Non so se del tema se ne e' gia' parlato, pero' vorrei chiedervi un parere.
Come giudicate il blocco delle tariffe che il governo si accinge a varare?
A cosa serve?


Non so se del tema se ne e' gia' parlato, pero' vorrei chiedervi un parere.
Come giudicate il blocco delle tariffe che il governo si accinge a varare?
A cosa serve?


Proprio non interessa a nessuno??


A cosa vuoi che serva ?Originally posted by XT
Proprio non interessa a nessuno??![]()


Proprio per questo chiedevo un parere a chi sostiene questo governo.Originally posted by yurj
A cosa vuoi che serva ?![]()
Io la trovo una manovra alquanto strana, per una coalizione che si dice di destra.
Pero' potrei sbagliarmi e per questo chiedevo lumi.


Originally posted by XT
Proprio per questo chiedevo un parere a chi sostiene questo governo.
Io la trovo una manovra alquanto strana, per una coalizione che si dice di destra.
Pero' potrei sbagliarmi e per questo chiedevo lumi.
non è strana.. è proprio inutile.
Che serve dare l'aumento a 516 Euro al mese (e neanche a tutti) ai pensionati se poi si reintroducono i ticket (e che ticket) e si chiudono reparti e gli alimentari aumentano di prezzo del 5%? Mah!
E' il sistema sbagliato. Negli anni 70 eravamo meno produttivi e ci potevamo permettere (a parità di sviluppo tecnologico) più cose.


Vito che i nostri destroidi di queste cose non ne capiscono nulla (loro credono che ci sia ancora Stalin, figurati te in che mondo vivono, i poveretti), te lo spiego io, che grazie al cielo la mamma non mi ha fatto destroide.
Ecco a cosa serve. A rovinare i conti delle società tipo ENEL (abbassandone il valore di mercato e quindi causando un danno di centinaia di milioni di euro quando verrà il momento, se si decidono, di privatizzarle) per fare risparmiare a ciascuna famiglia ben 6 (SEI) euro.
Gli analisti dicono che si tratta solo di una moda propagandistica, ma probabilmente sono faziosi agit-prop (gli analisti, mica i Marzani)
Blocco-tariffe/ Tanto rumore per nulla. Per le famiglie risparmi di 6 euro
Affari italiani, 2 settembre 2002
La mossa del governo che, nella prima seduta al rientro dalle ferie, venerdì 30 agosto, ha deciso di sospendere per tre mesi gli aumenti delle tariffe di luce, gas e poste, per far fronte alla spinta inflazionistica, secondo gli investitori non sortirà grossi effetti. "La decisione - dichiara un analista di una primaria sim milanese - va ancora considerata più come un'azione dimostrativa da parte del governo che un effettivo rischio di rimettere mano a tutti i meccanismi".
Mantenere in vigore i prezzi che risalgono al 31 luglio e, di conseguenza, non recepire l'ultimo aggiornamento delle tariffe dell'autorità del settore, pari a un incremento dell'1,7% per l'elettricità, e lasciare invariato il prezzo del gas, quindi, suona più come una mossa propagandistica dell'Esecutivo.
Venendo alle singole utilities coinvolte, secondo l'analista, le ripercussioni del provvedimento saranno contenute. Per quanto riguarda Enel, l'effetto negativo sull'utile stimato dallo stesso gruppo è di 40 milioni di euro su 7.347 milioni di euro di ricavi totali del gruppo a trimestre. Quindi, l’1,83% circa, ovvero, ritengono gli analisti, una cifra trascurabile.
In una nota, la società "si augura che l'andamento del prezzo dei prodotti petroliferi consenta agli operatori di riassorbire tali perdite o che, dopo la fase di sospensione, siano individuate misure volte a compensare le imprese elettriche dei maggiori costi", dice la società produttrice di energia elettrica in una nota diffusa nella serata di ieri.
Mentre Aem subirà un effetto negativo di circa 1,5 milioni di euro, cioè il 3% dell'utile netto.
Italgas, intaccata solo per il mancato aumento di novembre, risentirà di una contrazione del 2%.
Quanto ad Autostrade, non sarà toccata dal decreto, che istituisce un blocco fino al 30 novembre, mentre gli aumenti dei pedaggi della società sono sempre applicati il primo gennaio di ogni anno.
L'impatto su queste società dovrebbe essere di conseguenza pressoché irrisorio e a dicembre tutto dovrebbe riprendere come prima, con le consuete tornate di aumenti.
Neppure i consumatori trarranno grossi vantaggi dalla decisione del consiglio dei ministri: nel trimestre risparmieranno tra i 100 e i 150 milioni di euro. Il che, tradotto in recupero complessivo per famiglia, equivale ad appena 6 euro.
Al proposito, l’associazione di consumatori Adusbef ha parlato di "falso blocco" , elencando invece in contrapposizione i numerosi aumenti che sfuggiranno a quello che l’Adusbef definisce un provvedimento "dirigista e illiberale".


Vito che i nostri destroidi di queste cose non ne capiscono nulla (loro credono che ci sia ancora Stalin, figurati te in che mondo vivono, i poveretti), te lo spiego io, che grazie al cielo la mamma non mi ha fatto destroide.
Ecco a cosa serve. A rovinare i conti delle società tipo ENEL (abbassandone il valore di mercato e quindi causando un danno di centinaia di milioni di euro quando verrà il momento, se si decidono, di privatizzarle) per fare risparmiare a ciascuna famiglia ben 6 (SEI) euro.
Gli analisti dicono che si tratta solo di una moda propagandistica, ma probabilmente sono faziosi agit-prop (gli analisti, mica i Marzani)
Blocco-tariffe/ Tanto rumore per nulla. Per le famiglie risparmi di 6 euro
Affari italiani, 2 settembre 2002
La mossa del governo che, nella prima seduta al rientro dalle ferie, venerdì 30 agosto, ha deciso di sospendere per tre mesi gli aumenti delle tariffe di luce, gas e poste, per far fronte alla spinta inflazionistica, secondo gli investitori non sortirà grossi effetti. "La decisione - dichiara un analista di una primaria sim milanese - va ancora considerata più come un'azione dimostrativa da parte del governo che un effettivo rischio di rimettere mano a tutti i meccanismi".
Mantenere in vigore i prezzi che risalgono al 31 luglio e, di conseguenza, non recepire l'ultimo aggiornamento delle tariffe dell'autorità del settore, pari a un incremento dell'1,7% per l'elettricità, e lasciare invariato il prezzo del gas, quindi, suona più come una mossa propagandistica dell'Esecutivo.
Venendo alle singole utilities coinvolte, secondo l'analista, le ripercussioni del provvedimento saranno contenute. Per quanto riguarda Enel, l'effetto negativo sull'utile stimato dallo stesso gruppo è di 40 milioni di euro su 7.347 milioni di euro di ricavi totali del gruppo a trimestre. Quindi, l’1,83% circa, ovvero, ritengono gli analisti, una cifra trascurabile.
In una nota, la società "si augura che l'andamento del prezzo dei prodotti petroliferi consenta agli operatori di riassorbire tali perdite o che, dopo la fase di sospensione, siano individuate misure volte a compensare le imprese elettriche dei maggiori costi", dice la società produttrice di energia elettrica in una nota diffusa nella serata di ieri.
Mentre Aem subirà un effetto negativo di circa 1,5 milioni di euro, cioè il 3% dell'utile netto.
Italgas, intaccata solo per il mancato aumento di novembre, risentirà di una contrazione del 2%.
Quanto ad Autostrade, non sarà toccata dal decreto, che istituisce un blocco fino al 30 novembre, mentre gli aumenti dei pedaggi della società sono sempre applicati il primo gennaio di ogni anno.
L'impatto su queste società dovrebbe essere di conseguenza pressoché irrisorio e a dicembre tutto dovrebbe riprendere come prima, con le consuete tornate di aumenti.
Neppure i consumatori trarranno grossi vantaggi dalla decisione del consiglio dei ministri: nel trimestre risparmieranno tra i 100 e i 150 milioni di euro. Il che, tradotto in recupero complessivo per famiglia, equivale ad appena 6 euro.
Al proposito, l’associazione di consumatori Adusbef ha parlato di "falso blocco" , elencando invece in contrapposizione i numerosi aumenti che sfuggiranno a quello che l’Adusbef definisce un provvedimento "dirigista e illiberale".