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Discussione: Quell'incapace di...

  1. #1
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    Predefinito Quell'incapace di...

    …Berlusconi.

    Impersonata dal Gran Gaffeur che dice ostinatamente la verità che non si deve dire, cioè dal Cav., la politica estera italiana è diventata una spina nel fianco degli europei più pigri, e punge e irrità. Bene così. A Elsinore, complice la presidenza danese e l’atmosfera nordica, densa di illusioni giurisdizionali e umanitarie, l’arrivo pimpante di un Berlusconi deciso a firmare l’intesa con gli americani sulla Corte penale internazionale, sia pure dopo la verifica di una eventuale scappatoia trovata dai giuristi sommi dell’Unione, ha avuto l’effetto di un trauma. Tutti i mandarini sono diventati più prudenti e, sebbene la stampa italiana continui a deliziarsi con il tormentone delle “ritirate strategiche” del governo italiano, quella internazionale il cambiamento di clima l’ha registrato: se l’Italia si aggiunge all’Inghilterra nella difesa di un elementare principio di lealtà atlantica, perfino superandola in qualche caso, le cancellerie non hanno alternative, devono porre rimedio.
    Così il Financial Times registra a piena pagina che i toni europei stanno cambiando, “more hawkish”, sulla Corte ma anche sull’Iraq, e il Wall Street Journal castiga Romano Prodi suggerendo che la sua politica di ostilità alle richieste americane dipende dal suo “posizionamento” nella battaglia per guidare in Italia la coalizione di centro-sinistra (il peggio che che si possa dire di un presidente della Commissione esecutiva di Bruxelles, che dovrebbe essere leader e mediatore al di sopra della parzialità e convenienze dettaste dalla sua carriera nazionale: ‘conflitto d’interesse?’).

    La decisione del governo italiano di uscire allo scoperto, senza fare pazzie ma con un linguaggio chiaro, dipende da una valutazione elementare: a un paese che garantisce la sicurezza mondiale non si può chiedere di esporre le sue truppe a regole stabilite in un trattati cui non aderisce e, per giunta, a tribunali che non hanno una consolidata giurisprudenza. Libero un editorialista della Stampa di parlare di “licenza di tortura, stupro, aggressione e genocidio”, tanto non importa. Libero finalmente il governo italiano di mostrare una faccia seria sulla scena mondiale. Bene anche a Johan-burg, dove l’Italia ha mostrato attivismo e cautela, senza strafare. Ma visto che ha incontrato Shimon Peres, il presidente del Consiglio dovrebbe meditare sulle parole da lui dedicate alla questione irachena:” Crediamo che abbiano armi biologiche, forse chimiche, e sicuramente stanno tentando di costruire ordigni nucleari. Il problema è che il M.O. si sta riempiendo di armi non convenzionali e di missili, e la combinazione di armi nucleari più missili più terrorismo, è terribile”.

    Ecco, sia pratico come il solito, il presidente del Consiglio, e ci metta un po’ di coraggio in più anche quando parla dell’Iraq. I dubbi dell’opinione pubblica italiana e mondiale sono da rispettare, a patto di immaginare quali saranno i dubbi il giorno in cui un tipo come Saddam dovesse annunciare: ho l’atomica.

    al solito…da Il Foglio di martedì 3 settembre

    saluti

  2. #2
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    Predefinito Quell'incapace di...

    …Berlusconi.

    Impersonata dal Gran Gaffeur che dice ostinatamente la verità che non si deve dire, cioè dal Cav., la politica estera italiana è diventata una spina nel fianco degli europei più pigri, e punge e irrità. Bene così. A Elsinore, complice la presidenza danese e l’atmosfera nordica, densa di illusioni giurisdizionali e umanitarie, l’arrivo pimpante di un Berlusconi deciso a firmare l’intesa con gli americani sulla Corte penale internazionale, sia pure dopo la verifica di una eventuale scappatoia trovata dai giuristi sommi dell’Unione, ha avuto l’effetto di un trauma. Tutti i mandarini sono diventati più prudenti e, sebbene la stampa italiana continui a deliziarsi con il tormentone delle “ritirate strategiche” del governo italiano, quella internazionale il cambiamento di clima l’ha registrato: se l’Italia si aggiunge all’Inghilterra nella difesa di un elementare principio di lealtà atlantica, perfino superandola in qualche caso, le cancellerie non hanno alternative, devono porre rimedio.
    Così il Financial Times registra a piena pagina che i toni europei stanno cambiando, “more hawkish”, sulla Corte ma anche sull’Iraq, e il Wall Street Journal castiga Romano Prodi suggerendo che la sua politica di ostilità alle richieste americane dipende dal suo “posizionamento” nella battaglia per guidare in Italia la coalizione di centro-sinistra (il peggio che che si possa dire di un presidente della Commissione esecutiva di Bruxelles, che dovrebbe essere leader e mediatore al di sopra della parzialità e convenienze dettaste dalla sua carriera nazionale: ‘conflitto d’interesse?’).

    La decisione del governo italiano di uscire allo scoperto, senza fare pazzie ma con un linguaggio chiaro, dipende da una valutazione elementare: a un paese che garantisce la sicurezza mondiale non si può chiedere di esporre le sue truppe a regole stabilite in un trattati cui non aderisce e, per giunta, a tribunali che non hanno una consolidata giurisprudenza. Libero un editorialista della Stampa di parlare di “licenza di tortura, stupro, aggressione e genocidio”, tanto non importa. Libero finalmente il governo italiano di mostrare una faccia seria sulla scena mondiale. Bene anche a Johan-burg, dove l’Italia ha mostrato attivismo e cautela, senza strafare. Ma visto che ha incontrato Shimon Peres, il presidente del Consiglio dovrebbe meditare sulle parole da lui dedicate alla questione irachena:” Crediamo che abbiano armi biologiche, forse chimiche, e sicuramente stanno tentando di costruire ordigni nucleari. Il problema è che il M.O. si sta riempiendo di armi non convenzionali e di missili, e la combinazione di armi nucleari più missili più terrorismo, è terribile”.

    Ecco, sia pratico come il solito, il presidente del Consiglio, e ci metta un po’ di coraggio in più anche quando parla dell’Iraq. I dubbi dell’opinione pubblica italiana e mondiale sono da rispettare, a patto di immaginare quali saranno i dubbi il giorno in cui un tipo come Saddam dovesse annunciare: ho l’atomica.

    al solito…da Il Foglio di martedì 3 settembre

    saluti

  3. #3
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    Il Foglio è il quotidiano della moglie di Berlusconi e prende grazie a una gabola diversi miliardi di finanziamento pubblico.

    Fa parte del circuito mediatico che serve a Berlusconi per crearsi l'immagine di grande uomo presso gli stolti come Mustang.

    Se vuoi leggerti cosa dice la stampa estera di Berlusconi guarda qua: si dice che la sua politica favorisce il terrorismo delle BR.

    http://www.newstatesman.co.uk/site.p...3A+World+Index

    Paving the way for the Red Brigades
    John Lloyd
    August 19 2002

    The economy is failing, unemployment is up. No wonder Italians are losing patience with Silvio Berlusconi. But beware what could come in his wake, writes John Lloyd

    Oppure qua:
    http://www.independent.co.uk/story.jsp?story=327238

    Si dice che in Italia è in carica la Fininvest e che l'informazione pubblica è banalizzata per nascondere i suoi tramini e i suoi shamy business (loschi affari)

    Ecco un passaggio che dice che in Italia la democrazia sta finendo.

    European capitalists may believe that this hinders competition with the deregulated US and Britain, but in Italy the situation is clear. A clash will take place. Neither side can be sure of victory, and it is this reality that makes Berlusconi nervous. The public-sector workers in Italy are unlikely to surrender without a struggle. Earlier in the year a strike brought the country to a halt as more than a million marched in Rome. The government denounced the use of the street as "a threat to Italian democracy", but there is a growing disaffection with democracy.

  4. #4
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    Il Foglio è il quotidiano della moglie di Berlusconi e prende grazie a una gabola diversi miliardi di finanziamento pubblico.

    Fa parte del circuito mediatico che serve a Berlusconi per crearsi l'immagine di grande uomo presso gli stolti come Mustang.

    Se vuoi leggerti cosa dice la stampa estera di Berlusconi guarda qua: si dice che la sua politica favorisce il terrorismo delle BR.

    http://www.newstatesman.co.uk/site.p...3A+World+Index

    Paving the way for the Red Brigades
    John Lloyd
    August 19 2002

    The economy is failing, unemployment is up. No wonder Italians are losing patience with Silvio Berlusconi. But beware what could come in his wake, writes John Lloyd

    Oppure qua:
    http://www.independent.co.uk/story.jsp?story=327238

    Si dice che in Italia è in carica la Fininvest e che l'informazione pubblica è banalizzata per nascondere i suoi tramini e i suoi shamy business (loschi affari)

    Ecco un passaggio che dice che in Italia la democrazia sta finendo.

    European capitalists may believe that this hinders competition with the deregulated US and Britain, but in Italy the situation is clear. A clash will take place. Neither side can be sure of victory, and it is this reality that makes Berlusconi nervous. The public-sector workers in Italy are unlikely to surrender without a struggle. Earlier in the year a strike brought the country to a halt as more than a million marched in Rome. The government denounced the use of the street as "a threat to Italian democracy", but there is a growing disaffection with democracy.

  5. #5
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    Il terrorismo lo favoriscono gentaglia come te e i tuoi amici sindacalisti della CGIL!

  6. #6
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  7. #7
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    Bà, nulla di nuovo quanto riportato dal Foglio.
    L' aveva pur detto Silvio di essere dalla parte dell' America ancora prima di sapere da che parte l' America stesse.
    E cosi, se i guerrafondai al di qua e al di là dell' Atlantico si fregano le mani perché, grazie a lui, l' Europa diventa più "hakwish", gli europei una politica estera comune non l' avranno mai.

    Ma evidentemente per Berlusconi è più gratificante fare il tappetino di Bush piuttosto che mostrare un indipendenza di giudizio.
    Anche il giudizio negativo sul tribunale dell' Aja (poi ritirato) va nella direzione di portare il nostro Paese a fare lo scendiletto degli americani.
    Indubbiamente una tempra da grande statista quella di Silvio.

    Ma io non credo che egli sia consapevole di tutto quello che fa e dice. L' uomo è impreparato, non possiede alcun rudimento di politica figurarsi di quella estera.
    Ne sanno qualcosa i nostri ambasciatori che lui ha voluto trasformare in tanti propagandisti del salame e del vino italiani (!)
    Vive alla giornata sperando che, durante i vertici internazionali, gli basti piazzare qui un paio di corna là una barzelletta affinché gli altri non si accorgano della sua pochezza.

    Gianni Guelfi

  8. #8
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    Bà, nulla di nuovo quanto riportato dal Foglio.
    L' aveva pur detto Silvio di essere dalla parte dell' America ancora prima di sapere da che parte l' America stesse.
    E cosi, se i guerrafondai al di qua e al di là dell' Atlantico si fregano le mani perché, grazie a lui, l' Europa diventa più "hakwish", gli europei una politica estera comune non l' avranno mai.

    Ma evidentemente per Berlusconi è più gratificante fare il tappetino di Bush piuttosto che mostrare un indipendenza di giudizio.
    Anche il giudizio negativo sul tribunale dell' Aja (poi ritirato) va nella direzione di portare il nostro Paese a fare lo scendiletto degli americani.
    Indubbiamente una tempra da grande statista quella di Silvio.

    Ma io non credo che egli sia consapevole di tutto quello che fa e dice. L' uomo è impreparato, non possiede alcun rudimento di politica figurarsi di quella estera.
    Ne sanno qualcosa i nostri ambasciatori che lui ha voluto trasformare in tanti propagandisti del salame e del vino italiani (!)
    Vive alla giornata sperando che, durante i vertici internazionali, gli basti piazzare qui un paio di corna là una barzelletta affinché gli altri non si accorgano della sua pochezza.

    Gianni Guelfi

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    Predefinito Vediamo di essere chiari...

    ...una volta per tutte.

    Che brunik pretenda che io risponda ad articoli raccattati qua e là, senza nessuna pezza d'appoggio valida, se non la soffiata interessata dell'amico giornalista italiano di sinistra, è stupidamente arrogante, tipico di persone che non sanno perdere, dimostrato dal fatto che non sanno nemmeno vincere, con la loro bella faccia, ma debbono nascondersi dietro altri, i "soliti idioti"...politicamente parlando. E questo è un fatto, non chiacchiere.

    E approfitto, da dichiarato ignorante in questioni di numeri e di economia, che comunque negli anni passati. quando l'Europa e gli Usa volavano alte nei cieli dell'abbondanza, il nostro Paese seguitava ad essere il fanalino di coda....naturalmente per colpa della opposizione guidata da Berlusconi.
    Oggi che tutto il mondo arranca soffocato da una crisi dopo l'altra, l'Italia và un po' meno male di corazzate quali Germania e Francia...naturalmente per merito della opposizione guidata da Rutelli.

    Il linguaggio di giannig?
    fare da tappetino a Bush; guerrafondai; Italia scendiletto degli americani; B. ..uomo impreparato; ambasciatori ridotti in propagandisti del salame e dei vini italiani! (e ci mette pure il suo bel punto esclamativo); vive alla giornata sperando che, durante i vertici internazionali, gli basti piazzare qui un paio di corna là una barzelletta affinché gli altri non si accorgano della sua pochezza. riferito al premier.

    Ma dove cavolo li trovo gli argomenti per controbattere?

  10. #10
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    Predefinito Vediamo di essere chiari...

    ...una volta per tutte.

    Che brunik pretenda che io risponda ad articoli raccattati qua e là, senza nessuna pezza d'appoggio valida, se non la soffiata interessata dell'amico giornalista italiano di sinistra, è stupidamente arrogante, tipico di persone che non sanno perdere, dimostrato dal fatto che non sanno nemmeno vincere, con la loro bella faccia, ma debbono nascondersi dietro altri, i "soliti idioti"...politicamente parlando. E questo è un fatto, non chiacchiere.

    E approfitto, da dichiarato ignorante in questioni di numeri e di economia, che comunque negli anni passati. quando l'Europa e gli Usa volavano alte nei cieli dell'abbondanza, il nostro Paese seguitava ad essere il fanalino di coda....naturalmente per colpa della opposizione guidata da Berlusconi.
    Oggi che tutto il mondo arranca soffocato da una crisi dopo l'altra, l'Italia và un po' meno male di corazzate quali Germania e Francia...naturalmente per merito della opposizione guidata da Rutelli.

    Il linguaggio di giannig?
    fare da tappetino a Bush; guerrafondai; Italia scendiletto degli americani; B. ..uomo impreparato; ambasciatori ridotti in propagandisti del salame e dei vini italiani! (e ci mette pure il suo bel punto esclamativo); vive alla giornata sperando che, durante i vertici internazionali, gli basti piazzare qui un paio di corna là una barzelletta affinché gli altri non si accorgano della sua pochezza. riferito al premier.

    Ma dove cavolo li trovo gli argomenti per controbattere?

 

 
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