Brutte notizie dai dati resi noti dal ministero dell'Economia
Ad agosto registrato un disavanzo di tremila milioni di euro
Conti pubblici, il fabbisogno
sopra i 34 miliardi di euro
ROMA - Ancora brutte notizie per i conti pubblici e questa volta è il fronte del fabbisogno statale a rendere ancora più nero il settembre di Giulio Tremonti. I tecnici del ministero dell'Economia hanno infatti certificato che nel mese di agosto si è registrato un disavanzo di circa 3 miliardi di euro a fronte di un avanzo di 2.828 milioni registrato nello stesso mese dello scorso anno. E così, nei primi otto mesi del 2002 il disavanzo cumulato arriva a quota 34.100 milioni di euro, con una crescita del 60,6 per cento rispetto al "rosso" di 21.232 milioni registrato tra gennaio e agosto del 2001.
Le ragioni del peggioramento dei conti pubblici sono legate in parte all'anticipo dei versamenti delle imposte per le dichiarazioni Irpeg (l'autoliquidazione delle società) a giugno-luglio mentre nel 2001 questo appuntamento cadeva in agosto. Ma pesa anche l'andamento negativo della congiuntura che pesa non solo in Italia ma anche negli altri paesi europei.
"L'andamento del saldo del mese di agosto 2002 - afferma il ministero dell'Economia - è da attribuirsi principalmente al mancato gettito dell'autoliquidazione dell'Irpeg, il cui termine di versamento è stato anticipato al mese di luglio. Ad incidere sul fabbisogno dei primi otto mesi dell'anno contribuisce, inoltre, per 1.000 milioni, la diversa modalità di versamento delle accise sugli oli minerali".
Sul fronte delle spese, il ministero dell'Economia segnala che "il saldo delle operazioni con la Ue continua ad incidere negativamente rispetto ai primi otto mesi dello scorso anno per circa 2000 milioni di euro". Ma è la congiuntura economica a pesare più di tutti: "Più in generale - afferma il Tesoro - il maggior fabbisogno dell'anno riflette in buona misura, oltre l'ampio utilizzo della compensazione dei crediti di imposta, l'andamento non soddisfacente dell'economia e conseguentemente delle entrate tributarie, come del resto sta accadendo negli altri Paesi Europei".




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