo cinema non è abbellimento, non falsifica: ritrae le cose non realisticamente, è vero, ma come lui le vede. E' un cinema sincero, lungi dall'essere veritiero. Ma ciò è ben lontano dal narcisismo. Narcisista è Muccino, che mette in scena degli stereotipi per darli in pasto all'ansia del pubblico.
Non Moretti. Può piacere o no, ma è un autore serio.




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